Mi fa piacere che la discussione abbia preso una piega così interessante.
Me ne vado a dormire, ma domani mi riprometto di intervenire puntualmente.
Mi fa piacere che la discussione abbia preso una piega così interessante.
Me ne vado a dormire, ma domani mi riprometto di intervenire puntualmente.
IL SESSANTOTTO SOSTANZIALMENTE NON E' NE' PIU' NE' MENO DI UN EPOCA CHE HA SEGNATO UN NUOVO AVANZAMENTO DEL PROCESSO DI DISSOLUZIONE EPOCALE TIPICO DELLE SOCIETA' DEL KALI-JUGA
NON E' UNA DATA EPOCALE COME IL 1945 PERCHE' CON LA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE MUORE UN INTERO CONTINENTE E UNA VISIONE DEL MONDO COMBATTENTISTICA E RIVOLUZIONARIA CHE HA CREATO LA FIGURA DEL SOLDATO-POLITICO NAZIONALSOCIALISTA
MA E' COMUNQUE UNA DATA "SIMBOLO" CHE SEGNA UNA NUOVA TAPPA DELLA DECADENZA DELLA COSIDDETTA CIVILTA' "OCCIDENTALE"
p.s.
senza dimenticare che l'epoca del kali-yuga e' l'epoca della dissoluzione globale non limitata al solo Occidente (Guenon docet)


'68 ha creato finti miti, finte illusioni ed ha fatto nascere con quei "valori" le finte persone o meglio sagome di cartone che giornalmente combattiamo.
I finti politici, opinionisti, giornalisti nascono tutti da quella mentalità di merda


Beh, anche quando si parla di 1789 si parla di una data "simbolica" che in realtà rappresenta un processo più ampio e lungo. Quando nell'88 il Re convocò gli Stati Generali, convocò un'assemblea tradizionale ed organica, che negli intendimenti dei nobili sarebbe stata la sede per ribadire i tradizionali privilegi e libertà nei confronti del potere regio, indebolito dalle recenti crisi finanziarie. Però le cose presero tutt'altra piega.
Oggi quando si parla di "68" si intende quel che alla fine uscì dai movimenti della seconda metà degli anni sessanta e dalla prima metà dei settanta.
Parlando di "69" non si dovrebbe intendere qualcosa di diverso.
Beh, però con questo criterio non potremmo nemmeno parlare di fascismo... io son del 1983; non ero nato né nel 1968, né nel 1945, né tantomeno nel 1922, nel 1789 ed ancor prima.Se ora vogliamo divertirci ad attribuire al Sesantotto il ruolo di un nuovo 1789 facciamolo pure: ogni cosa si può dipingere soggettivamente a piacimento. Ma questo significherebbe parlare astrattamente di ciò di cui non si ha sapore e quindi sapienza (la radice è la stessa).
A me non pare "dipingere soggettivamente" giudicare il 1968 per quello che è stato il suo prodotto prevalente e "vincente" (nel senso che ha preso dominio e la sua influenza perdura ancor oggi).


A Morte Il 1968!
Rivogliamo Le Classi Maschi Con Maschi, Femmine Con Femmine.
Aboliamo Consigli Di Classe, Assemblee D'istituto.
Rimettiamo Sulla Giusta Strada Il Sesso: Maschio Viril Membro, Proiettore Di Luce E Donna Lurido Sterco, Espressione Della Nera Notte.
Sesso Dopo I 18 Anni.
Famiglie Numerose. Anzi Numerosissime.
...a Morte Il 68!
Viva Giorgio Almirante E Caradonna
La storia non si può tagliare con l'accetta!
E' vero la mentalità sessantottina ha portato allo schifo più totale,
ma il 68 non fu solo questo.
Almeno all'inizio fu davvero altro...
Una rivolta generazionale, poi venduta dal MSI e strumentalizzata dal PCI!
Caradonna da una parte e i comunisti dall'altra, con il plauso della DC hanno diviso il fronte generazionale ed hanno il via alla stagione più vergognosa della storia repubblicana!
Certo, vedendo i frutti, fanculo al 68! e a tutti i sessantottini!


Chiaro, ma è altrettanto vero che però il 68 se lo sono scippati loro...


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