



Tu si, io inizio a crederci sul serio.
Non sarebbe così paradossale, alla fin fine, conoscendo certi individui.
Naaaa, non essere così drastico, stanno solo preparando l'uditorio a prenderli per il culo per mesi nel caso in cui venissero eliminati.certo se poi questi del Milan se ne vanno facendo dichiarazioni demenziali e contraddittorie alla stampa facendo capire indirettamente chissa' che, e' un loro problema comunicativo...Magari con una goleada tedesca.
Io preparerò una stecca di sigarette, non si sa mai...noi intanto ci scherziamo su... e domani frittatona birrona e rutto libero!![]()




Chiarissimo. In estrema sintesi aggiungo che il tifo calcistico, la curva di uno stadio in particolare, rappresentano da sempre uno specchio della società. Che alcune tifoserie siano politicizzate è dunque inevitabile per due aspetti: 1- il tifo di curva è un motivo d'aggregazione giovanile di incontestabile successo e richiama a sè come un magnete le istanze dei giovani più passionali, romantici, ribelli. 2- alcune città od alcune categorie di persone che si richiamano ad una fede calcistica sono contraddistinte da sempre dalla politica (Livorno, città natale del PCI, ne è l'esempio lampante). Ora, è conseguenziale che ad alcune squadre si associ una fede politica e ne è testimonianza il fatto che generalmente i calciatori che creano il maggior idillio con i propri tifosi sono anche quelli che, in quanto fortemente identificati nella loro squadra, ne condividono anche le idee politiche (Zampagna-Ternana, Di Canio-Lazio, Lucarelli-Livorno).
Ultimissima cosa in estremissima sintesi, poi scappo a cena ed iniziamo il -24h per Roma-Manchester UTD...![]()
Il saluto romano è un gesto che Di Canio ha deciso di rivolgere ai propri tifosi, un gesto antico e che presuppone oggi un'unità di fede politica tra chi lo rivolge e chi lo riceve. Tutto ciò esula col calcio giocato, è un gesto intimo e tale sarebbe voluto restare se non fosse avvenuto il tam-tam mediatico di condanna. Sono i media che l'hanno voluto inserire in contesti sportivi, non l'autore del gesto.


Analisi impeccabile, ma continuo a non essere contento della fusione sport-politica. A prescindere da tutti i motivi che possono portare la politica in curva, continuo a credere che sport e politica siano due ambiti differenti, da non mischiare l'uno con l'altro.
Sull'intimità del gesto di Di Canio non so dirti molto, se non che chi lo riceve può considerarlo come vuole, ma sulla non volontà, da parte dell'autore, di spiattellarlo sui media ho i miei dubbi. Di Canio è forse all'oscuro del fatto che una partita di pallone è sotto gli occhi di mezza Italia? Se voleva veramente rivolgere un intimo saluto ai suoi tifosi e, soprattutto, far conservare al suo gesto un carattere di vera intimità, avrebbe potuto farlo in altri contesti, non durante una partita. Un esempio? Agli allenamenti, o ad un raduno di tifosi...Il saluto romano è un gesto che Di Canio ha deciso di rivolgere ai propri tifosi, un gesto antico e che presuppone oggi un'unità di fede politica tra chi lo rivolge e chi lo riceve. Tutto ciò esula col calcio giocato, è un gesto intimo e tale sarebbe voluto restare se non fosse avvenuto il tam-tam mediatico di condanna. Sono i media che l'hanno voluto inserire in contesti sportivi, non l'autore del gesto.


Ragazzi veraccomando domani a non fare brutti scherzi,
io tifero' Roma .................




Spalletti: possiamo metterli in difficoltà Il tecnico carico per i quarti di Champions: "Abbiamo buone possibilità di metterli in difficoltà. L'importante è non subire gol".
Dalla notte di Lione è passato un mese. In questo tempo la Roma ha concentrato le sue energie per la grande sfida con il Manchester. Sfavorita la formazione di Spalletti contro quella dell'inossidabile Sir Alex Ferguson, ma i giallorossi ci hanno ormai abituati a risultati clamorosi contro squadre sulla carta più forti.
Per Luciano Spalletti è la gara più importante della carriera. Il Manchester dovrà fare a meno di molti titolari: alla lista degli assenti si è aggiunto a sorpresa anche il coreano Park. "Per noi non cambia nulla - ha esordito il tecnico della Roma nella conferenza stampa della vigilia -. Sapevamo dell'assenza di Evra, di quella di Park no. Hanno recuperato Saha che è partito: loro hanno grandi giocatori, da parte nostra ci sarà da fare sempre la stessa attenzione".
C'è la possibilità che si ripeta una partita come quella dell'andata con il Lione, in cui la Roma riuscì a bloccare il risultato sullo 0-0 per poi andarsela a giocare in Francia. "Sicuramente si può fare di più rispetto al match di andata con il Lione - ha commentato Spalletti -. Dobbiamo tentare di vincere cercando di non subire gol".
"I giocatori del Manchester sono molto bravi nelle ripartenze - ha proseguito Spalletti - e noi dobbiamo cercare di limitarle. Credo molto nelle possibilità che abbiamo: bisogna essere squadra, ragionare e comportarsi come squadra. Sono convinto che qualche problemino ai Red Devils possiamo crearlo".


Stasera si tifa Roma!![]()

