



quoto
Eh eh...fai il furbo tu...sei un giornalista e giochi a fare DISinformazione, ma purtroppo per te sei in un campo in cui NON hai competenze: ci sono decine dilavori sui costi del nucleare, e potrei citare l'Università di Pisa e l'Università di Chicago, che non sono certo due robette da poco (Stagg Field 1942. Informati cos'è e dove era...e capirai perchè Chicago è la più importante al mondo). Tali documenti dicono ESATTAMENTE IL CONTRERIO DI QUEL CHE TU DICI; e per me valgono più loro di te, ciarlatano d'acqua dolce...
Inoltre, come sempre, quel che citate voi sono documenti in cui non c'è una sola formula o un solo numero verificabile...invece io, che non mi fido di voi, ho preso le formule da questo file
http://www.anl.gov/Special_Reports/NuclEconAug04.pdf
e da questo file:
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf
e purtroppo per te, i costi sono tutti in linea e molto bassi.
Fatti i conti anche tu, e poi ne riparliamo, ciao.!


Li ho fatti, e non solo io:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/4631737.stm
The cost of new nuclear power has been underestimated by a factor of three, according to a British think tank.
...
According to British Energy and British Nuclear Fuels, the cost of nuclear generation is between 2.2 and 3.0p/kWh. But the NEF says that this figure is probably a severe underestimate, with the real cost being somewhere between 3.4 and 8.3/kWh.
...
At a cost of 3.0-4.0p/kWh for offshore and 1.5-2.5/kWh for onshore production, wind is a far cheaper option than nuclear, the NEF claims.
Source: Electric Power Research Institute
Il preventivo di energia nucleare del governo si libra intorno 500 miliardo Yen ($4.5b). L'investimento riservato di R & S (27 miliardo Yen ($247m) in 2003) è bene inferiore a 10% della spesa di governo sull'energia nucleare, così chiaro il governo ha fornito le sovvenzioni enormi all'industria nucleare. Senza queste sovvenzioni, l'industria non sarebbe sopravvissuto.
http://cnic.jp/english/newsletter/ni...it113cost.html
http://www.arc.gov/index.do?nodeId=744
Production costs average 4.85 cents per kilowatt hour, and vary substantially with a standard deviation of 3.3 cents per Kwh.




Certo..se la scienza crea isotopi radioattivi in quantità di tre metri cubi a centrale nucleare..all'anno..isotopi che ti fanno arrostire le palle..
non ti sembra un buon motivo per usare la scienza al servizio di qualcosa meno pericoloso..?
Oppure ..per definizione la scienza ti deve arrostire il culo..?
Scienza e istinto di conservazione sono valori antitetici..inconciliabili..?..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)
Sintierra...non so se ti rendi conto che quello che hai postato dice che il nucleare conviene...


C'è voluto un po' di tempo prima di capire la centralità della questione energia, ma alla fine sembra che ci stiamo arrivando. Il dibattito non solo è in corso, ma sta diventando sempre più urlato. Cosa dobbiamo fare? Sembra ormai assodato che dobbiamo abbandonare i vecchi combustibili fossili; ma è meglio passare al nucleare? Oppure investire sulle rinnovabili?
Ognuno dice la sua e molto del dibattito consiste nel denigrare le soluzioni presentate dagli altri. Per molti ambientalisti, il nucleare è il demonio incarnato, mentre per i nuclearisti le rinnovabili sono al massimo dei giocattolini divertenti, ma non seri. Per entrambi, la soluzione è ovvia se solo gli oppositori ragionassero, invece di basarsi sulle ideologie.
Possiamo cercare di valutare la cosa oggettivamente, al di là dell'urlio quotidiano sulla stampa? Si, ci sono dei criteri scientifici che permettono di valutare le tecnologie energetiche per le loro reali prestazioni. Questi criteri non possono basarsi solo sul prezzo dell'energia prodotta; il prezzo è una variabile che dipende da troppe cose: sovvenzioni, investimenti pregressi, percezione del mercato, oscillazioni, conversioni monetarie, eccetera. Quello che oggi costa poco, potrebbe costare tantissimo domani.
Invece, se lo scopo di una tecnologia è di produrre energia, possiamo valutarla da quanta energia consuma per unità di energia prodotta. Ovvero quanta energia utile può produrre l'impianto comparato a quanta ce ne vuole per costruirlo, manutenzionarlo e poi smantellarlo. Questo concetto viene detto "energia netta" o "ritorno energetico" (EROEI) e non è influenzato dalle follie dei mercati o dalle sovvenzioni statali. La tecnologia migliore è quella che produce la maggiore "energia netta" o EROEI.
Ciò detto, si tratta di andare ad analizzare le varie tecnologie, nucleare, rinnovabili, eccetera, secondo questo criterio. La cosa è piuttosto complessa, ma si può fare. Fra i vari studi recenti, l'università di Sidney ha pubblicato nel novembre 2006 uno studio molto accurato dedicato più che altro a un esame delle prospettive dell'energia nucleare in Australia ma dove si comparano anche le altre prospettive, ovvero le rinnovabili e i combustibili fossili.
E' un lavoro molto impegnativo di 181 pagine; detto in altri termini, un bel mattone. Vale la pena, però di darci un occhiata, anche se è dura sorbirselo tutto. Cosa è meglio? Il vecchi fossili, il nucleare o le rinnovabili? I risultati sono molto interessanti; soprattutto perché basati su dati aggiornati e ben documentati.
I ricercatori dell'università di Sidney non calcolano direttamente l'EROEI ma piuttosto un parametro che chiamano "intensità energetica" che è il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata. Così come è definito, il parametro penalizza le energie fossili, ma è equivalente all'inverso dell'EROEI sia per il nucleare come per le rinnovabili. Così, possiamo prendere i dati della tabella di p 9 del rapporto e riportarli translati in EROEI.
Tenete presente che più alto è il valore dell' EROEI migliore è la tecnologia. Ecco qua i dati:
tecnologia ......................................EROEI
Nucleare, acqua leggera ..............5.5 (2.5 - 6.2)
Nucleare, acqua pesante .............5.0 (2,8 - 5.5)
Turbine eoliche........................5.1 (8.3 - 24)
Fotovoltaico .............................3.0 ( 1.5 - 6.2)
Mini-idro ..................................21.7 (7.3 - 50)
Questi risultati non vanno presi come vangelo, altri studi nella letteratura danno risultati leggermente diversi (per esempio, molti studi danno un EROEI migliore per il fotovoltaico). Tuttavia , questa tabella ha un notevole valore in quanto tutti i dati sono stati ottenuti con lo stesso metodo. In questo differisce dalle molte compilazioni di dati tratti da lavori di autori diversi; pertanto possiamo utilizzarla per fare un confronto significativo.
Allora, fra nucleare e rinnovabili, chi vince? Il risultato è forse inaspettato se ci si rifà al dibattito (chiamiamolo così) che si può leggere sui giornali, ma in realtà conferma altri dati che si trovano nella letteratura seria. Fra nucleare e rinnovabili, le rinnovabili in forma di vento e idroelettrico vincono nettamente. Il fotovoltaico rimane un pò indietro ma non di molto.
Questi dati vanno anche visti in termini dinamici, ovvero come varieranno nel tempo. Qui, ci possiamo aspettare sostanziali progressi tecnologici sia nel campo dell'eolico (per esempio con lo sviluppo del kitegen) del fotovoltaico (nuove generazioni di celle) e anche del nucleare (con la "terza generazione"). Tuttavia, le rinnovabili hanno il vantaggio di fondo sul nucleare che non hanno bisogno di combustibili. Il progressivo esaurimento dei minerali estraibili di uranio è destinato a ridurre l'EROEI della tecnologia della fissione fino a renderla del tutto non competitiva in confronto alle rinnovabili. Certo, forse un giorno saranno disponibili nuove e più efficienti forme di energia nucleare, ma per il momento le energie rinnovabili sembrano la scommessa migliore per affrontare il futuro
http://www.dpmc.gov.au/umpner/docs/c...ISA_report.pdf
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)
Bla Bla Bla. E ancora non ho visto un cazzo di piano elettrico nazionale. Io il mio l'ho postato, tu solo chiacchiere. 15000MW eolici in Italia, nella migliore delle ipotesi. Significa 31010 GWh all'anno, a fronte di un fabbisogno di 358000. E il resto? ZUZZURRELLLONEEE...(se no ti arrabbi...)


Il resto verrà a mano a mano che il prezzo delle energie fossili aumenterà..e che la gente non frapporrà ostacoli estetici all'eolico...come sta avvenendo..
A Termoli hanno bloccato un parco a mare..perchè presumevano fosse brutto..e le popolazioni.. a volte ..dal momento che l'energia costa poco e ce l'hanno..fanno le schizzignose...ma tra poco..si renderanno conto che una centrale a carbone ..o il nucleare..o il buio o il solare e l'eolico..è meglio un pilone che gira..alle polveri respirate..o al richio di friggere..col cesio..
Poi..i piani nazionali non li faccio..basta indicare gli indirizzi generali..![]()
Non mi pagano e non ho gli strumenti..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)