Cerchiamo di essere onesti su cosa ha detto questo crisi di governo. Ha, intanto, detto che questo governo avrà un’autonomia molto limitata perché in senato la vita sarà dura e la gentaglia tipo rossi o turigliatto saranno sempre in agguato. La crisi insegna anche che, questa volta, prodi si è mosso bene. Ha tenuto il punto, ha imposto i dodici punti a tutti, e ha imposto obbedienza ai partiti. Non è detto che riuscirà perché molta gente sta già pensando al dopo, ma almeno i responsabili avranno nome e cognome.
Questa crisi, però, ha messo in luce la fine politica di Silvio Berlusconi. Chiedo la cortesia di parlare senza faziosità o ideologia, ma di ragionare in modo obiettivo.
Berlusconi, giustamente, ha messo in luce la crisi che sta vivendo il csx e Prodi. Ha anche mostrato come, allo stato attuale e con gli attuali equilibri, il leader del cdx indiscusso e che può portare la vittoria è lui. Oltre a questo cosa ha fatto?Nulla. Mi sembra pochino per colui che, a detta sua, si definisce un grande statista. Una figura quale lui si crede di essere avrebbe dovuto fare di più e non limitarsi a pura propaganda a giorni alterni. Avrebbe potuto fare un gesto veramente responsabile: orientare il suo partito ad una assunzione di responsabilità ampia in modo tale da creare le condizioni per portare a termine alcune riforme importanti e poi tornare al voto in tempo utile. Chiaramente, questa soluzione, avrebbe comportato un passo indietro personale e definitivo. Un grande statista avrebbe agito così, ma chi bada ai suoi interessi invece che a quelli del paese ed è capo della coalizione più illiberale della storia non può che limitarsi a starnazzare sui giornali di famiglia. Ma questa sua azione ha sancito la sua fine come politico attivo e ha chiarito, a noi e alla storia, che questa persona non potrà mai essere considerato uno statista.




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