

Ultima modifica di Pompeo; 22-02-10 alle 00:04


Di fronte a queste prevedibili risposte mi chiedo di cosa stiamo a discutere, dato che secondo questi "criteri" banalmente ognuno sceglie, tra le possibilità che ha, l'occupazione che più gli piace. E allora non vedo cosa ci sarebbe di intrinsecamente superiore nel "cazzeggio".
Il ricco è superiore in quanto invidiato dal povero? Posto che non capisco cosa dovrebbe importare al ricco dell'invidia che il povero prova per lui, allora ne dovremmo dedurre che Lapo Elkann, che non fa un cazzo nella vita dando sfogo a tutti i suoi vizi più abietti, si trovi al vertice della gerarchia umana.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


la matematica è una forma d'arte
purtroppo in questo paese dadaista nessuno viene preso a sputi in faccia quando dice cose del tipo "non mi piace la matematica perché sono una persona creativa".


Questo punto di vista è molto interessante.
In verità qualsiasi scienza o attività potrebbe essere considerata "creativa" a seconda di chi la pratica e soprattutto dell'approccio che viene adottato.
Personalmente quindi credo di non essere una persona creativa almeno non nella matematica![]()


dovresti sapere già fin troppo bene che le gerarchie "metafisiche" così come consegnateci dalla tradizione (e ancora evidenti dalla classicità fino a hegel) danno per scontata l'inferiorità di quanto pertiene alla sfera del bisogno e della manipolazione sulla natura (le "scienze profane" rivolte all'ordine strumentale dei mezzi piuttosto che al senso e alla direzione)
al di fuori di questo orizzonte (su cui non ho riversato la minima ironia sia ben chiaro) qualsiasi giudizio di valore estraneo a connessioni di fatti risulta semplice gioco e trastullo gratuito e come tale non può non immediatamente apparire a chi avesse gli occhi aperti
Ultima modifica di Pompeo; 22-02-10 alle 11:06




Credo che al giorno d'oggi si identifichi matematica e scienza con "freddo e distaccato", "cerebrale" "anafettivo"
e "artistico" invece con: "sensibile", "emotivo" "empatico""meravigliosamente imprevedibile" "non assoggettato alle regole" "libero".
Se ci fai caso tutti si definiscono"solari", "passionali", "sensibili", addirittura, con un gran sorriso sulla faccia, "incoerenti" e attribuiscono a questo un valore intrinsecamente positivo. Come se essere illogici e poco affidabili fosse molto fico.
Io parlo da persona non particolarmente dotata per la matematica, ma ho un grande rispetto per le persone razionali e con la mente fredda. Sempre di più mi infastidisce l'incontinenza emotiva di questa società. Tocca sopportare in pubblico scenate, telefonate urlazzate nelle quali le persone ci fanno compartecipi della loro orripilante vita privata.
Lunga vita e prosperità!
Ultima modifica di sugarbabe; 22-02-10 alle 11:40
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


"La funzione dell'arte è identica a quella della scienza: dare forma al mistero".
Per il resto, concordo con Sandinista.


Ah, poi c'è il grande ed evergreen clichée del genio e sregolatezza, secondo il quale, se sei un genio sarai sregolato, imprevedibile e illogico e naturalmente non capirai un tubo di matematica perché irradiato da un'ispirazione di ordine superiore e trascendente.
La gente quindi pensa che per una qualche misteriosa proprietà transitiva, se saranno sregolati, illogici e imprevedibili e, naturalmente, ignoranti di qualsiasi materia scientifica, verranno considerati dei geni.
Tutto questo naturalmente avviene a un livello inconscio, visto che pensare è un'attività pedante e noiosa.
Ultima modifica di sugarbabe; 22-02-10 alle 11:57
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


La matematica è "l'arbitro cornuto"delle materie scolastiche, il grande unificatore delle masse studentesce nel rifiuto di un argomento tanto astruso e che non ammette reinterpretazioni fantasiose.
Gli idioti pseudoartisti dicono di non capirci un tubo (anche se magari non è vero) perché sperano di far nascere nel maggior numero di telespettatori un senso di complicità che si traduca in popolarità.
Al contrario, un film o un'opera letteraria possono essere legittimamente valutati in modi assai diversi: in questo modo, anche gli idioti possono metterci il becco.
Ultima modifica di Azel; 22-02-10 alle 11:58