Una lunga serie di gazebo in zona Malpensa conferma quel che il Fronte sostiene dagli albori: non è l'aereoporto ad essere al servizio del territorio e della collettività, ma è il territorio (stuprato e inquinato) e la collettività (impiegata con ruoli precari di bassissima manovalanza) al servizio dei Boss (molti della Lega) che gestiscono l'aereoporto e le COOPERATIVE che assumono (di preferenza extracomunitari) e fanno il bello e il cattivo tempo.
Il risultato è una struttura invasiva, nociva (sono aumentate una serie interminabile di pericolose patologie) che dà lavoro ad un pugno di locali ridotti a servi della gleba e ad un esercito di gente che arriva da fuori.
Per una struttura che la Lega spaccia come "una enorme ricchezza per il territtorio" direi che non ci siamo. Il Fronte medita dunque azioni di forte protesta.




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