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Discussione: Qui ci vuole un Duce

  1. #21
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Ma non ti è passato per la testa che il pezzo fosse orrendo e inascoltabile e che fosse contestato per questi motivi?L'orchestra è formata da fior di musicisti, che penso stiano a Sanremo con lo stesso spirito con cui starebbero alla Cayenna.
    Perché diavolo la devi buttare sempre e solo in politica?
    Ma tu pensi veramente che ai 10 milioni che guardano Sanremo gliene freghi qualcosa del conservatorismo o del progressismo?

    Che diavolo c'entra la sinistra con il riconoscere che il brano di Pupo e compagnia era brutto lo sai solo tu...
    Al di là della politica e della musica...se hanno messo il voto popolare dovevano aspettarsi che prima o poi sarebbero successe cose del genere.
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  2. #22
    Papessa
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio

    Onestamente non riesco a capire come tu non riesca a vedere la dittatura dei tempi moderni, ovvero quella del politicamente corretto. Sarò paranoico io che ne sono ossessionato? Forse questa paranoia mi farà morire pazzo e dannato. Ma potrei citarti una miriade di casi. Avevo pensato anche di aprire una sorta di thread-rubrica sull'argomento, ma poi ci ho rinunciato. Perchè infatti farmi il sangue amaro?
    No, non sei paranoico. E se lo sei lo sono anch'io. Detesto il politically correct e la pervicacia con la quale questa forma pensiero globalizzante si è estesa a tutto o quasi l'orbe terracqueo.

    Assertrice di una concezione estremamente elitaria della vita e delle idee (ma elitaria veramente...prima dentro che fuori) sono disgustata dall'impero del sinistrume ideologico e e della deriva senza ormai limite assunta dal fluire delle cose....ma devo anche dire che nulla accade a caso e che se questa sovranità ha potuto affermarsi è perchè si è inserita in un occulto solco fecondo che le è stato messo a disposizione dal misterioso e invisibile corso degli eventi.

    Intendo dire che la storia non fa che avallare con i suoi accadimenti un qualcosa che ha la sua origine antecedentemente alla storia stessa, in germi necessitanti che la storia stessa hanno spinto e creato.

    Questo non significa che non dobbiamo opporci alla tendenza...guai se fosse così. Ma sempre con la consapevolezza del fatto che la lotta contro una tendenza profonda e quasi fatale deve essere condotta con intelligenza e sagacia, al di fuori da quei furiosi impeti ( che sarebbero anche i miei) che non avrebbero, nella prassi, alcuna efficacia: ma anzi sarebbero controproducenti.

    Occorre strategia. La prima soluzione, a mio avviso è la questione educativa: educare i propri figli, ma anche i figli degli altri per gli educatori professionali, ad una acuta discriminazione e all'esercizio dell'intelligenza critica per non portare il cervello all'ammasso e formarsi invece opinioni indipendenti dall'andazzo corrente. Educazione ai valori non fasulli e non sterilmente buonisti e piagnoni sottolineando e rimarcando quanto nell'individuo riveste carattere di perennità e quanto è invece storico e contingente, preda della massificazione. Far leva sul sentimento della dignità suprema dell'essere umano come antidoto alle culture degli sballi che disgregano la compagine interiore dell'essere, far sviluppare una potente individualità capace di contrastare le derive patenti NON con le imposizioni esterne, ma tramite il riconoscere che queste sono indegne di un uomo ( e di una donna) autentico.

    Così...per cominciare...
    Ultima modifica di Florian; 21-02-10 alle 18:18
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
    (Sutra di diamante)

  3. #23
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Ma chiaro che non è stata la prima.
    Non capisco però perché si debba dare a tutto una valenza politica.
    Non ti rispondo come dovrei perchè sei in malafede e non servirebbe a nulla. Menti sapendo di mentire e perseveri nella menzogna.
    SADNESS IS REBELLION

  4. #24
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    No, non sei paranoico. E se lo sei lo sono anch'io. Detesto il politically correct e la pervicacia con la quale questa forma pensiero globalizzante si è estesa a tutto o quasi l'orbe terracqueo.

    Assertrice di una concezione estremamente elitaria della vita e delle idee (ma elitaria veramente...prima dentro che fuori) sono disgustata dall'impero del sinistrume ideologico e e della deriva senza ormai limite assunta dal fluire delle cose....ma devo anche dire che nulla accade a caso e che se questa sovranità ha potuto affermarsi è perchè si è inserita in un occulto solco fecondo che le è stato messo a disposizione dal misterioso e invisibile corso degli eventi.

    Intendo dire che la storia non fa che avallare con i suoi accadimenti un qualcosa che ha la sua origine antecedentemente alla storia stessa, in germi necessitanti che la storia stessa hanno spinto e creato.

    Questo non significa che non dobbiamo opporci alla tendenza...guai se fosse così. Ma sempre con la consapevolezza del fatto che la lotta contro una tendenza profonda e quasi fatale deve essere condotta con intelligenza e sagacia, al di fuori da quei furiosi impeti ( che sarebbero anche i miei) che non avrebbero, nella prassi, alcuna efficacia: ma anzi sarebbero controproducenti.

    Occorre strategia. La prima soluzione, a mio avviso è la questione educativa: educare i propri figli, ma anche i figli degli altri per gli educatori professionali, ad una acuta discriminazione e all'esercizio dell'intelligenza critica per non portare il cervello all'ammasso e formarsi invece opinioni indipendenti dall'andazzo corrente. Educazione ai valori non fasulli e non sterilmente buonisti e piagnoni sottolineando e rimarcando quanto nell'individuo riveste carattere di perennità e quanto è invece storico e contingente, preda della massificazione. Far leva sul sentimento della dignità suprema dell'essere umano come antidoto alle culture degli sballi che disgregano la compagine interiore dell'essere, far sviluppare una potente individualità capace di contrastare le derive patenti NON con le imposizioni esterne, ma tramite il riconoscere che queste sono indegne di un uomo ( e di una donna) autentico.

    Così...per cominciare...
    Sono contento di vedere che siamo ancora sullo stesso piano. La visione religiosa ci divide ma NON la consapevolezza di una forza perenne con volontà sovversiva e dissolutrice. Che tutto corrompe e tutto distrugge.

    Grazie ancora per il conforto spirituale che ci dai.
    SADNESS IS REBELLION

  5. #25
    Bacchettona del forum
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Non ti rispondo come dovrei perchè sei in malafede e non servirebbe a nulla. Menti sapendo di mentire e perseveri nella menzogna.
    No, ma ti rendi conto che si sta discutendo di un brano di Sanremo e non dei massimi sistemi?
    Padronissimo di pensare di me quello che ti pare, non mi tange minimamente, ma lasciami almeno la libertà di ritenere che si siano spese fin troppe parole su una cavolata.

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

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  6. #26
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    No, ma ti rendi conto che si sta discutendo di un brano di Sanremo e non dei massimi sistemi?
    Padronissimo di pensare di me quello che ti pare, non mi tange minimamente, ma lasciami almeno la libertà di ritenere che si siano spese fin troppe parole su una cavolata.
    Fino a prova contraria le troppe parole e i troppi fischi li ha spesi la sinistra, che ha fatto della sconfitta del Trio una questione "morale". Per la Sinistra ogni battaglia è una questione "morale".

    Bene, per me è altrettanto "morale" risponderle colpo su colpo.
    SADNESS IS REBELLION

  7. #27
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Qui ci vuole un Duce
    Un principe è troppo poco...


    di Florian


    Ma quale conservatorismo, qui in Italia ci vorrebbe la dittatura!

    Questo mi è venuto in mente leggendo i resoconti mattutini del penoso spettacolo che il nostro paese ha esportato in eurovisione ieri sera.
    Parliamo di canzonette? Già, perchè a volte più della politica sono le canzonette a fotografare la realtà nazionale.
    Ieri sera sul palco di San Remo è successa una roba mai vista, che offende la democrazia della quale tutti si riempiono la bocca salvo calpestarla quando e più gli aggrada.
    Il Festival è uno spettacolo nazionalpopolare in cui la scelta del vincitore è assegnata al gusto popolare che è sovrano e perciò va rispettato comunque. Ed invece la sinistra non ci sta, come al solito. Per la sinistra la democrazia è buona solo quando è "progressista", al contrario hanno sempre pronto un altro termine, "populismo", che è rozzo, volgare, pericoloso.
    La sinistra anni fa non vedeva Sanremo. Troppo colta, troppo chic per dedicarsi ad una musica "leggera". Dunque, chiunque vincesse la gara il giorno dopo si leggeva sempre che l'Italia era un "paese dei cachi" che si meritava Pippo Baudo e Toto Cotugno. La sinistra, al contrario, aveva UmbriaJazz, aveva le sue kermesse rockettare, i suoi Festival dell'Unità, e Sanremo restava Sanremo, ovvero espressione di quell'altra Italia, che poi era l'Italia reale.

    Con la caduta del muro di Berlino, cambiato il mondo è cambiata l'Italia e con essa la sinistra. Che potendo finalmente andare al potere si è borghesizzata. Dunque ha iniziato ad accaparrarsi tutto, anche Pippo Baudo, anche Sanremo. Che da nazionalpopolare, espressione della tipica melodia italiana, ha dovuto tramutarsi in un ibrido tendente al pop-rock internazionale. La "mamma rock" Antonella Clerici che omaggia in egual misura le "tagliatelle di nonna Pina" e il suo sposo meticcio fotografa bene la situazione. E' il progressismo di massa, bellezza.

    L'anno scorso la sinistra gridò allo scandalo perchè vinse la kermesse un giovanotto di Amici, giudicato convenzionale e melenso, epigono della tanto detestata tradizione canora nazionale.
    Quest'anno ha rivinto Amici, ma la sinistra è quasi contenta perchè è stato evitato l'insulto massimo, ovvero la vittoria possibile fino all'ultimo di una canzone "patriottarda" cantata da un Savoia (!) con Pupo e un tenore di contorno. Vade retro Savoia! è stato subito il commento preventivo, prima già di sentire la canzone. Poi quando si è letto il testo si è andati ancora più duro: ecco la solita Italia retrograda, chiusa in se stessa e ostile al diverso! Questo hanno pensato e scritto i nostri sinistri, accompagnati da squallidi "collaborazionisti" sedicenti destri.
    Per cui già dalla prima sera dalla sala son piovuti i fischi ai Savoia. E la stampa ha dato man forte ai riottosi. E poi la giuria. Tutti scandalizzati che invece, incredibilmente, la giuria popolare dava ragione al principe, era con lui, forse per un mai dimenticato orgoglio monarchico, vuoi per simpatia, vuoi perchè il pubblico si schiera sempre dalla parte della "vittima". E il principe, sansebastianizzato, da destra e manca, è stato la vittima (forse consapevole) di quest'ultimo Sanremo.

    Ieri, dicevamo, si sono viste in tv cose mai viste: fischi contro il televoto, l'Orchesta che accartoccia gli spartiti e non ci sta... ma la democrazia non esige rispetto? Sembra proprio di no, se a rappresentarla c'è un Berlusconi, un Bush, o un Savoia!
    Alla fine il principe è arrivato secondo, un successone. Ma gli hanno rovinato la serata, poverino. Perchè questo sa fale solo la sinistra: rovinare la vita al prossimo quando è di parere contrario al suo. Sedicente democratica, la sinistra è illiberale nel profondo e non si merita la democrazia. E nemmeno i Savoia. Qui ci vuole un Duce che le faccia assaggiare ancora una volta il gusto amaro della proscrizione.
    Forse è un pò troppo ardito passare dalle vicende sanremesi alla constatazione che al nostro paese serve un Duce; tuttavia raccolgo senz'altro la provocazione e abbraccio le tue conclusioni caro Florian. Da sempre la sinistra, che si riempie la bocca di parole altisonanti come "democrazia", "popolo", "libertà", tende a reprimere proprio le libertà fondamentali (si veda l'esperienza rivoluzionaria di Robiespierre: mai in Francia ci furono così tante violazioni ai principi sanciti proprio dalla Carta dei diritti dell'uomo, il prodotto più alto e assieme più ipocrita della Rivoluzione). Le cosiddette democrazie popolari di età staliniana e sovietica non erano altro che bieche tirannie tese all'eliminazione della classe borghese ed in generale di ogni opposizione.
    Anche oggi, nonostante la borghesizzazione della sinistra, rimane quest'aurea spocchiosa, arrogante, boriosa di una auto-proclamata elite che si sente superiore nella moralità e della cultura, fino al punto di disprezzare e sovvertire gli esiti pacifici della volontà popolare.
    La sinistra, minoritaria, e oggettivamente in una fase calante e decadente, non accetta la sua condizione disperata. Essa pertanto calamita disordine e caos al fine di prevalere in ogni caso. Contro il governo del paese, e finanche contro una innocua canzone di Sanremo.
    La sinistra è una bestia dalle molte teste, oggi debole, ma mai morta del tutto. Bisogna stare molto attenti, il rischio di scippi clamorosi della volontà popolare è sempre dietro l'angolo.
    E' forse eccessivo auspicare l'ascesa di un nuovo Duce, inteso come uomo d'ordine, in grado di salvaguardare ed imporre la volontà. Che ci sia però una richiesta generale del paese a favore di decisioni rapide e conclusive è fuor di dubbio.

  8. #28
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    Predefinito Rif: Qui ci vuole un Duce

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Fino a prova contraria le troppe parole e i troppi fischi li ha spesi la sinistra, che ha fatto della sconfitta del Trio una questione "morale". Per la Sinistra ogni battaglia è una questione "morale".

    Bene, per me è altrettanto "morale" risponderle colpo su colpo.
    Come scrivevo poc'anzi, la sinistra è una belva dalle molte teste, dura a morire, astuta assai.
    E' pacifico che sia necessario rispondere colpo su colpo, in ogni campo.
    No Florian, non sei affatto paranoico, ti limiti a prendere atto di una realtà pericolosa. Mentre la sinistra ha ancora la forza di agire e di attaccare, la destra si limita a tacere; anzi, peggio: arriva al punto di associarsi alle battaglie del progressismo.
    In generale io credo che molti miti della sinistra, e la sua atavica egemonia, stiano per cadere, ma non è affatto il caso di dare tutto ciò per scontato.

 

 
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