...Ciao Emme...Ammetto che ho dato "abusivamente e senza prova alcuna" del proprietario di una banca a Torino al Rothschild dove forse era solo un socio azionista (forse per le leggi vigenti all'epoca in Piemonte, gli ebrei non potevano fare alcune cose....ma al giorno d'oggi per fare alcune cose diciamo che esistono i Prestanome...all'epoca no?...)...
e visto che sei nel ramo ti pongo una domanda:
....ma quale banchiere lascia i buoni e prosperi affari in una città di uno Stato prospero, il cui Re pagava regolarmente gli interessi ai suoi capitali prestati per andare in uno Stato indebitato per prestare denaro facendosi solo compartecipe o azionista di una banca?:
http://209.85.129.104/search?q=cache...=it&lr=lang_it
....nel 1856 la Cassa del commercio si lanciava in alcune
promettenti operazioni di lungo termine, integrando la sua
denominazione originaria con quella di Credito mobiliare, e
aumentando il suo capitale sociale di ben 24 milioni, sottoscritto
per metà dai banchieri Rothschild di Parigi....
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---Scusami Emme, ma una persona che è al 50% in una banca...non ne sarebbe il proprietario?...---
Ti posto lo stesso link con l'opzione del documento in PDF:
[PDF] Università degli Studi di Torino Dipartimento di Scienze ...
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approfondite, al punto da spingerli a partecipare nel marzo 1856. all’aumento del capitale della Cassa del commercio e dell’industria,. un istituto di ...
web.econ.unito.it/prato/papers/qr70.pdf -
L’unica casa finanziaria che instaurò dei rapporti costruttivi e duraturi fu
quella dei Rothschild di Parigi, i quali aprirono una filiale a Napoli che svolse
alcuni affari con la corona borbonica, tentarono alcune operazioni a Roma con
i Torlonia e a Livorno con i Bastogi. Le relazioni che svilupparono in Piemon-
te furono più approfondite, al punto da spingerli a partecipare nel marzo 1856
all’aumento del capitale della Cassa del commercio e dell’industria, un istituto
di sconto che si stava trasformando in banca di credito mobiliare..............
..........James de Rothschild – che era il patron della casa bancaria parigina – non
esitò quindi ad appoggiare il progetto del suo corrispondente torinese – il ban-
chiere Luigi Bolmida – di costituire un importante istituto creditizio in Pie-
monte, capace di sostenere finanziariamente nuove iniziative manifatturiere,
commerciali e marittime e nuove opere pubbliche in campo ferroviario e idrau-
lico. Purtroppo i risultati economici dell’istituto si rivelano nel giro di qualche
anno disastrosi, al punto da imporne il salvataggio da parte dello stato e della
Banca nazionale.
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Ed ora,
...qualcosa del prof. Nicola Zitara (lo posto poiché l'anno scorso mi andò in tilt il PC e formattai e il finanziere Brombini mi sparì dalle ricerche nel web...):
http://www.terraeliberazione.org/lezitara1.htm
..........Rothschild venne convinto a sottoscrive 64 mila nuove azioni, per un importo interamente versato di 16 milioni.
L'accorto James Rothschil fu ingannato da due sensali rusticani, o s'ingannò? Chi fa ricerca di prima mano dovrebbe saperlo, ma ovviamente tace in omaggio al grande ministro, al rotondetto e astioso padre della patria. In luogo della verità, la storiografia sabauda ci racconta la favoletta di un Rothschild che, non riuscendo a collocare i titoli sul mercato francese, li vende su quello subalpino, facendoli deprezzare ulteriormente. In buona sostanza, ci sarebbero stati, a quel tempo, degli italiani così incuranti del danaro da acquistare a buon prezzo, dagli agenti italiani di Rothschil, una merce che veniva svenduta ai botteghini dalle borse di Torino e di Genova....................
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Tra il 1849 e il 1858 il Piemonte contrasse all'estero, principalmente con James Rothschild, debiti per 522 milioni - quattro annate di entrate fiscali..........
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I Rothschild nel 1800 già operavano a Nord in altri rami:
http://209.85.129.104/search?q=cache...=it&lr=lang_it
Salomon Rothschild con la sua fabbrica di bitume ed
asfalto e la sua azienda di sfruttamento delle saline di S. Felice)...
e ancora Rothschild nell'attuale Nord/Est:
Presidente della Camera di commercio, nel 1857-1858 risultò con
Sina, Eskeles, Rothschild fra i principali sottoscrittori austriaci della Compagnia del
Canale di Suez
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[PDF] Venezia 1830-1866. Iniziative economiche, accumulazione e ...
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Per le vicende della Cassa di Sconto di Milano, chiesta nel 1856, ... “Giornale Ufficiale della Camera di Commercio e d’Industria di Venezia”, 17 ott. 1865. ...
venus.unive.it/riccdst/sdv/saggi/testi/pdf/Venezia%201830a.pdf -
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Rispondi Citando
i sono gia iscritto,cosa credi
,piuttosto anche tu bazzichi da quelle parti?
osso assicurarti che comprendo la tua amarezza su che cosa è diventato il mezzogiorno d'italia e per le condizioni in cui versa,non sono altresi convinto che i mali siano arrivati tutti con l'unita d'italia ,la quale come molti di voi hanno fatto notare è stata fatta malissimo;tuttavia non me la sento di prendermela con le idee di molti patrioti che l'hanno sognata(penso a un mazzini o a un cattaneo),ma con chi ha utilizzato le loro speranze come mezzo per fare il propio interesse(penso alla dinastia dei savoia,a certi politici come rattazzi,minghetti,lo stosso crispi che voi certamente non amate
)
