









e COL DEFICIT SOPRA IL 3% COSA E' RIUSCITO A COMBINARE IL BERLUSCA CHE MI INTERESSA UN RIPASSINO?






a FINE ANNO LO DICONO CHE NON HA NULLA DI MIRACOLOSO, AD APRILE LE STESSE PERSONE PARLAVANO DI SITUAZIONE DISPERATA, DICEVANO CHE NEMMENO PRODI ORMAI POTEVA FARCI NIENTE.
ELEZIONI/ FT APRE SULLO SCONTRO E ATTACCA BERLUSCONI
Commedia campagna elettorale nasconde stato tragico economia
08-04-2006 14.02
Roma, 8 apr. (Apcom) - Il Financial Times apre con un articolo a cinque colonne sullo scontro nella campagna elettorale italiana "piena di veleni" e nella lex column attacca il premier Silvio Berlusconi. Il quotidiano britannico affronta il tema delle elezioni anche in altri approfondmenti all'interno del giornale da una parte criticando la nuova legge elettorale spiegando che i "mercati finanziari mondiali non vedono l'ora di vedere un vincitore chiaro emergere dalle elezioni, che con il prossimo governo possa affrontare i gravi problemi economici dell'Italia". Dall'altra il Ft sostiene che il miliardiario primo ministro non è più ben visto dagli italiani e che la sua uscita di scena, se dovesse perdere le elezioni, potrebbe essere "di fuggire a Tahiti", come lui stesso aveva dichiarato con una battuta qualche mese fa.
Nella lex column il Ft attacca il premier dicendo che ancora una volta "Berlusconi ha rubato lo show, con le sue minacce di rompere le regole delle apparizioni televisive (ovviamente sui suoi canali), con le sue promesse dell'ultimo minuto di tagliare le tasse e le sue preoccupazioni sui brogli elettorali". Nonostante la superiorità di showman del premier, dice il Ft, sembra ora abbastanza possibile che il candidato del centro sinistra Romano Prodi possa uscire vittorioso lunedì dalle elezioni. "Come tutte le grandi commedie, la divertente campagna elettorale italiana nasconde tragedia. L'economia è in uno stato terribile". Un piano economico chiaro "non è atteso fino a giugno". Chiunque vincerà, scrive il Ft, "avrà difficoltà a riportare il deficit-pil sotto il 3% nel 2007".


ECONOMIST: CRESCITA ITALIA TRA PIU' LENTE MONDO NEL 2006
Roma, 24 feb. (Apcom) - L'Italia nel 2006 rientrera' nel plotone delle 12 economie mondiali piu' lente del mondo per crescita del Pil, collocandosi anche alle spalle di Paesi come la Costa d'Avorio, Malta e lo Swaziland. E' la previsione formulata dalla Economist Intelligence Unit (Eiu), il centro di ricerche economiche del settimanale britannico, che rileva che quest'anno la peggiore performance del pianeta sara' appannaggio dello Zimbabwe, il cui Pil calera' di oltre il 4 per cento. Sestultima l'Italia, per la quale si prevede una crescita dell'1.2 per cento, precedendo la Siria e alle spalle, come detto, di Malta e Costa d'Avorio ma anche di "lumache" piu' importanti come Germania, Regno Unito e Svizzera.
Di converso, le economie a piu' rapida crescita del pianeta nel 2006 saranno quelle che producono o trasportano risorse energetiche. Al primo posto nella graduatoria mondiale si collochera' - secondo l'Economist - l'Azerbaijan, il cui Pil viene stimato in crescita del 27,5 per cento mentre le entrate derivanti dal passaggio dei gasdotti spingeranno la crescita della Georgia del 10 per cento.