
Originariamente Scritto da
JohnPollock
Credo che il 2007 possa venir ricordato come un anno nero per l'economia. I tassi tornano al periodo del terrorismo del 2001. L'europa intera, non solo l'Italia, sono ormai in una morsa depressiva che potrebbe portarci a una crisi senza ritorno. Il governo Prodi intanto che fa?
Trichet: «La politica monetaria resta accomodante»
La Bce alza i tassi di un quarto di punto
Il costo del denaro sale al 3,75%, lo stesso livello del settembre 2001. Riviste al rialzo le stime sul Pil, al ribasso l'inflazione
FRANCOFORTE - La Banca centrale europea ha alzato di un quarto di punto il livello dei tassi di interesse portandoli al 3,75%. Lo ha deciso il Consiglio direttivo che si è riunito a Francoforte. Di conseguenza il tasso di riferimento, quello sulle operazioni contro termine, sale al 3,75%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale sale al 4,75% e quello sui depositi overnight al 2,75%.
RIALZI - È la prima stretta varata nel 2007 dalla Bce che porta così il costo del denaro sul livello del settembre 2001, ai tempi degli attacchi terroristici alle Torri Gemelle. Il 18 settembre del 2001, a una settimana esatta dagli attentati a New York, l'istituto centrale europeo decise di tagliare i tassi di 50 punti base portandoli dal 4,25% al 3,75%. Dal dicembre 2005 la Bce ha operato sette rialzi del costo denaro, tutti di 25 punti base.
TRICHET - Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha definito i tassi attuali «moderati, mentre il mese scorso erano bassi». La politica monetaria «resta accomodante», ha spiegato, e l'aumento è stato deciso «all'unanimità» tenendo conto dei «rischi al rialzo» a carico dell'inflazione. La Bce ha comunque rivisto al ribasso le sue stime sui prezzi nell'area euro per quest'anno, portando le previsioni sull'inflazione dal 2% all'1,8%. Riviste al rialzo le stime di crescita per l'eurozona: per il 2007 sono state portate al 2,5% dal 2,2% previsto nel dicembre scorso, mentre per il 2008 la stima è stata alzata da +2,3% a 2,4% grazie, ha spiegato Trichet, «al dinamismo della crescita registrato nel secondo semestre 2006 e al calo dei prezzi dell'energia». Per il numero uno della Bce, le prospettive di crescita dell'Eurozona «rimangono favorevoli».
08 marzo 2007