



glielo ordina il tipo di lavoro che fanno...al giornalista inviato in zone di guerra è l'essere giornalista che gli ordina di andare a cercare le notizie e mettersi eventualmente nei casini.
Chiunque fa il proprio lavoro in una zona incasinata e subisce le conseguenze del suo lavoro poi deve essere aiutato dallo Stato.


Anche il pilota di formula uno, l'acrobata, il domatore, il muratore che cade dall'impalcatura, chi lavora in miniera, la prostituta che rischia l'aids...
Per i lavori a rischio spesso ci sono le assicurazioni, e se non sei inviato dallo Stato, oppure peggio ancora te ne sbatti dei suoi inviti alla prudenza, non vedo perché lo Stato debba pagare.


lo Stato paga per gli infortuni sul lavoro...esiste l'Inail...
il muratore che cade dall'impalcatura sta a casa in malattia pagato dallo Stato, non lo sapevi?
qui si sta parlando di un connazionale in mano a dei terroristi, il dovere dello Stato è quello di tirarlo fuori dai guai. Lo fa per chi è lì a seminare morte, lo fa a maggior ragione per chi è lì a informare.




Carissimo, l'Inail é una assicurazione obbligatoria pagata da lavoratori ed artigiani, non certamente lo Stato.
Il bravo giornalista non é un soldato (seppure volontario) inviato dallo Stato, ma un libero professionista che decide autonomamente quali rischi correre per fare soldi e carriera.
Se non é uno sprovveduto avrà sicuramente una sua assicurazione che copre i danni e le spese sostenute per la sua liberazione.
Se invece il rischio non fosse "assicurabile", sono cavoli suoi.


Il risultato dell'operato di due giornalisti dichiaratamente PACIFISTI:Calipari morto,un'autista Afgano SGOZZATO,alcuni terroristi LIBERATI,in cambio varrei sapere quali sono stati gli articoli prodotti da queste due teste di c@@@o che hanno aiutato la pace,qualcuno sa' rispondermi?


va bene, allora lasciamoli morire, allora togliamo qualsiasi tipo di supporto all'unica informazione libera ancorchè rischiosa...ottimo, ottimo.


Le agenzie di stampa riportano che stranamente i parenti dell' autista sgozzato faticano a condividere la gioia degli italiani. Stanno manifestando contro Emergency e vogliono impedire il trasferimento del giornalista in aeroporto.
CVD: ci stiamo mettendo in un bel casino.


è normale che non condividano la nostra gioia
la situazione è intricata e complessa, come dimostra l'arresto del responsabile dell'ospedale.
ciò non toglie la gioia per la liberazione e la salvezza del nostro concittadino