



io non capisco nulla di matematica e cose scientifiche, ma da qui ad essere considerato imbecille da Oli ce ne vuole...
Fornero, t'ho vista piagne mentre m’ammazzavi, e me so' commosso... Vorei ricambia’ er favore. Mori, e vengo a piagne ar funerale tuo.


Ultima modifica di Pompeo; 21-02-10 alle 19:14




Alt!!! Io non ho detto che chi ha fatto studi umanistici è imbecille. Ho detto che chi si vanta di non capircene niente di materie scientifiche lo è e lo ribadisco.
Io non mi sognerei mai di vantarmi di non capirne niente di letteratura, semmai mi spiecerebbe eammetterlo. E' la saccenza di chi orgogliosamente dice quella frase che secondo me è profondamente stupida.
Ultima modifica di Oli; 21-02-10 alle 19:20
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
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Vero, ma non ho detto che il cazzeggio sia in sé cosa negativa. Mi scuso con chi ha frainteso, non intendevo offendere lo studio di materie umanistiche in sé, ma il bearsi del non conoscere nulla di scienza.
Ecco perché continuo a considerare idiota chi SI VANTA della propria ignoranza.
Ultima modifica di Oli; 21-02-10 alle 19:33
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Non è questione di positività o negatività. Non è un giudizio morale quello che è importante quanto il giudizio di validità. Io ti contesto che arte e filosofia siano piani di conoscenza inferiori a quello scientifico. Il cazzeggio è una perdita di tempo, il processo poietico dell'arte e la speculazione filosofica non lo sono. Sono categorie differenti della conoscenza e dell'apprendimento umano esattamente come la scienza. E spesso i vari piani si intersecano tra loro. Pensa alla musica e al suo rapporto con la matematica, all'epistemologia e alla scienza, all'ermeneutica e alla storiografia, al fatto che lo studio della metodologia della scienza sia stato portato avanti soprattutto dalla filosofia.
Chi si vanta della propria ignoranza compie un atto artificioso identico e opposto a chi si vanta della propria conoscenza. Sta semplicemente tentando di comunicare agli altri un falso messaggio su sé stesso.




Sono d'accordo. Cmq quel che diceva Oli secondo me vale per tutto, un conto è sapere di non sapere (ed è un privilegio visto che implica l'autoconoscenza), un altro è vantarsi di non sapere. Io ad esempio dei tre piani di conoscenza sono quasi a zero per l'arte, ne sono consapevole, ma direi che non è un motivo di vanto.