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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Allora..da una abbiamo Ronnie ..e gli scienziati e i fisici nucleari..che dicono le centrali essere del tutto normali ..non pericolose..e per dimostarlo..si creano tabelle e diagrammi..dall'altra parte..abbiamo Chernobyl....e nel mezzo..ci siamo noi...bene..come la pensiamo..?
Anche a l'epoca di Chernobyl..sfido io trovare uno scienziato russo dire che la fusione del nocciolo era facile..sicuramente avrà tranquillizzato la gente..non ci vuole molto a immaginarlo...come non ci vuole molto a immaginare che in caso di guasto..la colpa verrà data a qualche strana contingenza..irripetibile..
e che senz'altro..non si riprodurrà più..
Allora..lo comprate o no..un bell'appatamento con vista centrale nucleare..?
Oppure quello con vista centrale eolica..?
A voi il giudizio...![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


La mia valutazione è precisa e credibile più della tua, che strumentalizzi un testo che mi da ragione cercando di dare l'idea che non sia d'accordo con quanto io dico
Tutto questo è ovvio per qualsiasi filiera industriale. Le comparazioni tra filiere te le ho riportate, resta vero che tra le filiere il nucleare è il più sicuro.In breve, le conclusioni alle quali arrivano gli scienziati è che le centrali nucleari pongono dei rischi che non devono essere sottovalutati, e che in caso di una moltiplicazione delle centrali nucleari la loro sicurezza deve essere migliorata. Altra conclusione importante: la sicurezza dei reattori dipende dai dirigenti e dai lavoratori, cioè dal fattore umano.
No. La conclusione finale è che vale la pena rispetto agli altri cicli industriali di usare il nucleare, o comunque di non cancellarlo solo per gli altri cicli, proprio perchè ci sono dei rischi in tutto e il nucleare presenta i più bassi. Il rischio ambientale è parte dei rischiCerto la conclusione finale dello studio è che vale la pena correre il rischio, perchè l' alternativa sarebbe un peggioramento del riscaldamento globale, ma trattandosi di scienziati seri non sono così miopi da nascondere i rischi della tecnologia.
La mia sicurezza deriva dal fatto che ho postato tabelle precise e che sulla sicurezza del nucleare che utilizzeremmo noi nel nostro paese così come della tecnologia a livello mondiale io ho informazioni esaurienti, ampie, che mi consentono di dire in modo autorevole -e non lo dico ma le lettere di grandi scienziati che riporto che dicono le cose che dico io così come la decina e più di forumisti nuclearisti che ho convinto a diventarlo su pol così come tutte quelle persone esperte che riportano migliaia di dati assieme a me ogni giorno penso a grifo, breiner, zmajcek [tempo fa era più attivo] e tanti altri- che il nucleare è una tecnologia matura, sicura, e che senza dubbio deve giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo mondiale, a partire dall'Italia in cui è necessario invertire la rotta di 180°.
Che i rischi nel nucleare scendano da decenni -così come scendono i rischi dell'uso dell'automobile da decenni- così come scendono i rischi dell'areoplano o di tante altre cose fa parte del fatto che è una cosa umana, e se dicono "are believed" dicono proprio che gli scienziati li ritengono così, e ti puoi fidare. Poi se non ti fidi puoi discutere con me del raffronto incidente di chernobyl- ipotetico incidente in centrale EPR. E li parleremo approfonditamente del perchè "non puo' " e non solo "è improbabile"
Poi ognuno puo' strumentalizzare chi crede come più gradisce, tu Patto sembri avere adottato uno strano modo di discutere per cui anzichè dire la tua tendi a commentare ciò che dicono gli altri, non faresti prima a dirci cosa pensi?
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Testa di Prazzo tu di Chernobyl non sai niente e ho avuto modo di verificarlo discutendo in mille 3d, quindi per cortesia non mettere chernobyl in alternativa con il parere degli scienziati, senza il quale tu nemmeno potresti dire "cosa è" chernobyl., perchè se non te lo spiega uno scienziato tu come funziona un reattore non ci arrivi a capirlo!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale




è vero.
più precisamente ipotizzando il reattore EPR [quello che breiner nella bozza stesa di piano energetico proponeva di usare] si legge in un rapporto commissionato da Greenpeace che in ipotesi ove un attacco esterno [non un guasto] fosse condotto tramite l'uso di una areocisterna militare carica [!] che precipiti sulle pareti della centrale il massimo rilascio possibile sarebbe 5 mSv, cioè meno del limite massimo per i lavoratori professionalmente esposti
Un guasto interno alla centrale non puo' provocare una dispersione per la ragione banale che fisicamente non è possibile che esca più di tot. materiale dall'edificio perchè non è possibile smuoverne più di tot. con le potenze mettibili in gioco dall'impianto nel suo funzionamento.
le procedure di valutazione della sicurezza industriale di un iompianto nucleare per intenderci sono tali che è valutato anche il tenore della resistenza dei fermi in acciaio delle condutture a ipotetici distacchi traumatici da terremoto e/o esplosioni di vapore, e calcolate le eventuali traiettorie che pezzi staccati dall'impiantito potrebbero seguire nel muoversi tra gli altri pezzi, sostanzialmente una progettazione di impianto è come una partita a scacchi, è pressochè totale il controllo interno, fino al limite di sapere già in anticipo come si deformerà qualsiasi elemento sottoposto a sforzi di qualsiasi tipo.
E' un portato "anche" di Chernobyl questa ossessione per la sicurezza, e non c'è dubbio che sia una garanzia ulteriore
in pratica...
Guardate come è inserito il nocciolo dentro la centrale, e ditemi "come" otto tonnellate [la massa espulsa a chernobyl] potrebbero uscirne, ma ditemi anche solo come 1 tonnellata potrebbe uscirne! Cioè spiegatemi come fa un pezzo di uranio "da lì dove si trova" a spostarsi fuori dal muro esterno![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Ci sono rischi e certezze.
Rischi grandi, con poche probablità, che però vanno moltiplicate per il numero di centrali e per gli anni di funzionamento (o di deposito di scorie).
Certezze.., per esempio di non avere ancora un deposito per le scorie, di avere scorie volatili ecc.
A fronte d questi rischi ci dovrebbero essere dei guadagni, quello per es. di non usare combustibili fossili. Ma rispetto all'eolico ci possono essere solo se si inventano storie, come quella che non esistono abbastanza posti o che costa di più.
L'eolico invece costa meno, o al limite costa, ...con i dati che ho preso prima, e che rispetto al nucleare sono migliori di quelli dell'università di Pisa (che dava un efficenza del 70% ma in effetti ora è aumentata, ed anche per questo è così aumentato il costo dell'uranio) 0.1 centesimi di euro al chilwattora.
Il costo attuale di produzione del kWh eolico è mostrato in funzione della velocità media del vento nella figura seguente. La curva più alta si riferisce al costo di produzione in assenza di qualsiasi forma d’incentivazione ed è stata ottenuta considerando una centrale con aerogeneratori da 1 MW ed un costo d’impianto “chiavi in mano” pari a 1100 €/kW, un tasso d’interesse reale pari al 5%, una vita operativa dell’impianto di 25 anni, un fattore di disponibilità di 0.9 ed un costo annuale di esercizio e manutenzione pari al 3% del costo d’impianto. Mentre la curva più bassa mostra un esempio indicativo dell’effetto prodotto dalla presenza dei CV.Le moderne turbine eoliche hanno attualmente un ciclo operativo di vita di circa 120.000 h, un fattore di affidabilità pari al 98% ( che è superiore a qualunque fattore di affidabilità offerto dalle altre tecnologie utilizzate nella produzione di energia elettrica) e richiede un controllo per la manutenzione ogni sei mesi.
L'energia prodotta da una turbina eolica durante il corso della sua vita media (circa 20 anni), è circa 80 volte superiore a quella necessaria alla sua costruzione, manutenzione, esercizio, smantellamento e rottamazione. Si è calcolato che sono sufficienti ad una turbina due o tre mesi per recuperare tutta l'energia spesa per costruirla e mantenerla in esercizio.
http://www.energialab.it/frames/FAQs.asp?Sez=23
Secondo http://www.retscreen.net/it/home.php
http://www.retscreen.net/download.ph...se_wind_it.ppt
Campi eolici
Costo di $1.500/kW installato
Gestione e manutenzione: $0,01/kWh
Prezzo vendita: da $0,04 a $0,10/kWh
Ovviamente anche per l'eolico i prezzi variano secondo i posti...


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