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  1. #71
    alfredoibba
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Meglio gli islamici delle ex repubbliche, che almeno conservano dignità, onore e coraggio(tralasciando i coglioni figli di politici o arricchiti con cui ho avuto a che fare, che anche loro adorano disquisire come i russi delle grandi città, riguardo al valore in denaro degli oggetti che posseggono....più costa, meglio è presentabile in pubblico), che i russi attuali, cinici, avidi e dal cattivo gusto, a cui non frega assolutamente nulla di politica!
    E vogliamo parlare dei tanto odiati Tajiki o Georgiani, tanto disprezzati che il signor Putin con una trovata populista di ridurne le proprietà "commerciali", che guarda caso dopo tali avvisaglie, i più benestanti proprietari di ristoranti o grandi attività commerciali, mostrano a tutti passaporti russi nuovi di zecca!!!Alla faccia dell'identità russa pura, il Dio denaro vince.E all'infuori dei grandi centri lo squallore più totale....ne ha di strada mister Putin per fare una rivoluzione.....a parte quattro disadattati, rifiuti della società alcolizzati che ogni tanto mandan all'altro mondo qualche allogeno, con i metodi più brutali e disonorevoli(sparare ad un bambino non è molto onorevole)......attualmente meriterebbero un orda di guerrieri ceceni pronti ad assediare il cremlino!!!
    Tra loro e gli yankee se continuerà così
    non vi sarà confronto!
    Le genti di quei paesi dell' Asia Centrale tipo Uzbekistan, Kazhkistan, Tagikistan mi hanno sempre ispirato, sono musulmani di quelli non "rigidoni".
    Anche gli armeni devono essere un buon popolo.
    Venendo agli skinheads russi, arrivano anche a stuprare bimbe allogene, prima di sopprimerle.

  2. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    porco giuda, i russi sembrano diventati un popolo di coglioni.
    L'unica vera rivoluzione "integrale" del XX secolo è avvenuta in Germania tra il 33 e il 45.....basta vedere l'atteggiamento dignitoso di un popolo fino alla battaglia di Berlino!Il fallimento del comunismo si manifesta nello spirito deviato dei popoli indottrinati da tale sistema ideologico, dopo i cambiamenti avvenuti in quei regimi, Russia inclusa con classe dirigente attuale annessa.Il resto romanticismi o illusioni.

  3. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    Le genti di quei paesi dell' Asia Centrale tipo Uzbekistan, Kazhkistan, Tagikistan mi hanno sempre ispirato, sono musulmani di quelli non "rigidoni".
    Anche gli armeni devono essere un buon popolo.
    Venendo agli skinheads russi, arrivano anche a stuprare bimbe allogene, prima di sopprimerle.
    Sono di origine turco-mongola, legati alle culture originarie fatte di nomadismo e sciamanesimo....l'Islam nella maggior parte dei casi è solo una forma di facciata religiosa (con le dovute eccezzioni in determinate aree ovviamente).Il danno più grande che han subito è stata proprio la russizzazione forzata con le conseguenti tare, sia essa sottoforma di zarismo o di leninismo, il concetto imperialista è lo stesso.E riguardo ad episodi di violenza xenofoba in Russia sta avvenendo ne più e ne meno quello che avvenne in Germania dopo il crollo del muro (lì fu alimentato dagli ex agenti della Stasi al soldo degli Usa, per "destabilizzare" l'immagine di una Germania unita e vincente agli occhi dell'opinione pubblica).....un bianco alcolizzato a vodka capace solo di usare forza bruta contro una donna è una bestia antropomorfizzata, ne più e ne meno.La razza vera è un'altra.

  4. #74
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    No no, li trovi dalla nevskj prospekt di Peter fino alla piazza rossa di Mosca!Passando per i quartieri periferici più desolanti, dove i ragazzi sembrano dagli atteggiamenti dei negri da ghetto di harlem!
    e qui che ti sbagli, mosca e` la citta meno russa ch esista, e sicuramente il centro di S. Pietroburgo sara` come cercare la vera pizza con forno di pietra e a legna fatta da un italiano nel centro di milano!

    Io ho conosciuto russi/e di rostov, volgograd , krasnodar (con un cara amica ancora in contatto da + di 3 anni via internet) e non erano nulla di tutto questo.

    In genere questo tipo di persone vogliono emigrare alcune donne cercano anche di sposarsi con un occidentale a volte anche tramite agenzie.

    Quest amica parla 5 lingue e fa la traduttrice e non ci pensa per nulla di emigrare. Mesi fa per lavoro e` stata contattata da una di queste agenzie matrimoniali per tradurre il loro sito web in diverse lingue, cosi abbiamo avuto modo di parlare a lungo di questo argomento. Mi diceva che in genere le ragazze di questo tipo non sono proprio tra le piu normali.

  5. #75
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    Questi sono la sintesi e 2 commenti sul libro Goodbye Europa di Alesina e Giavazzi:

    In sintesi
    --------------------------------------------------------------------
    In America un procedimento giudiziario di sfratto dura circa 50 giorni. In Italia si arriva tranquillamente a 630. Tre giorni è il tempo necessario per aprire una nuova impresa in Danimarca. Un imprenditore italiano impiega 62 giorni. Da oltre un decennio, mentre gli Stati Uniti producono ricchezza, sviluppo e innovazione, l'Europa attraversa una fase di stagnazione economica. Ouali le cause? Alberto Alesina e Francesco Giavazzi offrono indicazioni decisive per interpretare la crisi del Vecchio Continente. L'Europa ha bisogno di maggior concorrenza, non di aumentare le infrastrutture pubbliche. Iniziative pro-crescita, come l'Agenda di Lisbona, non risolveranno i problemi dell'Europa, anzi possono essere controproducenti. Le università europee hanno bisogno di più mercato, non di più denaro. Le aziende europee hanno bisogno di meno tasse, di un mercato del lavoro meno regolato e di mercati dei prodotti che funzionino meglio, non di sussidi e protezioni. L'Europa ha solo bisogno dei giusti incentivi e di rimettersi a lavorare. Deve anche prepararsi a gestire società multietniche, un tema di fronte al quale gli europei sono impreparati e che potrebbe divenire esplosivo. Questo non significa che l'Europa debba semplicemente adottare in toto il modello americano: vi sono aspetti del welfare europeo che sono efficienti e debbono essere preservati. Significa che esiste una "terza via", a metà strada tra il modello americano e quello europeo?
    ------------------------------------------------------------------
    Federico (01-03-2007)
    Un libro veramente utile ed incisivo, chiaro e semplice nelle spiegazione e nei contenuti. I commenti negativi son privi di significato e dettati dalle solite spicciole motivazione pseudo ideologiche che impediscono una corretta interpretazione dei fatti e della realtà economica di un paese. Per chiunque abbia nozioni di economia monetaria, è facile constatare che ciò che Giavazzi e Alesina sostengono corrisponde al vero. I sindacati, che rappresentino cent' anni di storia non lo discuto. Ciò che ogni testo macroeconomico però insegna è che un lavoro altamente sindacalizzato riduce l' efficenza economica ecc ecc..A qualcuno potrà dare fastidio che sia cosi ma corisponde al vero. Gran bel libro che fa riflettere sui reali problemi dell' Europa.
    Voto: 5 / 5
    Andrea (22-10-2006)
    Qualunque studente di sociologia alle prime armi potrebbe smontare gli assiomi di questo testo. Ci sono anche cose interessanti e vere in quello che dicono gli autori, ma, abbagliati dalla loro ideologia (chè l'ideologia non sta da una parte sola, è semplicemente un modo di analizzare la realtà che a volte si sostitusce alla realtà stessa)affogano il tutto nella trita laudazione al libero mercato, che ricorda l'ottuso ritornello sui comunismi che i compagni facevano fino a 20 anni fa: poi crollò tutto..... Non esistono capitalismi migliori di altri e tantomento paesi migliori di altri. Ogni paese ha sviluppato, in mezzo ad una temperie e una ragnatela praticamente indistricabile (è nato prima l'uovo o la gallina?) , il proprio modello di sviluppo. Ma Giavazzi & co hanno in mente solo gli USA, dimenticando completamente di segnalare che gli Usa eccellono in molte materie semplicemente perchè ne sono i padroni. E' un po' la profezia che si autoavvera...ma lasciamo perdere. Quello che invece fa cascare le braccia è l'attacco, da bar dello sport, che a ogni pagina si fa ai Sindacati (proprio così "i sindacati" li chiamano, annullando un buon secolo di storia e di conflitti interni...ma la complessità non è nei geni di questi autori). Come se, anche se depoliticizzati, ogni società non producesse al proprio interno dei gruppi di pressione che tutelano (e perchè no?) gli interessi dei propri iscritti. Ma alla fine della storia, se l'Europa diventasse come il bengodi americano (?) con persone che lavorano 12 ore al giorno e 1 settimana di ferie, come avrebbe detto Wittgenstein, questo risponderebbe alle nostre domande fondamentali? Siceramente di queste menate sul "ma in (paese a piacere) e meglio che da noi" non se nè può davvero più. Certo, che se fra tutti i paesi campione dovessi scegliere, gli USA sarebbero proprio gli ultimi....... Goodbye USA
    Voto: 2 / 5

    Chiaro il modo di ragionare no?

  6. #76
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    Citazione Originariamente Scritto da Segesta Visualizza Messaggio
    e qui che ti sbagli, mosca e` la citta meno russa ch esista, e sicuramente il centro di S. Pietroburgo sara` come cercare la vera pizza con forno di pietra e a legna fatta da un italiano nel centro di milano!

    Io ho conosciuto russi/e di rostov, volgograd , krasnodar (con un cara amica ancora in contatto da + di 3 anni via internet) e non erano nulla di tutto questo.

    In genere questo tipo di persone vogliono emigrare alcune donne cercano anche di sposarsi con un occidentale a volte anche tramite agenzie.

    Quest amica parla 5 lingue e fa la traduttrice e non ci pensa per nulla di emigrare. Mesi fa per lavoro e` stata contattata da una di queste agenzie matrimoniali per tradurre il loro sito web in diverse lingue, cosi abbiamo avuto modo di parlare a lungo di questo argomento. Mi diceva che in genere le ragazze di questo tipo non sono proprio tra le piu normali.
    Attenzione attenzione!Quelle di Samara, Volgograd ma anche i russi delle città "non russe" come Tashkent, Baku o
    Yerevan sono differenti rispetto all'immondezzaio umano delle grandi città (le uniche dove si respira il benessere consumista)......ma aspirano purtroppo ad emulare gli occidentali in tutto e per tutto (per non dire che hanno un assurdo mito dell'Italia!).....diciamo che sono rimasti al periodo sovietico, rimpiangendolo non poco.Però sono quelle più affidabili.Guarda io non odio i Russi (in quanto sto da anni con una ragazza russa), solo non comprendo determinati entusiasmi per la nuova Russia rampante, che è si in crescita (anche se il degrado si manifesta all'infuori delle grandi città), ma a proporla come modello alternativo agli Usa (di cui sono i peggiori emuli), mi spiace ma in alcuni aspetti mi sembra addirittura peggio.

  7. #77
    alfredoibba
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Sono di origine turco-mongola, legati alle culture originarie fatte di nomadismo e sciamanesimo....l'Islam nella maggior parte dei casi è solo una forma di facciata religiosa (con le dovute eccezzioni in determinate aree ovviamente).Il danno più grande che han subito è stata proprio la russizzazione forzata con le conseguenti tare, sia essa sottoforma di zarismo o di leninismo, il concetto imperialista è lo stesso.E riguardo ad episodi di violenza xenofoba in Russia sta avvenendo ne più e ne meno quello che avvenne in Germania dopo il crollo del muro (lì fu alimentato dagli ex agenti della Stasi al soldo degli Usa, per "destabilizzare" l'immagine di una Germania unita e vincente agli occhi dell'opinione pubblica).....un bianco alcolizzato a vodka capace solo di usare forza bruta contro una donna è una bestia antropomorfizzata, ne più e ne meno.La razza vera è un'altra.
    Per quei popoli fu più terribile il marxismo-leninismo perchè beceramente contro ogni credenza religiosa a prescindere e si poneva come progressista.
    Lo zarismo, sarà stato fastidioso da un punto di vista, come posso dire, di sfruttamento economico, qualcosa del genere.

    Sul "razzismo": il fenomeno del neofascismo (li sarebbe corretto il termine neonazismo) atlantico di servizio non sembra un fenomeno solo italiota dunque: in Germania le degenerazioni della cultura naziskin sono state manovrate dai servizi segreti americani in combutta con gli ex-agenti della Stasi, e oggi, il fenomeno naziskin nell' Est Europa pare sia manovrato dagli agenti occidentali e dallo stesso Putin nell' ambito della Russia, per depistare rabbia e frustrazione, avente tanti motivi di esserci,verso obbiettivi come l' immigrato, il musulmano delle campagne periferiche.

  8. #78
    alfredoibba
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    Attenzione attenzione!Quelle di Samara, Volgograd ma anche i russi delle città "non russe" come Tashkent, Baku o
    Yerevan sono differenti rispetto all'immondezzaio umano delle grandi città (le uniche dove si respira il benessere consumista)......ma aspirano purtroppo ad emulare gli occidentali in tutto e per tutto (per non dire che hanno un assurdo mito dell'Italia!).....diciamo che sono rimasti al periodo sovietico, rimpiangendolo non poco.Però sono quelle più affidabili.Guarda io non odio i Russi (in quanto sto da anni con una ragazza russa), solo non comprendo determinati entusiasmi per la nuova Russia rampante, che è si in crescita (anche se il degrado si manifesta all'infuori delle grandi città), ma a proporla come modello alternativo agli Usa (di cui sono i peggiori emuli), mi spiace ma in alcuni aspetti mi sembra addirittura peggio.
    Concordo. Un pò come scegliere tra centrodestra e centrosinistra.
    Per ragioni culturali e spirituali mi sarebbe piaciuta una Russia guida dell' Europa, ma visto come è....

  9. #79
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    Per quei popoli fu più terribile il marxismo-leninismo perchè beceramente contro ogni credenza religiosa a prescindere e si poneva come progressista.
    Lo zarismo, sarà stato fastidioso da un punto di vista, come posso dire, di sfruttamento economico, qualcosa del genere.

    Sul "razzismo": il fenomeno del neofascismo (li sarebbe corretto il termine neonazismo) atlantico di servizio non sembra un fenomeno solo italiota dunque: in Germania le degenerazioni della cultura naziskin sono state manovrate dai servizi segreti americani in combutta con gli ex-agenti della Stasi, e oggi, il fenomeno naziskin nell' Est Europa pare sia manovrato dagli agenti occidentali e dallo stesso Putin nell' ambito della Russia, per depistare rabbia e frustrazione, avente tanti motivi di esserci,verso obbiettivi come l' immigrato, il musulmano delle campagne periferiche.
    Alfredo comprendo appieno il tuo discorso, perchè sono un assiduo lettore da oltre dieci anni (ci sono cresciuto si può dire), della rivista che si fa portatrice delle idee che tu sostieni da quel che sembra, specie riguardo le espressioni che tu usi (seppur non ne abbia mai condiviso alcuni principi e perdonami, certi atteggiamenti "egocentrici e triviali" in passato, di alcuni redattori).Io non condanno determinati movimenti e sottoculture per svariati motivi....ma in quel contesto a compiere determinate azioni, non sono membri di gruppi organizzati (in alcuni casi si, per stessa ammissione di alcuni di essi con cui ho parlato ed anche alla tv russa ho assistito a vari processi in cui gli imputati ostentavano determinate magliette con sigle note nell'ambiente russo), ma giovani disadattati, diciamo scarti della società e non in grado di seguirne i ritmi competitivi, dove se non ti affermi e dimostri di aver un cospicuo conto in banca, non sei nessuno ed è raro persino trovare una donna in quel contesto che ti accetti per quel che sei....purtroppo lì è così con una sottile differenza rispetto agli USA: negli Stati Uniti esiste la meritocrazia, i cervelli dal quoziente intellettivo alto vengon preservati, nella Russia attuale purtroppo non è così e lo si è visto dall'emorragia di menti valide, emigrate oltre oceano.Gli Usa preservano, i Russi puntano solo alle loro risorse energetiche in base ad una espansione oltre i loro confini, battuti però sin da ora in partenza dai cinesi, soprattutto per una questione numerica e perchè nella stessa Cina vige un sistema molto più selettivo e meno lobbystico - familiare.

  10. #80
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    Attenzione attenzione!Quelle di Samara, Volgograd ma anche i russi delle città "non russe" come Tashkent, Baku o
    Yerevan sono differenti rispetto all'immondezzaio umano delle grandi città (le uniche dove si respira il benessere consumista)......ma aspirano purtroppo ad emulare gli occidentali in tutto e per tutto (per non dire che hanno un assurdo mito dell'Italia!).....diciamo che sono rimasti al periodo sovietico, rimpiangendolo non poco.Però sono quelle più affidabili.Guarda io non odio i Russi (in quanto sto da anni con una ragazza russa), solo non comprendo determinati entusiasmi per la nuova Russia rampante, che è si in crescita (anche se il degrado si manifesta all'infuori delle grandi città), ma a proporla come modello alternativo agli Usa (di cui sono i peggiori emuli), mi spiace ma in alcuni aspetti mi sembra addirittura peggio.
    Concordo, e sono a conoscenza di quello che dici, pero io sono tra quelli che vorrebbe un europa come era una volta, caso mai un modello alternativo agli usa da seguire per gli altri.

    Ah e cosi hai una ruskaya devushka bene bene hehe

 

 
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