



...Guarda che l'Inghilterra non era mai riuscita a piegare il Regno delle Due Sicilie...e voleva l'intera padronanza sul Mediterraneo...cosa di meglio che unire l'Italia per papparsi poi il tutto con i suoi governi e sovrani fantocci?
La Francia a quel tempo era Napoleone III...e i francesi stettero a guardare!!!...i loro interessi forse non erano per una Italia unita ma per lo sfacelo del Sud, questo sì...
...A parte il fatto che vi sono a testimonianza che anche Napoleone III voleva l'Italia Unita ma Confederale...sono le lettere tra lui e Vittorio Emanuele....dove, quest'ultimo asseriva che gli italiani non sono per le confederazioni!...e come vedi, il fallimento delle trattative per una confederazione era già in partenza, sempre voluto dal Savoja.
...I Romani di uno dei popoli più confederativi della Terra, cioè gli Irpini, imposero per la prima e unica volta la loro "damnatio memoriae", cioè la cancellazione della memoria per ogni loro opera e del nome medesimo Hirpus (che è di origine Osca e non latina...) ...infatti se leggi la Storia scritta dai massimi autori latini, degli Irpini non senti mai nominare mentre dei Sanniti e degli altri popoli, sì... ma penso che ne avrebbero anche fatto a meno poiché dovettero per forza di cose parlarne anche da vinti...ma ne parlarono poiché alla fine ne sono usciti sempre vittoriosi!!!...
...Come vedi...il Savoja mirava a "ricostruire l'impero"...Lui ci riuscì nei confini di Cesare Augusto (non entriamo nei dettagli geografici)...mentre i suoi eredi, dopo una esaltante vittoria iniziale in Albania e Africa...dovettero soccombere poiché non furono all'altezza!!!
Ma tutte queste manfrine e guerre le ha pagate e paga a caro prezzo il fu chiamato e ora ancora chiamato Meridione o Mezzogiorno d'Italia.


Secondo i "patrioti", i nostri avi morivano di fame...:
Edward Lear, noto scrittore e pittore inglese, nel 1852 così scriveva:"Avellino fornisce di per sé gran parte di superbe vedute la cui caratteristica è l'alta montagna di Montevergine che, fittamente boscosa fino alla sua sommità, innalza la sua maestosa sagoma sulla città…. Avellino possiede una modesta locanda: ci sono strade carrozzabili, conducenti che schiamazzano, mercati affollati e pure una trattoria con un cameriere spiritoso….per ore ed ore errammo lungo le strade ombrose e fra i vigneti e non ci si stancava mai di guardare il bel paesaggio di Avellino attraverso gli intrecci di viti a festone…tutta questa parte aveva un aspetto piacevole, a cominciare dai costumi dei contadini e dalle acconciature dei capelli delle donne ….veri ritratti di Armonia e di salute."






A Gaeta tolsero il blocco navale che permise di fatto ai piemontesi di cominciare i bombardamenti oltre a permettergli di passare indisturbati per lo stato pontificio, cosa che non consentirono ai soldati napoletani a cui furono sequestrate le armi! La condotta Francese era di connivenza con i piemontesi ma si premurarono di salvare le apparenze tanto quanto gli inglesi perchè forse temevano un conflitto a livello europeo, con Austria e Russia che di per se non gradivano l'aggressione piemontese, figuriamoci se questo fosse stato appoggiato apertamente da inglesi e francesi.


Ciao, Mosongo ma dove l'hai pescata sta' notizia ? I Rothschild avevano una filiale della loro famosa Banca a Napoli (le altre a Francoforte, Vienna, Parigi e Londra) e non sono mai andati in Piemonte, tutt'altro ! Quando nel 1861 Napoli indipendente finì, Carlo Rothschild chiurette 'a barracca, aizaje 'e guarrattelle e se ne jette. In Italia non c'è più stata una filiale Rothschild, per un pò di tempo mantennero una rappresentanza, stop.


http://www.torinoscienza.it/accademi...ri?obj_id=8501
Dalla Cassa di sconto nasce nel 1856, con la partecipazione della casa Rothschild, la nuova Cassa del commercio – Credito mobiliare.
http://www.brigantaggio.net/Briganta...i/Cavour02.htm
il prestito di 40 milioniUno dei risultati del viaggio a Parigi fu la conclusione con Rothschild e con la Cassa di Commercio e Industria di Torino del prestito di 40 milioni autorizzato con la legge del 26 giugno 1858. Rothschild e la Cassa avevano assunto ciascuno metà dell’operazione, ma la Cassa fungeva da intermediaria con altri istituti torinesi e genovesi, e di fatto l’affare fu accentrato nelle mani di Rothschild (R3). Questo prestito doveva dare a Cavour una relativa tranquillità e consentirgli la sua azione diplomatica di provocazione dell’Austria.
Carissimo, non sto polemizzando, mi pare ci sia una bella differenza...un conto è avere per quasi 30 anni una Filiale e altro è fare un'operazione finanziaria e assumere una partecipazione in un'altra Banca. Perdonami, ma sono del ramo...
Con l'occasione, buona pasqua!