
Originariamente Scritto da
rafrad6164
Franjo Tudjman, ex partigiano con Tito, al momento dell’inizio e durante lo svolgimento del conflitto fra Croazia e Serbia si avvalse dell’aiuto di parecchi personaggi quali più e quali meno gravitanti attorno al mondo degli Ustascia, ed ebbe qualcuno di questi anche come ministro; sia per iscritto che verbalmente ebbe un atteggiamento “morbido” nei confronti del fascismo croato, “comprendendone” alcune manifestazioni. A proposito del genocidio ustascia di Serbi, Ebrei ed altri, ebbe a scrivere ne “Gli orrori della Guerra (Bespuća povijesne zbiljnosti)”-1989:
"Il genocidio è un fenomeno naturale, in armonia con la natura mitologicamente divina della società. Il genocidio non è solo permesso, è raccomandato, perfino ordinato dalla parola dell'Onnipotente, tutte le volte che sia utile per la sopravvivenza o il ripristino del dominio della nazione prescelta, oppure per la conservazione o la diffusione della sua unica e giusta fede."
E di genocidio si deve parlare quando si pensa ai campi di sterminio organizzati dagli Ustascia a Jadovno, Stara Gradiska, Jasenovac, dove perirono con metodi che fecero impallidire anche quelli dei Nazisti dai 600.000 agli 800.000 fra Serbi, Ebrei, Zingari ed oppositori in genere.
Nella lotta contro la Serbia l’ex-presidente volle utilizzare tutte le forze anti-serbe, quindi anche i Fascisti croati; non dimentichiamo che il movimento ustascia, anche dopo la fine della 2^ Guerra Mondiale, rimase organizzato ed attivo, soprattutto all’estero, ed ebbe un seguito non trascurabile anche se ovviamente “sommerso” anche nella Croazia federata.
Sotto la presidenza Tudjman si ebbe il tentativo di riabilitare vari esponenti ustascia, e fra questo anche il brigante nero Jure Francetic.
Fonte:
www.filateliaefrancobolli.it/forum utente che ha scritto il thread: il sergente
P.s. La citazione si riferisce agli Ebrei, ma secondo me Tudjman intendeva estenderla anche ai Serbi.