Io gratis non la vorrei. Vorrei almeno 1 miliardo per sobbarcarmela.


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Anche gli americani si sono tirati fuori.....
Ma ora senza campagnia di bandiera che fine fa l'hub italiano![]()


dove ? quando?
Matlin Patterson c'è ancora se nn sbaglio


Purtroppo no, magari in trattativa privata....
ROMA - Il fondo Matlin Patterson abbandona la gara per Alitalia. Anche l'ultimo concorrente lascia e il titolo della compagnia di bandiera crolla in Borsa. Smentito il ministero dell'Economia, che in mattinata aveva ricordato con un comunicato che restava un altro partecipante e che nulla era chiuso. Fonti interne ad Air One, che ieri si era ritirata dalla procedura di privatizzazione, fanno però sapere che la compagnia potrebbe rientrare se il bando cambiasse.
Replicando alle previsioni degli organi di stampa, che avevano annunciato il fallimento della gara, il Tesoro aveva emesso una nota in cui sottolineava che rimaneva ancora in corsa il fondo americano. Poco dopo, però, il consorzio formato da Tpg, Matlin Patterson e Mediobanca, ha negato di essere ancora interessato ad acquisire la compagnia aerea e ha ricordato che già il 29 maggio aveva dichiarato di "non essere nelle condizioni di ottemperare puntualmente a quanto prescritto" dalla procedura di vendita.
Sull'evoluzione della vicenda è intervenuto anche Alessandro Bianchi, che prima del comunicato di Matlin Patterson aveva sostanzialmente sposato la posizione del Tesoro. Il ministro dei Trasporti ha affermato che "ministero dell'Economia e presidenza del Consiglio si riuniranno ora per capire come andare avanti". "L'importante comunque - ha poi aggiunto Bianchi - è che Alitalia non sia svenduta. Avremmo potuto vendere un anno fa e anche ora, ma senza tenere conto dei nostri obiettivi. Credo che dovremo continuare a insistere su questi".
Spunta intanto l'ipotesi di un rientro di Air One nella gara. Fonti interne fanno sapere che la compagnia di Carlo Toto, che non aveva considerato soddisfacenti i termini previsti dal bando, potrebbe tornare sui suoi passi se ci fossero delle modifiche.
Come previsto, i mercati hanno accolto negativamente gli ultimi sviluppi della gara. Ieri, prima dell'ufficializzazione del ritiro di Air One, il titolo Alitalia aveva chiuso in Borsa con un +0,31%. Oggi, in apertura, il valore delle azioni della compagnia era in calo di oltre l'8%.
http://www.repubblica.it/2007/05/sez...ca-tesoro.html


devo dire al mio capo di nn fare più riunioni di mattina, altrimenti non seguo le questioni AZ :P:P


intanto il titolo è in picchiata... -5%
Io mi chiedo se il Ministro Bianchi vede cose diverse da noi.... perchè io altre ipotesi nn ne vedo..."Spero sia l'ultima delle ipotesi sul tavolo, quindi preferisco scartarla".
Cosi' il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ai microfoni di Radio 24, risponde a una domanda sulla possibilita' di liquidazione per Alitalia, alla luce del ritiro di Ap Holding e della comunicazione con cui il consorzio formato da Tpg, Matlin Patterson e Mediobanca conferma di essere fuori dalla gara.


L'articolo precedente è stato modificato
Air One e Aeroflot chiedono modifiche al bando. Spunta intanto l'ipotesi di un rientro di Air One e Aeroflot nella gara. Fonti interne alla compagnia di Carlo Toto, che non aveva considerato soddisfacenti i termini previsti dal bando, fanno sapere che la società potrebbe tornare sui suoi passi se ci fossero delle modifiche. Anche i russi di Aeroflot si dicono disposti a riconsiderare il loro ritiro se il governo ponesse altre condizioni.


Forse Passera qui ha esagerato un po'....-"A noi appare come un'opportunita' persa, abbiamo lavorato molto bene con Toto e continueremo a farlo. Cosa decidera' il Tesoro non lo sappiamo, speriamo non sia venuta meno la possibilita' di un rilancio. Certamente e' stata una grande delusione ma oggettivamente il contratto non era firmabile".
Lo ha affermato Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, entrando nella sede dell'Abi per la riunione del Comitato Esecutivo.
Secondo Passera nel contratto di vendita presentato dal Tesoro ad AirOne, "c'erano troppe incertezze che venivano lasciate all'acquirente. Su un piano cosi' difficile la quantita' e qualita' delle incertezze erano troppo grandi e rendevano il contratto non firmabile".
"Abbiamo tentato di trovare una soluzione che andasse bene per tutti. Continueremo a lavorare con il gruppo Toto e se ci sara' un'altra opportunita' la valuteremo, ma ad oggi e' venuta meno la possibilita' di realizzare questo progetto difficile" ha proseguito il manager.
Passera ha spiegato che "il piano di AirOne era molto solido, non era solo di risanamento ma anche di rilancio di un'azienda che doveva essere risanata con tanti investimenti e voglia di fare di AirOne con Alitalia uno dei grandi gruppi europei".
"Il piano finanziario era stato predisposto da noi ed eravamo molto convinti" del progetto, ha concluso Passera.


Qualche spiraglio c'è, serve la voglia di modificare il bando id gara.