Per quel che mi riguarda mi sento europeo e nazionalsocialista.Dell'italia e del risorgimento poco e nulla me ne cale.
SI, ma dovrà dimettersi per riposarsi in una clinica
Si, è coriaceo, vivrà sino a 120 anni
NO.... questi malori sono già un segno.
No.. con tutte le imprecazioni che gli mandano milioni di italiani...


Per quel che mi riguarda mi sento europeo e nazionalsocialista.Dell'italia e del risorgimento poco e nulla me ne cale.


Gli Svedesi o Tedeschi non nordici,ovvero con capelli anche neri sono una minoranza che sta crescendo a causa dell' immigrazione mi sembra ovvio,lo stesso Hitler dice che i Tedeschio hanno subito modifiche al livello razziale già dalla fine della guerra dei trent' anni.
io non sto dicendo che quelli con i capelli scuri sono "inferiori" o roba simile anche xchè io ho i capelli castano scuri xciò sarei il primo a dovermi eliminare.
Sto semplicemente dicendo che ho abbandonato il concetto di nazione x abbracciare un concetto più grande,il concetto di Arianità,ovvero un unificazione Panariana dove si tenti di ricostruire l' antico modo di essere,di agire e di percepire la vita secondo lo stile Ario,in Italia secondo lo stile Arioromano.
Ribadisco il concetto che non mi sento Italiano x questa Italia ma un Italia rigenerata secondo il concetto fascista di mens sana in corpore sano può e deve essere l' Italia che deve prendere risalto,non mi riconoscerò mai nell' Italiano che vota Berlusconi o Prodi,se poi voi amate l' Italia così com' è fate un fischio
da quando vivo all'estero non mi sono mai sentito cosi' fiero di sentirmi italiano




Sì, mi sento Italiano e sono orgolioso di esserlo.
Essere Italiani significa, anche, poter essere Europei.


IO sono Italiano, per motivi geografici, storici e culturali oltrechè, in ultimo ma molto in ultimo, politici.
"Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"


La penso anch'io così
Penso anche che bisogna fare un po' di chiarezza a proposito di discorsi razziali: dire che i nordici (svedesi, norvegesi, tedeschi, ecc..) sono una razza perchè di aspetto simile, mentre gl'italiani no, non ha alcun senso.
Se per esempio confrontiamo svedesi e finlandesi, li troveremo in gran parte alti, biondi e dagli occhi azzurri, tuttavia appartengono a "razze" molto diverse, i primi di stirpe indoeuropea, i secondi, ugro-finnica, quindi più vicini ai mongoli che agli europei!
Limitarsi all'osservazione del fenotipo e daquesto trarre conclusioni sul genotipo, porta spesso a grossi errori, visto che il primo è fortemente influenzato dalle condizioni climatiche ed ambinetali, le quali causano piccolissime differenze genetiche che non danno comunque origine a razze diverse.


Meno male che su qualcosa si va d'accordo, si può anche essere critici sul RIsorgimento italiano, di cui accetto gli ideali con beneficio di inventario per alcuni aspetti ed alcuni progetti andati male.
Ma non penso si possa negale la propria italianità ed anzi, la propria Italicità assolutamente imprescindibile per ogni valutazione politica e identitaria.
La Romanità non è, per me qualcosa di esterno all'Italicità ma il fattore coesivo e il perno sacrale e politico per l'Identità dell'Italia e cmq essa è parte dell'Italia come concetto inscindibile e non una cosa a sè come alcuni Evolomani pensano.
La questione razziale è legata alla questione nazionale ma non ho le fisime ariosofiche in merito, per me l'arianità si decline nelle nazioni e nn in sè stessa.
"Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"
Non la volevo mettere sul piano strettamente etnico ma ampliare il discorso.
Hai ragione, qualcosa di genetica l'ho letta anche io e un lombardo geneticamente è molto più vicino ad un abitante della penisola rispetto alle altre nazioni d'Europa, oppure i sardi geneticamente non hanno assolutamente nulla in comune con gli italiani che abitano in tutto lo stivale da nord a sud.
Però io parlo di legame culturale, dalla capacità di sentirsi popolo e nazione. Se l'unità ci doveva per forza essere poteva essere molto più "popolare" rispetto a quella conseguita dai Savoia.