



io non disprezzo nessuno....anzi sono orgoglioso di essere di origini campane....però io sono di salerno e un certo attrito c'è....


guarda che lui NON è siciliano, occhio che si OFFENDE !
Io sono di Nocera, in prov. di Salerno, ma sono orgoglioso di essere "napoletano". Vi posso assicuarre che esclusi gli idioti che fanno a botte negli stadi e gli Ignoranti con la I maiuscola, tutti in Campania amiamo Napoli e anche fuori regione.... e all'estero, in Russia la canzone napoletana è amatissima.
Napoli è stata "uccisa" in quel maledetto 1860 qnd da capitale è retrocessa a capoluogo di provincia. Poi col passare del tempo è peggiorata sempre di più, come una persona che muore, il cadavere si raffredda, poi i vermi se la mangiano. Scusate il paragone mlt macabro.
Cmq, qnd sono a Napoli, mi basta fare un giro per via Toledo, poi guardare quel cielo blu, il Golfo, il Vesuvio, per sentirmi meglio
E' bello entrare a Santa Chiara a pregare davanti alla tomba di quel "ragazzino" che morì per salvare degli innocenti... fermarmi davanti alla tomba della Real Famiglia, una cappella modesta (se avessero voluto avrebebro potuto costruirsi una "piramide") e implorare l'aiuto dei nostri Sovrani, che anche dall'altro mondo non hanno smesso di amare la loro Napoli. Poi esco, lì a sinistra c'è San Gesù Nuovo e il palazzo dell'Alchimista, a destra San Domenico Maggiore, poi la statua del Dio Nilo, che ha oltre due millenni, e quindi SpaccaNapoli, ricca di vita, come Via Toledo... no, questa città non può, non deve morire, come ha scritto Tejada, il Signore non lo permetterà nemmeno se i napoletani (come sembra) abbiano deciso di "suicidarsi".


scemenze legate al calcio!
Ma tra le due città non c'è mai stata rivalità dato che Salerno, una gran bella città, non è assolutamente paragonabile a Napoli!
ps
cià piscaiuò, che brutta fin che avit fatt, stat 'a sott a 'e cavajol, vabbuò io nun poss parlà, a nocerina è mort!
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Perchè non "sei" salernitano ma napoletano?
Nelle tue zone c'è una forte rivalità tra le grosse città della provincia e le rispettive città capoluogo, come guardacaso Salernitana - Nocerina...sono rivalità calcistiche o c'è qualcosa di fondato, di motivato, di storico sotto?


Perchè Napoli è talmente grande e importante nella storia del nostro comprensorio che tutti ci diciamo "napoletani". Ma se io dico di essere napoletano ad un napoletano di Napoli, lui mi riderà appresso.
Prima del calcio, Napoli non aveva alcuna rivlità con le altre città, dato che era la capitale e non un "municipio" qualsiasi!
La rivalità Nocerina Salernitana nasce per motivi calcistici negli anni '80, un anno si lottava entrambi pe rla B e quindi botte a volontà, nessun motivo storico!
La mia Nocerina ha un'unica rivalità clacistica che affonda nella storiac on la Paganese, infatti sino a Murat, esisteva la città di Nocera de Pagani.
Probabilmente anche la rivalità Salernitana-Cavese ha ragioni storiche oltre he calcistiche.
ps
ma perchè quando si gioca Brescia-Atalanta scoppia sempre la guerra...
storia regressa o scemnze legate al pallone?


...guarda che la Campania ha 5 Province!
...In senso lato mi posso definire napoletano o campàno - oltre che italiano, evidentemente -, parlando con stranieri o con un qualche italiano che non conosce la geografia (e ce ne sono parecchi ancora oggi) ecc. ecc. ma se parlo con un campàno, dico che sono irpino...
Scusa, ma tu come "italiano" te ne vai in giro a dire che sei "romano de Roma"?...e visto che sei di Messina, cosa dici...che sei di Palermo?...
Pensa, pure in punto di morte, il fondatore della "patchria" ebbe un pensiero per "noi" (dico noi, poiché tu sei una mia vecchia conoscenza..):
http://www.brigantaggio.net/Briganta...i/Cavour02.htm
le ultime parole del benso di cavour morente
Alle nove di sera del 5 giugno 1861 il re visita Cavour morente. Cavour gli dice tra l’altro: "E i nostri poveri napoletani così intelligenti! Ve ne sono che hanno molto ingegno, ma ve ne sono altresì che sono molto corrotti. Questi bisogna lavarli". Cavour, nell’estremo delirio, pronunzia disordinatamente [o forse, meglio, gli attribuirono giornalisti interessati a propalare quella che doveva diventare una verità accertata] frasi come queste: "L’Italia del settentrione è fatta: non vi sono né lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani: ma vi sono ancora i napoletani. Oh, vi è molta corruzione nel loro paese. Non è colpa loro, povera gente: sono stati così mal governati! È quel briccone di Ferdinando! No, no, un governo così corruttore non può più essere restaurato: la Provvidenza non lo permetterà. Bisogna moralizzare il paese, educare l’infanzia e la gioventù, crear sale d’asilo, collegi militari, ma non si pensi di cambiare i napoletani con l’ingiuriarli. Essi mi domandano impieghi, croci, promozioni: bisogna che lavorino, che siano onesti, e io darò loro croci, promozioni, decorazioni: ma soprattutto non lasciargliene passar una: l’impiegato non deve nemmeno essere sospettato. Niente stato d’assedio, nessun mezzo da governo assoluto. Tutti son buoni di governare con lo stadio d’assedio. Io li governerò con la libertà. In venti anni saranno le province più ricche d’Italia. No, niente stato d’assedio" (FD).



