
Originariamente Scritto da
Abaelardus
chi sostiene dico, matrimoni gay, eutanasia, ecc. non può essere cattolico. e soprattutto la cei non è un organo a cui disobbedire con disinvoltura senza pagare le conseguenze di una fuoriuscita dal cattolicesimo. essere cattolici non è un fatto personale, ma comporta il riferimento ad una dottrina e a strutture ben consolidate. molti cattolici vivono con drammaticità il confronto tra le esigenze reali e quanto prescrive la dottrina ufficiale.
il problema quindi non è solo tra cattolici e non cattolici, ma soprattutto tra cattolici e cattolici, cioè tra coloro che negano qualsiasi problema di coscienza (recuperando un antico arnese detto "cilicio") e coloro che manifestano vere e proprie crisi di coscienza tra la ragione soggettiva e la religione ufficiale.