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  1. #261
    Fiamma dell'Occidente
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    vedo che sei scarso anche in project management. Nei progetti seri si tiene conto anche di questi rischi. Per cui: o il progetto iniziale non era serio, o hanno trovato problemi che non si aspettavano (altro che normalissimi)
    il progetto è serio tant'è che il tasso di interesse è ribassato anche proprio perchè la compagnia produttrice paga di tasca sua eventuali costi aggiuntivi. Se le maestranze finlandesi saldano male le reti di tondini e fanno guai non vuol dire che il progetto è sballato.

    come non voleva dire che il tigre fosse un pessimo carro armato il fatto che i primi 800 esemplari fossero un disastro di difetti.
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  2. #262
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    il progetto è serio tant'è che il tasso di interesse è ribassato anche proprio perchè la compagnia produttrice paga di tasca sua eventuali costi aggiuntivi. Se le maestranze finlandesi saldano male le reti di tondini e fanno guai non vuol dire che il progetto è sballato.

    come non voleva dire che il tigre fosse un pessimo carro armato il fatto che i primi 800 esemplari fossero un disastro di difetti.
    Vedo che ti sfugge il nocciolo del problema. Gran parte dei calcoletti che si fanno per verificare quanto ci costa l'energia nucleare si basano su tutta una serie di assumption teoriche, che pero' devono avere un riscontro nella pratica.

    Per cui, a regime le nuove EPR magari non costeranno 4 Miliardi di euro per 1600 Mw e non saranno costruite in 6 anni, ma nemmeno rispetteranno le ottimistiche previsioni iniziali (i.e. 2.5 Miliardi di euro in 4 anni)

    Resta poi comunque da vedere se effettivamente la EPR funzionera', quali problematiche si portera' dietro e cosi' via...

    Come i Tiger furono un caso di successo, altrettanto non si puo' dire per tanti altri prodotti (militari e non). Si sa che i costi di ingegnerizzazione sono piu' alti all'inizio, quel che non si sa e' quando questi costi effettivam,ente caleranno (se mai lo faranno)


    Certo l'inizio non e' incoraggiante, 2 anni di ritardo su 4, non possono certo essere imputati a problemini di cantiere...

  3. #263
    Hanno assassinato Calipari
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    occorre molta ricerca, e soprattutto occorre che gli incentivi di Stato pagati sulla pelle della gente (emissioni GRATIS art 844 cod civ e leggi simili) ai concorrenti del nucleare siano abbattuti, prima di poter arrivare trionfanti sui 3d a postare merdaccia di Grenpeace
    =======

    che è sempre meglio della merdaccia nuclearista, al limite.

    Ma restando in tema, la ricerca nucleare SONO DECENNI CHE PRENDE FINANZIAMENTI, CHI TI PAGA LO STIPENDIO SE NO?

  4. #264
    Superpol
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    una notizia che fara' piacere a Ronnie
    http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx1


    NUCLEARE: NASCE IL REATTORE TASCABILE MADE IN ITALY

    "L'Italia ha la capacita' scientifica e tecnologica per contribuire allo sviluppo di reattori nucleari e non deve lasciarla morire. Con le nostre competenze siamo in grado realizzare piccoli reattori assemblabili in acciaio, facili da smantellare, che pesano poco e possono essere trasportati e montati in un altro paese". A presentare il progetto, nel corso della Terza conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, e' stato Maurizio Cumo, professore nel Dipartimento di impianti nucleari dell'ateneo capitolino. Il reattore assemblabile e' un progetto sviluppato negli ultimi venti anni. La nicchia di mercato a cui si fa riferimento e' quella dei Paesi arabi e africani che hanno due caratteristiche: non hanno reti elettriche, per cui non possono installare reattori nucleari da mille Megawatt perche' in caso di guasti il rischio e' troppo elevato, se si ferma la centrale il paese resterebbe paralizzato. In quelle aree c'e' bisogno di piccole potenze, fino a 200 MW elettrici. Inoltre, non hanno acqua e necessitano di impianti che eliminano il sale dall'acqua del mare. Questi impianti di desalinazzione hanno bisogno di calore. Ecco che il piccolo reattore che abbiamo realizzato risponde a queste due esigenze: produce sia elettricita' che calore, l'una necessaria a generare energia elettrica e l'altra a vaporizzare l'acqua salata eliminando il sale. "La nostra proposta - ha detto Cumo - per non fare morire la nostra industria elettromeccanica. La nostra industria ha le competenze per fare questi piccoli reattori di acciaio, che non pesano tanto e si montano e si trasportano, che male c'e', poi se li fanno gli altri". Red 201634 SET 07.


    magari visti i suoi agganci ci puo' dire qualcosa in piu' (e magari smette di lagnarsi sull'Italia che ha abbandonato la ricerca nucleare..)


  5. #265
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    ah delle 4/5 centrali nucleari assolutamente necessarie all'Italia una e' stata gia' recuperata...

    http://www.repubblica.it/2006/11/sez...nza-terna.html


    L'azienda ha avviato dieci progetti per razionalizzare i collegamenti elettrici
    Con un miliardo di investimenti si evita di sprecare circa 4.600 megawatt
    Terna punta sull'efficienza della rete
    recuperata l'energia di una maxi centrale

    L'ad Cattaneo: "Via cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture"
    Esulta Pecoraro Scanio: "E' come se avessimo costruito il super impianto di Civitavecchia"
    di VALERIO GUALERZI



    Cattaneo e Pecoraro Scanio
    ROMA - Del risparmio ottenuto in bolletta se si sostituiscono in casa le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo o se si scelgono elettrodomestici di classe A al posto di quelli energivori si sa ormai praticamente tutto. Ma cosa succede se a puntare sull'efficienza energetica è un colosso come Terna? Accade che il risultato è straordinario e si può fare a meno di costruire cinque o sei nuove centrali di grossa taglia.

    La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha presentato oggi a Roma dieci progetti in via di realizzazione che permetteranno di recuperare circa 3.500 megawatt di energia (l'equivalente di 300 milioni di kilowattora, tanti quanti ne cosumano centomila famiglie nell'arco di un anno) e di immetterne oltre mille ottenuti da fonti rinnovabili, in particolare dall'eolico, che pone problemi particolari per quanto riguarda i picchi di produzione. Un piano benedetto dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto alla presentazione del pacchetto di interventi. "La ristrutturazione avviata da Terna sulla rete elettrica libera 4600 MW, più del doppio della mega centrale di Civitavecchia", ha esultato Pecoraro. E' questa, ha aggiunto, "l'imprenditoria del sì, la cultura dell'impresa e la cultura della programmazione", che si contrappone a quella "dell'incassare". "Quando si parla di efficienza energetica - ha ricordato ancora il ministro - dobbiamo riferirci anche e soprattutto all'efficienza delle infrastrutture di trasporto dell'energia" perché "l'energia in Italia c'è, ma la bruciamo e poi la buttiamo".

    A illustrare nel dettaglio i dieci progetti è stato l'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo. L'azienda, ha spiegato, "ha stanziato un investimento di un miliardo di euro per razionalizzare e sviluppare in modo compatibile con l'ambiente la rete elettrica a alta tensione in Italia". Se il tornaconto ottenuto nel campo dell'efficienza con la rimozione degli "imbottigliamenti" è il più immediato e apprezzabile, i "10 progetti per uno sviluppo sostenibile" messi in cantiere avranno anche diverse altre ricadute positive.

    "Saranno eliminati cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture - ha sottolineato ancora Cattaneo - 1200 chilometri di linee da smantellare a cui saranno sostituiti 450 chilometri di nuovi elettrodotti". A guadagnarne saranno quindi anche il paesaggio e l'estetica, con l'abbattimento di 4.800 tralicci per l'alta tensione, 161 dei quali in cemento armato. Materiale per oltre sessantamila tonnellate che verrà avviato al riciclo. Inoltre saranno liberati circa 4 mila ettari di territorio.

    I nuovi tralicci e le nuove infrastrutture saranno messe a disposizione per altri usi, come il monitoraggio degli incendi e la diffusione della rete wi-fi, evitando quindi inutili raddoppi e sovrapposizioni. Si cercherà anche di realizzarle con il massimo dell'attenzione all'integrazione paesaggistica e allo scopo Terna ha già lanciato alcuni concorsi internazionali d'architettura per ottenere piloni e tralicci "esteticamente sostenibili".

    Le regioni interessate dai progetti sono undici: Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, mentre il raddoppio del collegamento attraverso lo Stretto di Messina riguarda sia la Calabria, divenuta esportartice di energia, e la Sicilia. In tutti i casi, ha rivendicato Cattaneo, è stata cercata e trovata l'intesa con le amministrazioni locali adottando i criteri della Vas, la "valutazione ambientale strategica". Un risultato ottenuto - e questa è forse la più sorprendente di tutte le cifre fornite dal manager - attraverso 40 mila ore di concertazione con enti locali ed istituzioni.

    E anche questo è stato un aspetto sottolineato con soddisfazione da Pecoraro Scanio. "Pianificazione e concertazione - ha osservato il ministro - sono le strade maestre da seguire per ottenere risultati importanti, esattamente il contrario di quanto stabilisce la legge obiettivo, che infatti non è riuscita a far approvare neppure l'1% dei suoi progetti".

  6. #266
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    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero Visualizza Messaggio
    una notizia che fara' piacere a Ronnie
    http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx1
    Grazie, molto gentile, non avevo visto questo post
    magari visti i suoi agganci ci puo' dire qualcosa in piu' (e magari smette di lagnarsi sull'Italia che ha abbandonato la ricerca nucleare..)

    Io mi lagno per l'abbandono della produzione e per il fatto che la ricerca italiana butti i milioni sul solare, non per l'abbandono della ricerca nucleare, che non c'è stato.

    Quanto agli approfondimenti, tieni,
    http://www.etsap.org/worsh_6_2004/Santi_IEW2004.pdf è in inglese ma è molto bellino, penso che un po' di interesse lo meriti.

    MARS

    MULTIPURPOSE ADVANCED REACTOR
    INHERENTLY-SAFE

    Maurizio Cumo, Federico Santi
    International Energy Workshop 2004
    Paris – June 24, 2004

    Per sapere chi è Maurizio Cumo -ma forse lo sai- sappi che sul testo "Impianti Nucleari" da lui scritto ci si è formata una generazione. Oggi si usa il Lombardi, prima si usava il Cumo. http://www.accademiaxl.it/soci_soci_...i_cumo_eng.php

    Ora rispondo al tuo altro post
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  7. #267
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Grazie, molto gentile, non avevo visto questo post

    Io mi lagno per l'abbandono della produzione e per il fatto che la ricerca italiana butti i milioni sul solare, non per l'abbandono della ricerca nucleare, che non c'è stato.

    Quanto agli approfondimenti, tieni,
    http://www.etsap.org/worsh_6_2004/Santi_IEW2004.pdf è in inglese ma è molto bellino, penso che un po' di interesse lo meriti.

    MARS

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    Maurizio Cumo, Federico Santi
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    Paris – June 24, 2004

    Per sapere chi è Maurizio Cumo -ma forse lo sai- sappi che sul testo "Impianti Nucleari" da lui scritto ci si è formata una generazione. Oggi si usa il Lombardi, prima si usava il Cumo. http://www.accademiaxl.it/soci_soci_...i_cumo_eng.php

    Ora rispondo al tuo altro post
    sembrerebbe interessante acnhe se dalle slide si puo' dedurre poco: ci sono studi indipendenti?

  8. #268
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    scusa il ritardo ma avevo da fare un'altra cosa

    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero Visualizza Messaggio
    ah delle 4/5 centrali nucleari assolutamente necessarie all'Italia una e' stata gia' recuperata...

    http://www.repubblica.it/2006/11/sez...nza-terna.html
    La tua conclusione è errata sulla base dei dati di cui disponi. L'Italia necessità di indipendenza produttiva, non solo di MWh e basta comunque siano. L'Italia ha 80.000 MWe di centrali, e ha un fabbisogno massimo di 53.000 MWe, la ragione per cui abbiamo bisogno di centrali nucleari è che le centrali del parco attuale sono fuori mercato e costano cifre enormi perchè dipendono da filiere di importazione insicure e ballerine e hanno una incidenza del costo del carburante sette volte superiore a quella dell'uranio sulle centrali nucleari, invece è noto l'uranio sia un mercato molto poco pericoloso o ballerino perchè prodotto e arricchito da paesi amici e sulla base di riserve molto superiori a quelle che si pensa ci siano per petrolio e gas. Non da ultimo abbiamo bisogno dell'uranio perchè le centrali ad uranio garantiscono periodi di indipendenza produttiva molto lunghi, cosa che le quantità di carburante in gioco per le altre rendono impossibile, dunque si comportano come riserve strategiche produttive naturali.
    L'azienda ha avviato dieci progetti per razionalizzare i collegamenti elettrici
    Con un miliardo di investimenti si evita di sprecare circa 4.600 megawatt
    Si eviterà, semmai
    Terna punta sull'efficienza della rete
    recuperata l'energia di una maxi centrale

    L'ad Cattaneo: "Via cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture"
    Esulta Pecoraro Scanio: "E' come se avessimo costruito il super impianto di Civitavecchia"
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    Quante belle notizie.
    ROMA - Del risparmio ottenuto in bolletta se si sostituiscono in casa le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo o se si scelgono elettrodomestici di classe A al posto di quelli energivori si sa ormai praticamente tutto.
    Risparmio in bolletta si dice, vorremmo sapere se poi il risparmio c'è anche sul conto economico complessivo, e se esso c'è a prescindere dagli incentivi.
    Ma cosa succede se a puntare sull'efficienza energetica è un colosso come Terna? Accade che il risultato è straordinario e si può fare a meno di costruire cinque o sei nuove centrali di grossa taglia.
    No, succede solo che si consumerà più energia e sarà necessario egualmente costruire l'impianto eheh, perchè se aumenta l'efficienza di un sistema ne calano i costi, e questo determina un aumento della domanda, però rinviamo il problema per un po', questo sì
    La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha presentato oggi a Roma dieci progetti in via di realizzazione che permetteranno di recuperare circa 3.500 megawatt di energia (l'equivalente di 300 milioni di kilowattora, tanti quanti ne cosumano centomila famiglie nell'arco di un anno) e di immetterne oltre mille ottenuti da fonti rinnovabili, in particolare dall'eolico, che pone problemi particolari per quanto riguarda i picchi di produzione. Un piano benedetto dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto alla presentazione del pacchetto di interventi. "La ristrutturazione avviata da Terna sulla rete elettrica libera 4600 MW, più del doppio della mega centrale di Civitavecchia", ha esultato Pecoraro. E' questa, ha aggiunto, "l'imprenditoria del sì, la cultura dell'impresa e la cultura della programmazione", che si contrappone a quella "dell'incassare". "Quando si parla di efficienza energetica - ha ricordato ancora il ministro - dobbiamo riferirci anche e soprattutto all'efficienza delle infrastrutture di trasporto dell'energia" perché "l'energia in Italia c'è, ma la bruciamo e poi la buttiamo".
    Tutte belle notizie, a parte la cazzata della "cultura della programmazione", la quale non esiste proprio come concetto, ma pazienza.
    A illustrare nel dettaglio i dieci progetti è stato l'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo. L'azienda, ha spiegato, "ha stanziato un investimento di un miliardo di euro per razionalizzare e sviluppare in modo compatibile con l'ambiente la rete elettrica a alta tensione in Italia". Se il tornaconto ottenuto nel campo dell'efficienza con la rimozione degli "imbottigliamenti" è il più immediato e apprezzabile, i "10 progetti per uno sviluppo sostenibile" messi in cantiere avranno anche diverse altre ricadute positive.
    Questo volume di investimento è contenuto, vorrei sapere se è il totale dell'investimento inteso come spesa o se magari è solo l'inizio e poi ci sarà un ricarico di bolletta di tot. al kWh.
    "Saranno eliminati cavi e tralicci in quantità tre volte superiore a quelli previsti dalle nuove infrastrutture - ha sottolineato ancora Cattaneo - 1200 chilometri di linee da smantellare a cui saranno sostituiti 450 chilometri di nuovi elettrodotti". A guadagnarne saranno quindi anche il paesaggio e l'estetica, con l'abbattimento di 4.800 tralicci per l'alta tensione, 161 dei quali in cemento armato. Materiale per oltre sessantamila tonnellate che verrà avviato al riciclo. Inoltre saranno liberati circa 4 mila ettari di territorio.
    ottimo, senza dubbio
    I nuovi tralicci e le nuove infrastrutture saranno messe a disposizione per altri usi, come il monitoraggio degli incendi e la diffusione della rete wi-fi, evitando quindi inutili raddoppi e sovrapposizioni. Si cercherà anche di realizzarle con il massimo dell'attenzione all'integrazione paesaggistica e allo scopo Terna ha già lanciato alcuni concorsi internazionali d'architettura per ottenere piloni e tralicci "esteticamente sostenibili".
    a me piace qualsiasi traliccio elettrico..
    Le regioni interessate dai progetti sono undici: Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Abruzzo, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, mentre il raddoppio del collegamento attraverso lo Stretto di Messina riguarda sia la Calabria, divenuta esportartice di energia, e la Sicilia. In tutti i casi, ha rivendicato Cattaneo, è stata cercata e trovata l'intesa con le amministrazioni locali adottando i criteri della Vas, la "valutazione ambientale strategica". Un risultato ottenuto - e questa è forse la più sorprendente di tutte le cifre fornite dal manager - attraverso 40 mila ore di concertazione con enti locali ed istituzioni.
    Se il presupposto è che il piano è una demolizione di reti è più che evidente che dicano di sì Mi chiedo cosa avrebbero detto se il piano fosse stato un aumento di reti ehe
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  9. #269
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    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero Visualizza Messaggio
    sembrerebbe interessante acnhe se dalle slide si puo' dedurre poco: ci sono studi indipendenti?
    Intendi studi non fatti dal gruppo di ricerca che ci sta lavorando e con l'obbiettivo di dare valutazioni terze sulla cosa? Non mi risulta, è un progetto, mica un prodotto... Ciò che posso dirti è che se non fosse solido non glielo avrebbero pubblicato sulle riviste e non li avrebbero invitati ai meeting per parlarne, nel mondo scientifico esiste il referaggio. Quando una impresa lo proporrà sul mercato forse se ne parlerà di cose simili. Per ora quelle slide sono il massimo, anche se puoi chiedere certamente al dipartimento di inviarti i dati di avanzamento del design del reattore.

    comunque

    http://www.osti.gov/energycitations/...osti_id=841244
    http://www.osti.gov/energycitations/...sti_id=5341053
    http://users.ictp.it/%7Epub_off/lect...ber_2/Cumo.pdf
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Intendi studi non fatti dal gruppo di ricerca che ci sta lavorando e con l'obbiettivo di dare valutazioni terze sulla cosa? Non mi risulta, è un progetto, mica un prodotto... Ciò che posso dirti è che se non fosse solido non glielo avrebbero pubblicato sulle riviste e non li avrebbero invitati ai meeting per parlarne, nel mondo scientifico esiste il referaggio. Quando una impresa lo proporrà sul mercato forse se ne parlerà di cose simili. Per ora quelle slide sono il massimo, anche se puoi chiedere certamente al dipartimento di inviarti i dati di avanzamento del design del reattore.

    comunque

    http://www.osti.gov/energycitations/...osti_id=841244
    http://www.osti.gov/energycitations/...sti_id=5341053
    http://users.ictp.it/%7Epub_off/lect...ber_2/Cumo.pdf
    non metto in dubbio affatto la serieta' di cumo, solo che le slides sono del 2004 e volevo sapere se ci fossero altri gruppi che stanno sviluppando questa idea.

    Di solito quando l'idea e' buona (e' anche quando non lo e') si scatena sempre una certa gara nella comunita' scientifica..

 

 
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