Dovresti distinguere il caso in cui un essere umano venga ucciso in quanto il proposito era di ucciderlo e quello in cui si vuole colpire un obiettivo e PER ERRORE perdono la vita dei civili. In questo secondo caso (secondo me punibile) l'omicidio non è volontario.
Nell'aborto c'è omicidio volontario: tutto viene predisposto per far fuori il feto.
Infatti il nostro compito è di migliorare continuamente la legge, ma soprattutto sensibilizzare le coscienze.
Allora usa il preservativo, la pillola, la spirale... esistono infiniti metodi contraccettivi per evitarlo PRIMA! Te lo devo insegnare io?
Errore di un attimo... Dunque, hai presente due coniugi che litigano furiosamente e uno dei due prende la prima cosa che gli capita tra le mani, diciamo che trova un coltello, e lo infila nella pancia dell'altro?
Errore di un attimo. Pensi che al giudice sia sufficiente dire: mi sono distratto, ero arrabbiato, non l'ho fatto apposta?
Non cadiamo nel ridicolo!
La vita è fatta di attimi e gli attimi vanno gestiti. Hai presente quando in un attimo fai un incidente mortale? Se tu bevi e causi la morte di altri esseri innocenti, pensi che sia sufficiente dire al PM, guardi, è stato un attimo, ho bevuto un tantino troppo e mi sono distratto... Perchè devo pagare con il carcere l'errore di un attimo???
La vita del feto è in una fase di progresso che non esisteva per Welby. Il paragone non sussiste.
Che aborto e non-aborto siano entrambe cose giuste lo affermi solo tu perchè per te l'embrione è come un piatto di pastasciutta. C'è a chi piace e a chi no.
E' chiaro che esistono situazioni in cui si possono fare scelte diverse, pur con il fine di raggiungere lo stesso obiettivo. Esistono poi livelli di gravità. Altro è uccidere intenzionalmente. Altro è uccidere involontariamente. Ma l'atto dell'omicidio è un male in se stesso.
Tuttavia, esistono scelte morali FONDAMENTALMENTE ERRATE. Uccidere è riconosciuto in ogni cultura fondamentalmente errato e la vita cosa sacra. Così è. Sacra dal concepimento alla fine naturale.
Così l'aborto è omicidio e moralmente illecito in se stesso. Altro è riconoscere la colpevolezza di chi ha praticato e voluto l'aborto.
Riconoscere che l'aborto è un crimine, non significa AUTOMATICAMENTE riconoscere che ogni donna è criminale (che poi ci sono i medici, il marito-compagno-sconosciuto compiacente e/o che induce psicologicamente all'aborto ecc. ecc....), ma riconoscere il diritto FONDAMENTALE della vita nascente.
Pace & bene.





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