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Discussione: Le nostre radici...

  1. #81
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    I popoli dell’Occidente si trovano oggi a vivere qualcosa di simile a quanto accadde nell’antichità, nel periodo del tardo Impero romano.
    Chi conosce la storia romana non può non essere colpito dalle profonde analogie tra la situazione in cui oggi versa l’Occidente e quella dell’Impero romano tra il IV e il V secolo dopo Cristo. Mentre il Cristianesimo affiorava dalle catacombe, la società romana era immersa nel relativismo intellettuale e nell’edonismo pratico.
    Popoli barbari premevano ai confini di un vasto Impero che dalla Britannia arrivava all’Africa Settentrionale e al mar Caspio. Le migrazioni barbariche in questo periodo conobbero diverse fasi: in una prima fase, singoli individui e gruppi di barbari entrarono in gran numero, ma alla spicciolata, nei territori dell’Impero, attratti dall’alto tenore di vita e dal fascino della cultura romana. In una seconda fase, popoli interi si stanziarono all’interno del limes romano, con l’autorizzazione degli Imperatori, che li accolsero come foederati, pensando in questo modo di neutralizzare l’aggressività.
    Si aprì infine la terza fase, tra la fine del IV secolo e la caduta dell’Impero romano (476) in cui i barbari dilagarono armati fino a raggiungere il cuore dell’Impero. Roma, per ottocento anni inviolata, fu devastata due volte, dai Visigoti di Alarico e dai Vandali di Genserico; l’Impero crollò e la notte scese sull’Europa, fino all’alba della rinascita medievale, avvenuta con l’incoronazione di Carlo Magno, la notte di Natale dell’anno 800...
    Il vero problema tuttavia non è l’odio contro l’Occidente da parte dei suoi nemici, ma l’odio che l’Occidente ha verso sé stesso e verso le proprie radici. La frase di Benedetto XVI secondo cui l’Occidente “non ama più sé stesso” è profondamente vera. Ma la massima evangelica secondo cui bisogna amare il prossimo come noi stessi ci insegna che chi non ama sé stesso non è capace di amare il proprio prossimo e si condanna all’isolamento e alla morte.
    a dire la verità i puristi romani si lamentarono per secoli dei costumi decadenti ma nonostante tutto l'impero crebbe e si sviluppò per molti secoli ancora.
    così oggi come allora non facciamo abbindolare dai moralisti-catastrofisti

  2. #82
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    La radice piu profonda della nostra civilità si trova nei santi tribunali dell'inquisizione che sparsero il bene a piene mani dappertutto , sui grandi e sui piccoli !

  3. #83
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    Fai il bene e dimentica a chi lo hai fatto .

    Non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra !

    I santi tribunali, hanno seminato , seminato , seminato il bene !

  4. #84
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    Che cosa hai dimenticato?


    Una volta, in una piccola città, uguale a tante altre,
    cominciarono a succedere dei fatti strani.
    I bambini dimenticavano di fare i compiti,
    i grandi si dimenticavano di togliersi le scarpe
    prima di andare a dormire,
    nessuno si salutava più.
    Le porte della Chiesa rimanevano chiuse.
    Le campane non suonavano più.
    Nessuno sapeva più le preghiere.
    Un lunedì mattina, però, un maestro domandò ai suoi alunni:
    "Perché ieri non siete venuti a scuola?".
    "Ma ieri era domenica!", risposero gli scolari .
    "La domenica non c'è scuola!".
    "E perché alla domenica non c'è scuola?", chiese il maestro.
    Gli alunni non seppero che cosa rispondere.
    Si avvicinava Pasqua.
    "Perché si festeggia la Pasqua?".
    "Perché si regalano le uova?".
    Nessuno lo sapeva.
    Due amici avevano litigato: si erano insultati,
    fino a diventare rauchi.
    "Ora non ho più nessun amico",
    pensava tristemente uno di loro il giorno dopo.
    E non sapeva che cosa fare.
    La piccola città si faceva sempre più grigia e triste.
    La gente diventava ogni giorno più egoista e litigiosa.
    "Ho l'impressione di aver dimenticato qualcosa.
    Non sono felice, mi manca qualcosa, ma non so cosa!",
    ripetevano tutti.
    Un giorno soffiava un forte vento tra i tetti,
    così forte da smuovere le campane della Chiesa.
    La campana più piccola suonò.
    Improvvisamente la gente si fermò e guardò in alto.
    E un uomo per tutti esclamò:
    "Ecco che cosa abbiamo dimenticato: Dio!".

    "La vita senza Dio non funziona, perché manca la luce,
    perché manca il senso di cosa significa essere uomo.
    I comandamenti non sono un ostacolo alla libertà e alla bella vita,
    ma indicatori per trovare una vita piena!".

  5. #85
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    Fai il bene e dimentica a chi lo hai fatto .

    Non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra !

    I santi tribunali, hanno seminato , seminato , seminato il bene !
    se l'inquisizione avesse stermianto i ladri e gli assassini forse avresti avuto ragione.......... ma siccome se l'ha presa solo con gli eretici e i miscredenti ...... oggi ci sono più assassini, più ladri, più stupratori impunti di prima,,,,,,,,,, e molti più miscredenti di prima.................
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #86
    Pascendi
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    Predefinito Basta con i luoghi comuni...

    L'Inquisizione nasce verso la fine del Medioevo propriamente detto come risposta della Chiesa agli eccessi di movimenti ereticali, che non si limitavano a propugnare deviazioni di contenuto esclusivamente teologico - contrastati fino ad allora sul piano dottrinale e solo con mezzi spirituali -, ma insidiavano mortalmente la società civile. La ferma riprovazione dei civili contro le vessazioni degli eretici costringe le autorità ecclesiastiche a intervenire, anzitutto per controllare e per frenare una reazione nata dal popolo e gestita, non sempre con il necessario discernimento, dai tribunali laici, che si illudevano di risolvere il problema inviando con disinvoltura gli eretici al rogo.
    Oggi è difficile immaginare il profondo malessere suscitato nella Cristianità dalla diffusione del catarismo, che, sotto il fascino esercitato dall'apparente austerità di vita dei suoi proseliti, nascondeva un'ideologia sovversiva. Il pericolo era rappresentato soprattutto dalla condanna del mondo materiale, che implicava il divieto assoluto di procreare e, come culmine della perfezione, il suicidio rituale, e dal rifiuto di prestare giuramento, che comportava il dissolvimento del legame feudale, uno dei capisaldi della società medievale. Dunque, considerata l'omogeneità religiosa della società del tempo, l'eresia costituiva un attentato non solo all'ortodossia ma anche all'ordine sociale e politico. Lo storico protestante Henry Charles Lea (1825-1909), pur poco benevolo nei confronti dell'Inquisizione, scrive che, in quei tempi, "[...] la causa dell'ortodossia non era altro che la causa della civiltà e del progresso".
    L'autorità temporale e quella spirituale, dopo aver agito a lungo separatamente - la prima con i suoi tribunali, l'impiccagione e il rogo, la seconda con la scomunica e le censure ecclesiastiche - finiscono per unire i loro sforzi in un'azione comune contro l'eresia. L'Inquisizione medioevale, dunque, è definita dallo storico francese Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953), come "[...] un sistema di misure repressive, le une di ordine spirituale, le altre di ordine temporale, emanate simultaneamente dall'autorità ecclesiastica e dal potere civile per la difesa dell'ortodossia religiosa e dell'ordine sociale, ugualmente minacciati dalle dottrine teologiche e sociali dell'eresia". Le tappe attraverso cui prende corpo il nuovo organismo sono la costituzione Ad abolendam di Papa Lucio III (1181-1185), del 1184, che obbliga tutti i vescovi a visitare due volte l'anno le loro diocesi alla ricerca, inquisitio, degli eretici; l'istituzione della cosiddetta Inquisizione "legatina" da parte di Papa Innocenzo III (1198-1216), che invia i monaci dell'ordine cistercense a predicare nei paesi più colpiti e a disputare pubblicamente con gli eretici, la costituzione Excommunicamus di Papa Gregorio IX (1227-1247), del 1231, con cui sono nominati i primi inquisitori permanenti, scelti in preferenza fra i domenicani e i francescani.
    La qualità costitutiva del nuovo organismo non era nella natura del delitto o in quella della pena e neppure nella procedura, ma nella figura del giudice delegato in materia ecclesiastica criminale. Non si provvede, pertanto, all'istituzione di un tribunale speciale per una determinata categoria di reati o di rei - in questo senso, per tutto il Medioevo, un tribunale dell'Inquisizione non è mai esistito -, ma alla nomina di un giudice straordinario, la cui competenza si affianca a quella del giudice ordinario, il vescovo. Va ricordato, infine, che gli inquisitori erano competenti a giudicare solo i battezzati e che, dunque, gli ebrei e i musulmani non ricadevano sotto la loro giurisdizione.
    L'Inquisizione, grazie alla prescrizione, sempre rispettata, di mettere per iscritto le fasi della procedura, le deposizioni e le testimonianze, è una delle prime istituzioni del passato su cui è disponibile una quantità di dati tale da rendere impossibile ogni travisamento storico, sia relativamente all'organizzazione sia alla prassi adottata. Infatti, gli studiosi che negli ultimi anni hanno cominciato a esplorare l'imponente documentazione archivistica, si sono trovati, con stupore, al cospetto di tribunali dotati di regole eque e di procedure non arbitrarie, di corti giudiziarie pronte a sconsigliare l'uso della tortura o a scoraggiare denunce infondate e delazioni, di organismi molto più miti e indulgenti dei tribunali civili del tempo. Inoltre, sebbene certa propaganda insista sul carattere ideologico e totalitario dell'Inquisizione, è sempre più evidente l'abisso esistente fra i metodi propri di questa istituzione e i sistemi di controllo delle persone e di manipolazione delle coscienze messi in atto negli Stati moderni.

  7. #87
    .... .....
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    L'Inquisizione nasce verso la fine del Medioevo propriamente detto come risposta della Chiesa agli eccessi di movimenti ereticali, che non si limitavano a propugnare deviazioni di contenuto esclusivamente teologico - contrastati fino ad allora sul piano dottrinale e solo con mezzi spirituali -, ma insidiavano mortalmente la società civile. La ferma riprovazione dei civili contro le vessazioni degli eretici costringe le autorità ecclesiastiche a intervenire, anzitutto per controllare e per frenare una reazione nata dal popolo e gestita, non sempre con il necessario discernimento, dai tribunali laici, che si illudevano di risolvere il problema inviando con disinvoltura gli eretici al rogo.
    Oggi è difficile immaginare il profondo malessere suscitato nella Cristianità dalla diffusione del catarismo, che, sotto il fascino esercitato dall'apparente austerità di vita dei suoi proseliti, nascondeva un'ideologia sovversiva. Il pericolo era rappresentato soprattutto dalla condanna del mondo materiale, che implicava il divieto assoluto di procreare e, come culmine della perfezione, il suicidio rituale, e dal rifiuto di prestare giuramento, che comportava il dissolvimento del legame feudale, uno dei capisaldi della società medievale. Dunque, considerata l'omogeneità religiosa della società del tempo, l'eresia costituiva un attentato non solo all'ortodossia ma anche all'ordine sociale e politico. Lo storico protestante Henry Charles Lea (1825-1909), pur poco benevolo nei confronti dell'Inquisizione, scrive che, in quei tempi, "[...] la causa dell'ortodossia non era altro che la causa della civiltà e del progresso".
    L'autorità temporale e quella spirituale, dopo aver agito a lungo separatamente - la prima con i suoi tribunali, l'impiccagione e il rogo, la seconda con la scomunica e le censure ecclesiastiche - finiscono per unire i loro sforzi in un'azione comune contro l'eresia. L'Inquisizione medioevale, dunque, è definita dallo storico francese Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953), come "[...] un sistema di misure repressive, le une di ordine spirituale, le altre di ordine temporale, emanate simultaneamente dall'autorità ecclesiastica e dal potere civile per la difesa dell'ortodossia religiosa e dell'ordine sociale, ugualmente minacciati dalle dottrine teologiche e sociali dell'eresia". Le tappe attraverso cui prende corpo il nuovo organismo sono la costituzione Ad abolendam di Papa Lucio III (1181-1185), del 1184, che obbliga tutti i vescovi a visitare due volte l'anno le loro diocesi alla ricerca, inquisitio, degli eretici; l'istituzione della cosiddetta Inquisizione "legatina" da parte di Papa Innocenzo III (1198-1216), che invia i monaci dell'ordine cistercense a predicare nei paesi più colpiti e a disputare pubblicamente con gli eretici, la costituzione Excommunicamus di Papa Gregorio IX (1227-1247), del 1231, con cui sono nominati i primi inquisitori permanenti, scelti in preferenza fra i domenicani e i francescani.
    La qualità costitutiva del nuovo organismo non era nella natura del delitto o in quella della pena e neppure nella procedura, ma nella figura del giudice delegato in materia ecclesiastica criminale. Non si provvede, pertanto, all'istituzione di un tribunale speciale per una determinata categoria di reati o di rei - in questo senso, per tutto il Medioevo, un tribunale dell'Inquisizione non è mai esistito -, ma alla nomina di un giudice straordinario, la cui competenza si affianca a quella del giudice ordinario, il vescovo. Va ricordato, infine, che gli inquisitori erano competenti a giudicare solo i battezzati e che, dunque, gli ebrei e i musulmani non ricadevano sotto la loro giurisdizione.
    L'Inquisizione, grazie alla prescrizione, sempre rispettata, di mettere per iscritto le fasi della procedura, le deposizioni e le testimonianze, è una delle prime istituzioni del passato su cui è disponibile una quantità di dati tale da rendere impossibile ogni travisamento storico, sia relativamente all'organizzazione sia alla prassi adottata. Infatti, gli studiosi che negli ultimi anni hanno cominciato a esplorare l'imponente documentazione archivistica, si sono trovati, con stupore, al cospetto di tribunali dotati di regole eque e di procedure non arbitrarie, di corti giudiziarie pronte a sconsigliare l'uso della tortura o a scoraggiare denunce infondate e delazioni, di organismi molto più miti e indulgenti dei tribunali civili del tempo. Inoltre, sebbene certa propaganda insista sul carattere ideologico e totalitario dell'Inquisizione, è sempre più evidente l'abisso esistente fra i metodi propri di questa istituzione e i sistemi di controllo delle persone e di manipolazione delle coscienze messi in atto negli Stati moderni.
    Cos'è..negazionismo o revisionismo..?...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  8. #88
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Cos'è..negazionismo o revisionismo..?...
    ...buonasera amico mio.

  9. #89
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    quante balle....... il mondo è andato avanti per milioni di anni senza la vostra inquisizione e ora vuoi dirci che senza l'inquisisione il mondo non sarebbe andato avanti??
    diciamo che il mondo avrebbe continjuato ad andare avanti, sicuramente meglio, ma non sarebbe durata la vostra potenza e la vostra ricchezza ...... nata dalla sofferenzA DAL SUDORE E DAL SANGUE DEL GENERE UMANO-----------

    "nascondeva un'ideologia sovversiva. Il pericolo era rappresentato soprattutto dalla condanna del mondo materiale, che implicava il divieto assoluto di procreare e, come culmine della perfezione, il suicidio rituale, e dal rifiuto di prestare giuramento, che comportava il dissolvimento del legame feudale"..........
    COME SE I PRETI NON SI RIFIUTASSERO DI PROCRARE E COME SE IL REGIME FEUDALE NON SIGNIFICASSE SCHIAVITù E SERVITù

    "Inoltre, sebbene certa propaganda insista sul carattere ideologico e totalitario dell'Inquisizione, è sempre più evidente l'abisso esistente fra i metodi propri di questa istituzione e i sistemi di controllo delle persone e di manipolazione delle coscienze messi in atto negli Stati moderni. "
    CON I PRETI PERSINO IN MEZZO ALLE BALLERINE DELLA TELEVISIONE CHE CI PARLANO DI DIFESA DELLA FAMIGLIA
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  10. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da cciappas Visualizza Messaggio
    quante balle....... il mondo è andato avanti per milioni di anni senza la vostra inquisizione e ora vuoi dirci che senza l'inquisisione il mondo non sarebbe andato avanti??
    diciamo che il mondo avrebbe continjuato ad andare avanti, sicuramente meglio, ma non sarebbe durata la vostra potenza e la vostra ricchezza ...... nata dalla sofferenzA DAL SUDORE E DAL SANGUE DEL GENERE UMANO-----------
    "nascondeva un'ideologia sovversiva. Il pericolo era rappresentato soprattutto dalla condanna del mondo materiale, che implicava il divieto assoluto di procreare e, come culmine della perfezione, il suicidio rituale, e dal rifiuto di prestare giuramento, che comportava il dissolvimento del legame feudale"..........
    COME SE I PRETI NON SI RIFIUTASSERO DI PROCRARE E COME SE IL REGIME FEUDALE NON SIGNIFICASSE SCHIAVITù E SERVITù
    ...guarda che i 100 milioni di morti li hanno fatti i comunisti in URSS non la Chiesa.

 

 
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