Visualizza Risultati Sondaggio: Berlusconi arriverà a fine legislatura???

Partecipanti
22. Non puoi votare in questo sondaggio
  • SI, ma dovrà dimettersi per riposarsi in una clinica

    8 36.36%
  • Si, è coriaceo, vivrà sino a 120 anni

    10 45.45%
  • NO.... questi malori sono già un segno.

    3 13.64%
  • No.. con tutte le imprecazioni che gli mandano milioni di italiani...

    1 4.55%
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Risultati da 251 a 260 di 815
  1. #251
    Squalo
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    L'Italia così come la voleva il Fascismo oggi non c'è più ed è fallita non perchè sconfitta dalla storia ma da una guerra mondiale persa.

    La mancata riuscita di quel progetto però non deve farci credere che le vere identità sentite realmente sono quelle locali: il Nord Italia, nonostante la Lega Nord e altri movimenti secessionisti minori, non ha la minima intenzione di fare la secessione dal resto del paese e se ci fosse un referendum sull'indipendenza della cosiddetta "Padania", probabilmente la stragrande maggioranza lo farebbe fallire o non andando a votare qualora ci fosse il quorum o votando contro.
    Lo stesso discorso vale per il Sud Italia e la Sicilia.
    Infatti il successo della Lega secondo me è più dovuto all'avversione verso l'immigrazione, lo statalismo, l'eccessiva burocrazia dello Stato e le tasse alte che ad un vero sentimento "nazionalista padano".


    Già gli Italiani si dividono e non poco sulla questione del "federalismo" (prova ne sia che alla fine al referendum la riforma del centro-destra, non priva di difetti ma condivisibile, è stata bocciata) e dell'autonomia delle singole regioni.
    Figuriamoci se poi si parla di smembramento dell'Italia in più "staterelli".
    Se gli italiani sono totalmente incapaci a ribellarsi questo è un altro paio di maniche... è totalmente mancata un'autocritica nei confronti di una guerra persa (per giunta in maniera disonorevole) e sulle responsabilità di popolo e Governo.

    Condivido le tue osservazione fatte sulla Lega, la gente li vota perchè sono stati gli unici a fare cagnara su determinati argomenti, sottraendo inoltre voti all'area di Destra Radicale incapace di mettersi assieme e guadagnare un minimo di credibilità.

  2. #252
    Squalo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da .SOVIET. Visualizza Messaggio
    in occidente esiste il fenomeno della "pancia piana e mente vuota", i veri identitari se ne contano pochi in europa.


    Di un po Squalo, mi sono sempre chiesto quale sia la tua origine etnica, me la potresti spiegare?
    Io sono dell'idea che i veri identitari non vanno a cercare attestati di nobiltà presso altri popoli (alla faccia della difesa delle radici) e combattono affermando la propria identità specifica. Sono favorevole ad un dialogo con i leghisti, il problema sorge sotto un certo tipo di impostazione sballata che spesso danno che purtroppo sputtana qualsiasi discorso serio che si può fare in merito.

    La mia origine etnica? Sono del sud e mi considero greco-latino, ma non sono il tipo che da un'eccessiva importanza a queste cose. Ho i capelli castano chiari, ma anche se li avessi avuti nero corvino non credo che il mio valore come persona si sarebbe modificato.

  3. #253
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    Citazione Originariamente Scritto da Gemini Visualizza Messaggio
    Viste le diverse opinioni sul nazionalismo e sul Risorgimento espresse dai vari utenti del forum, prendendo spunto da una canzone del grande Giorgio Gaber propongo un sondaggio col seguente quesito: vi considerate membri della nazione italiana e siete fieri di essere cittadini dello stato italiano nato il 17/3/1861 a seguito della conclusione vittoriosa delle guerre risorgimentali? E qualora non vi sentiste italiani, in quale patria vi riconoscete?
    SARDIGNA!

  4. #254
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    Comunque il fatto che praticamente metà dei votanti dice di non identificarsi nell'italkianità è veramente preoccupante e sintomatico.
    Lo stesso Mussolini subordinava l'ideologia (he lui stesso aveva creato) alla Patria e riteneva che comunque essere fascista fosse il modo più autentico di essere italiano e che dalla seconda cosa derivava la prima, non viceversa.
    L'europeismo, lo dico con tutto il rispetto nei confronti dei camerati che lo professano, secondo me è una forma di cosmopolitismo, di mondialismo di destra: la mentalità comune, il spirito del tempo è europeista e modialista ormai da decenni e l'europeismo "identitario" è il compomesso intellettuale che molti fascisti fanno, forse inconsciamente, col mondo, con le idee correnti.

    Sul localismo e il regionalismo: lì ci vedo un errore di interpretazione che parte da un'intuizione giusta. Non c'è dubbio che le identità partono da ciò che è più vicino, concreto, che ci viene tramandato dai nostri nonni, dal campanile che vediamo, dal paesaggio che ci circonda, dal dialetto che siamo abituati a parlare e a sentire. Ma questo sentimento di identità, lungi dal configurarsi come un'alternativa all'appartenenza nazionale, ne è l'inveramento più pieno, perché solo in Italia, come in nessun altro paese al mondo, esiste una tale ricchezza di identità e tradizioni regionali, che sono un dato caratterizzante e costitutivo, fra gli altri, dell'italianità stessa e l'identità italiana si articola dunque e si struttura nella concretezza e nella specificità delle culture locali che la compongono. Da questo punto di vista evocare i Celti, i Germani o quant'altro significa spostare la prospettiva all'esterno tradendo non solo l'italianità, ma la stessa identità regionale, così come dichiararsi borbonici o cose simili, fermi restando i giudizi storici e il sacrosanto revisionismo rispetto alla retorica risorgimentista, significa ancorare un'identità plurimillenaria alla contingenza storica di uno stato e di una dinastia di origine straniera (scava scava, dietro il localista salta sempre fuori, a volte senza saperlo, l'esterofilo), come se Parmenide o Orazio avessero bisogno che arrivasse Francischiello per trovare finalmente la loro essenza e il loro inveramento.

  5. #255
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    Anche la tanto amata Germania Nazista ha messo in piedi una Nazione formidabile, sono finiti con i Sovietici in casa che gli hanno stuprato una donna su due.

    La Francia ha dominato l'Europa e oggi viaggia tra problemi immensi, salta in aria per un controllorre di metrò.

    Il Regno UNito ha fatto tremare tutti gli Oceani, non hanno quasi più neppure un sistema scolastico integro.

    L'URSS era una superpotenza e ora mezza ex UNione S. vive senza luce e senz'acqua potabile con la Mafia che controlla quasi interamente lo Stato.

    Gli USA? INUtile parlarne

    MI sembra quindi che l'Italia non sia l'unicum dei fallimenti.

    SE si dice che l'Italia è fallita bisognerebbe dire qualcosa di metapolitico e metastorico assolutamente inaccettabile, per me poi c' chi ama la retorica del fallimento, sarebbe a dire che i nostri antenati e i nostri Avi sono da gettare nella spazzatura.
    Questa è la cultura della sconfitta e dei perdenti.

    L'Italia non ha fallito proprio nulla, sono le Istituzioni e il nostro popolo che ha perso la bussola perchè non ha più un CEsare che lo mette in riga come si deve, perchè non ha identità alcuna e nessun progetto politico.

    CHi, prendendo queste verità, le usa in senso antinazionale e di rifiuto per la propria italianità non dice però che le proposte alternative sono ancora peggio del male e darebbero ai popoli della nostra penisola un avvenire assolutamente nullo: un ritorno all'Italia bordello delle Genti che già Dante (prima di Garibaldi mi sembra) ebbe a schifare.

    Il destino dei popoli affini, non uguali ma non diversi come un Lombardo e un Polacco o un Olandese (chi dice il contrario non ha viaggiato se non in gita rimanendo in un pullman) è quello di unirsi e strappare pezzi di carne da cucinare sull'altare della storia.
    NON lo si vuole più fare, abbiamo allora la decenza di chiudere ocn la Destra Radicale e di fare altro.
    Ma le buffonate microfolkloristiche no, risparmiamocele.

    SE l'Italia oggi ha fallito ciò che c'era prima dell'Italia era un fallimento al cubo, era l'Irak che durò secoli, era la Berlino del I Maggio '45 dove tedeschi, spagnoli,francesi,uscocchi albanesi,turchi etc venivano a prendere tasse e schiavi e a ficcare l'uccello per poi andarsene in pace con le nostre terre e ricchezze e testimonianze artistiche.

    Se questo vi piace, questione di gusti.

    Tenendo presente che i Foscolo, i Machiavelli, i Pascoli, i Dante, i Federico II e i Gioacchino Murat (per me sincero patriota, credeva sul serio in ciò che Napoleone diceva per interessi imperialistici) vissero e agirono in una situazione di Penisola scompaginata, con vaste aree del territorio dove non c'era manco il pane da mangiare e l'acqua da bere, con una popolazione spesso arretrata e asservita a sistemi sociopolitici feudali e rugginosi oltre che esosi.
    Ma queste persone non vedevano alcun modo di vincere per sè avendo però coscienza di risvegliare una Potenza che, secolo dopo secolo riermerse fino al famoso rito del fascio etrusco prima della Grande GUerra e dopo di essa, arrivando al Fascismo.
    Se non si ricomincia su quella strada noi rimandiamo solo la nostra Resurrezione e peggioriamo la nostra caduta in un cesso senza fondo.
    E non ci sarà Sardismo, Tarantella, Siculismo, LOmnardimo valligiano e altoatesino, solo le dimissioni di tutti i popoli della Penisola d'Italia da un progetto politico serio e di potenza.
    Il divenire provincia di qualcun altro .
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  6. #256
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    Peucezio non ti preoccupare di questi sondaggi, io ho visto leghisti convinti (un mio amico della Guardia PAdana , capo di essa nel suo paese veneto)tornare di corsa alla tradizione romana-italica dopo essersi resi conto della bestialità di tutto ciò che era secessionismo, blasfemia antipatriottica etc etc.

    SE basta una Nazionale di calcio per mandare una Nazione in delirio con i Tricolori, la cosa in sè è ridicola ma indicativa, figurati che succede se qualcuno seriamente (ma io lo vorrei, mica penserete che sono un pacifista) operasse tentativi di sgretolamento interetnico in Italia; penso che molti delusi, scettici e menefreghisti poi farebbero ciò che è successo in Jugoslavia al contrario.(tralaltro non fu Arkan che minacciò direttamente Bossi dicendo che ci avrebbe pensato lui a bloccare la secessione con i mezzi che gli erano proverbiali?).

    Qui sono venuti tutti i Localisti di POL a votare quando hanno visto che i primi gg di sondaggio l'Italia vinceva nettamente.
    Ora vengono i Sardi e i Sicilianisti in massa e votano.
    Persone che nelle loro terre non prendono neppure più le pernacchie in risposta a ciò che dicono e pensano di venire qui a dire qualcosa di roboante.

    La Sardegna dovrebbe pensare a Briatore che si pappa la sua costa e non certo ai Patrioti italiani, o se non piace l'Italia emigrate all'estero e non veniteci in questa fogna di paese mafioso di cui però pure voi avete goduto dei vantaggi poichè senza l'Italia oggi Sardegna e Sicilia sarebbero l'ALbania e la Colombia del Mediterraneo.

    Quanto a Voroscilov ed ai suoi rutti debbo dire che mi sorprende la pervicacia con cui ignora alcuni passaggi del mio discorso.
    IO vedo la Terra come pilasto di nazionalità assieme al pilastro etnico, e i Celti che vivevano in Italia per me sono ITalici quanto i Veneti e i LIguri ( a proposito lo sai caro "montagna sacra" che ci sono teorie non fallaci sul fatto che i Luceres della prima Roma siano una tribù affine ai Lykeres cioè i Liguri?).
    Per me sono Italici perchè si sono insediati in Italia per secoli e si sono fusi nel progetto romano che tu, moscerino dell'autonomismo valligiano di non "si sa cosa", osteggi appendendoti agli specchi delle origini arcaiche.
    Allora spostiamo la Germania in Siberia perchè da lì verrebbe la Origine Ariana secondo Dughin? Ma ragiona un pò povero te!
    Roma è la REALTA?, voi siete solo l'illusione basata sul NULLA.
    ROMA è la realtà persino nei cantoni Svizzeri che usano i FAsci littori romani, nei ponti sulla SEnna che li mettono a simbolo di potestas.
    VOi siete liberi di rifiutarvi di onorare la Tradizione, non ci sono problemi se non per voi stessi, gli Efialte e i Tersite ci sono sempre stati, ci sono anche oggi (seppur con motivi meno nobili e meno forti).
    Quanto a DEl Ponte mi spiace per te ma egli viene invitato dalle autorità accademiche a parlare di ROma in paesi come la Russia e il Tajikistan oltre che in Italia in varie zone.
    I vs invece parlano nelle birrerie di Cassano MAgnago o in qualche festival celtista di provincia.
    Tanto è dovuto, non voglio polemizzare con gli scemi del villaggio.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  7. #257
    La mano sinistra del diavolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartacus74 Visualizza Messaggio
    Peucezio non ti preoccupare di questi sondaggi, io ho visto leghisti convinti (un mio amico della Guardia PAdana , capo di essa nel suo paese veneto)tornare di corsa alla tradizione romana-italica dopo essersi resi conto della bestialità di tutto ciò che era secessionismo, blasfemia antipatriottica etc etc.
    Non preoccupatevi, intanto è già un bel segnale....................




    SE basta una Nazionale di calcio per mandare una Nazione in delirio con i Tricolori,

    Non è che basta la nazionale di calcio. E' che soltanto la nazionale di calcio risveglia qualcosa. Il che è ridicolo, e mi spiace, ma non basta a far degli italiani un unico popolo............



    la cosa in sè è ridicola ma indicativa, figurati che succede se qualcuno seriamente (ma io lo vorrei, mica penserete che sono un pacifista) operasse tentativi di sgretolamento interetnico in Italia; penso che molti delusi, scettici e menefreghisti poi farebbero ciò che è successo in Jugoslavia al contrario.(tralaltro non fu Arkan che minacciò direttamente Bossi dicendo che ci avrebbe pensato lui a bloccare la secessione con i mezzi che gli erano proverbiali?).

    Guarda, mister, da quanto ne sò, la Yugoslavia si divisa in 5 diversi stati nel giro di 2 anni.............(Arkan o meno). Ma come ti dicevo, non devi temere, che non voglio la secessione ; mi accontento di una buona formula federale/confederale che rendagiustizia all'identità del nord. Poi amici come prima.


    La Sardegna dovrebbe pensare a Briatore che si pappa la sua costa e non certo ai Patrioti italiani, o se non piace l'Italia emigrate all'estero e non veniteci in questa fogna di paese mafioso di cui però pure voi avete goduto dei vantaggi poichè senza l'Italia oggi Sardegna e Sicilia sarebbero l'ALbania e la Colombia del Mediterraneo.

    Un applauso ! Stà emergendo (scritto con molto tatto) cosa il nostro Spartacus pensa veramente di alcune regioni del profondo sud (ovviamente però, non aggiunge la sua, ovvero la Puglia) E' chiaro che si è gentili ed educati con i "popoli italici", solo fintanto che essi condividono il grande sogno "italico-romano", altrimenti.................LEGGETE e meditate, signori............



    Quanto a Voroscilov ed ai suoi rutti debbo dire che mi sorprende la pervicacia con cui ignora alcuni passaggi del mio discorso.
    E a me sorprende la tenacia con cui tu salti i miei.

    IO vedo la Terra come pilasto di nazionalità assieme al pilastro etnico, e i Celti che vivevano in Italia per me sono ITalici quanto i Veneti e i LIguri......Per me sono Italici perchè si sono insediati in Italia per secoli e si sono fusi nel progetto romano che tu, moscerino dell'autonomismo valligiano di non "si sa cosa", osteggi appendendoti agli specchi delle origini arcaiche

    A questo punto non c'è più nulla da aggiungere. Se consideri "Italico" qualunque cosa sia passata sul suolo dell'Italia (GALLI compresi), allora stiamo freschi..........non ha senso fare più alcun discorso.


    VOi siete liberi di rifiutarvi di onorare la Tradizione, non ci sono problemi se non per voi stessi, gli Efialte e i Tersite ci sono sempre stati, ci sono anche oggi (seppur con motivi meno nobili e meno forti).

    Non è la nostra tradizione, quindi possiamo rifiutarci quando ci pare.



    Quanto a DEl Ponte mi spiace per te ma egli viene invitato dalle autorità accademiche a parlare di ROma in paesi come la Russia e il Tajikistan oltre che in Italia in varie zone.
    Se è per questo, anche David Irving (negazionista olocausto - N.d.r.), viene continuamente inviatato ovunque..............



    Tanto è dovuto, non voglio polemizzare con gli scemi del villaggio.

    Allora comincia a non parlare tu stesso.

  8. #258
    cattolico refrattario
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    proclamiamo la Repubblica Sociale Barese! secessione subito!
    per risorgere bisogna insorgere

  9. #259
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    SERVIRE L'ITALIA CON TUTTA L'ANIMA, CON TUTTA LA FORZA, FINO AL SACRIFICIO, VUOL DIRE, INFINE, SERVIRE LA CAUSA DELL'EUROPA E DEL MONDO, L'IDEALE DI UNA SUPERIOR CIVILTA'

    Giovanni PAPINI

  10. #260
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    Chi non si sente italiano non è camerata, se ne vada da questo paese.

 

 
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