l'avevo già detto? oooops che sbadato


l'avevo già detto? oooops che sbadato




essere a FAVORE implica la rinuncia di..
essere PRO implica una scelta..
bottero, svegliati ti prego.
che senso ha per te manifestare per la famiglia e poi trovare i di.co una cosa ragionevole, quasi necessaria?
stai a casa che è meglio, sii coerente come alcuni membri di altre associazioni cattoliche favorevoli ai di.co
sii coerente dai
domanda:
si vuole cancellare il matrimonio dall'ordinamento giuridico italiano?
no.
mai affermato una cosa del genere.
sei tu che affermi che l'amore si regge su una legge, al punto che non ci si sposerebbe piu' se fossero consentiti i dico.
si vede che hai molta fiducia nelle motivazioni che inducono due a sposarsi piuttosto che accedere ai dico.


Il problema è che voi vedete tutte le questioni di etica, dividendo tutto in due parti, una laica e una spirituale-religiosa. Poi, sbagliando, scegliete di fare i laicisti del cattolicesimo, riempendovi la bocca di amore.
Io - non essendo un sacerdote - sono un laico. E vedo tutte le cose dal punto di vista laico, ragionando in modo laico, basandomi però sulla coscienza, formata cristianamente.
E mi accorgo che aggiungendo un altro tipo di unione, più semplice da fare, si mina quell'istituto che è il matrimonio che regola diritti e doveri di una coppia (uomo+donna) che decide di costruire assieme una famiglia. Se dò gli stessi diritti e chiedo meno doveri (o nessuno), sto dicendo a due ragazzi: dicatevi pure! Firmate una raccomandata! Il vostro volersi bene sta tutto lì. Il vostro costruire una famiglia sta tutto lì.
Questo non lo posso accettare. Perchè uccide il matrimonio, e uccide la voglia di amarsi e di amarsi fino al punto di prendersi tutti i benefici e tutti i rischi di un matrimonio (e per i credenti, di prendersi un impegno così forte davanti al Signore).
Per favore, smettetela di rincorrere questo nuovo protestantesimo che non ha nessuno scopo, se non quello di dare un biscottino ai laicisti, che di amore, famiglia, vita non ne sanno un cavolo. E questo non è relativo.
si, ma anche io ragionando da laico cristiano , e quindi facendo uso del dono della ragione che il Padreterno mi ha donato, realizzo che in certe posizioni vi e' il pensiero piu' o meno esplicito che certe scelte sono realizzate non per convincimento personale ma per vincolo legale.
Se uno e' motivato a sposarsi scegliera' di sposarsi e non c'e' dico che tenga.
se preferisce il dico al matrimonio significa che in partenza le sue motivazioni non c'erano.
altrimenti stai affermando che l'amore e' un prodotto della legge, cioe' frutto di una contingenza giuridica.
in altri termini, Merello, fai un gran parlare di amore e nel mentre sostieni che e' una finzione giuridica.


La legge è chiaramente pedagogica. per me non cambierebbe nulla, per un altro sì. Se non ci fosse la legge 194, la gente ricorrerebbe meno all'aborto. In un senso e nell'altro: sia se lo stato lo vieta, sia se lo stato non si pronuncia come fa adesso dicendo che è legittimo.
Mi dispiace che sprechiate tempo nel giustificare le idee di qualche politico: il rischio - e poi ne riparleremo fra un pò di tempo - è che anche sull'aborto riuscirete a diventare più permissivi, nel momento in cui qualche Bindi o qualche Prodi diranno che gli adulti cattolici ragionano e permettono l'aborto perchè tanto chi è contro l'aborto continuerà a non abortire, e chi è d'accordo è libero di farlo.


Anche la legge 40 trattava per conto terzi. E anche nei di.co. ci si dimentica dei figli.