QUOTE=VeteroCatholico;
E siccome il vostro principio assolutamente libertario è la difesa assoluta del diritto della madre di fare ciò che più le aggrada del figlio, allora io reclamo questo diritto non fino a 3 mesi dal concepimento, ma fino a 1 anni dal parto.
Non è sempre figlio suo? E se soffre a causa del figlio nato? Perchè impedirle di vivere una vita libera. Il figlio è suo o no? E allora può fare ciò che vuole. Lo uccida. Tanto non è un uomo. E' ancora un infante e non può vivere autonomamente. Non può parlare e a stento riesce a camminare. Non sa leggere e non sa scrivere. Non mangia come un essere umano, solo beve. Non può riprodursi come un essere umano e il suo fegato ancora non si è del tutto sviluppato. Non riesce a comunicare quasi niente. E' praticamente un essere umano regredito, che solo in potenza potrà fare certe cose, ma ancora no!
Ha la testa grossa, le braccia e le gambe corte. Certo non assomiglia molto ad un uomo o una donna di 30 anni.
Inoltre, piange, richiede infinite attenzioni. Spacca i coglioni la notte e anche il giorno. Reclamo il diritto di poter uccidere questa sottospecie di essere umano parassitario fino ad un anno dal parto!
E voi non potete impedirmelo con i vostri dogmi del C. relativi alla legge in vigore che voi avete imposto con la vostra morale assurda e medievale. Se io quel figlio non lo voglio più, e non lo voglio dare ad altri, reclamo il diritto di disfarmene come meglio crede la donna che lo ha gestato e partorito, fino ad 1 anno dalla nascita.
Pace & bene