Su Pol sono molti gli amici progressisti di sinistra che sottolineano le evidenti difficoltà e debolezze teoretiche e pratiche del futuro Partito Democratico.
E' altrettanto chiaro che molte di queste debolezze siano chiare e palesi anche a molti che nei congressi dei DS hanno votato Fassino, nell'area dei non iscritti ai partiti ma pensatori di sinistra, nell'intellettualità italiana.
Molti di questi, però, hanno scelto di starci, molti si iscriveranno a questo Partito Democratico, venendo dalle molteplici e diverse storie della sinistra italiana (includendo nella sinistra anche la SInistra DC).
La domanda che mi pongo è la seguente: perchè invece di urlare alla svolta centrista, alla nascita della nuova DC, alla paura della Binetti, non si partecipa a questo processo del PD, che per il solo fatto di non essere ancora in atto (ma solo in potenza) può cambiare SIA lo Statuto (scritto da dei cretini, altro che saggi!) SIA chi e con questo peso vi parteciperà.
Compagni, amici, io non capisco sinceramente. Anche io, a titolo personale, vedo molti dei proiblemi che voi vedete. Anche io avrei voglia di picchiare qualche nostro politico nazionale, ma mi domando: voglio lasciare il PD, un progetto che, piu o meno unanimemente tutti concordavamo fosse positivo nel 2004, solo per colpa di rutelli e della sua corrente?
Siamo sicuri di quello che stiamo facendo. Lasciare a certa gentaglia, anche certa gentaglia diessina, un capitale di voti e di storia di questo paese SOLO perchè noi non ci saremo impegnati a fondo nel rinnovamento?
Siamo certi che non cisaremo mangiati le mani se un giorno il PD prenderà il 30% davvero e noi, in piccoli e sparuti partiti socialisti identitari urleremo sentendo solo silenzio?
Siamo certi che stando dentro al processo le tesi ultracattoliche, centriste, liberiste (ci sono è!) non verrebbero accontanate e zittite?
Basterebbe un impegno di tutti, per fare di quello che era un sogno comune, l'unità delle forze progressiste in un grande partito liberal, una realtà marginalizando ( marginalizzare è meglio di escludere, per svariati motivi, etici e pratici) le aree politiche che partecipan oa questo processo con posizioni estremiste (e in queste posizioni includo i rutelliani, non di certo gli amici della mozione Mussi).




Rispondi Citando
