Dalla curva più alta in figura si vede come, in condizioni normali, cioè in assenza di incentivazioni governative, le centrali eoliche per essere remunerative dovrebbero essere installate in siti con velocità media del vento superiori a 5.7 m/s. Siti di queste caratteristiche sono abbastanza rari in Italia, essendo presenti per la maggior parte sulle alture a partire da una quota intorno ai 1000 m, con particolare frequenza nelle zone di crinale dei monti. Generalmente si tratta di zone di pregio paesaggistico, tanto è vero che la maggior parte di esse sono protette dalla legge Galasso.
Questi siti sono difficili da raggiungere, perché in genere non sono serviti da strade carrabili, o se esiste un accesso, si tratta quasi sempre di strada non adatta al passaggio dei grossi automezzi necessari per il trasporto delle parti degli aerogeneratori. L’attrezzatura di tali siti per accogliere gl’impianti eolici richiederebbe pertanto ingenti spese non considerate nel costo sopra raffigurato. L’effetto di tale extracosto sulla competitività si traduce nella necessità di avere a disposizione siti con velocità media del vento più alta di quella considerata, il che porta ad un ulteriore restringimento del numero dei siti possibili.
Dallo stesso sito da cui hai preso la tabella riporto questo sopra*. Ti informo che la generazione nucleare costa 2.40 Eurocent/kWh alla finlandia. Non 6 eurocent. La soglia di competitività di quel sito è inesatta, e più bassa di 1 Eurocent. Il costo medio del kWh in Italia è infatti di 5. La produzione Gas costa 6 eurocent, ed è costosissima infatti la teniamo spenta in molte centrali -penso a montalto di Castro attiva solo 2000 ore l'anno- e importiamo energia a basso costo dalla Francia. Va da sè che per competere con centrali che lavorano a costi ancora più bassi sotto la soglia di 5 beh la vedo molto dura. Detto questo le stime dell'ENEA parlano di 3000 MW di fattibilità on shore e 3000 MW di fattibilità off shore come massimi possibili dell'Eolico in Italia, molto meno di quel che servirebbe. La disponibilità produttiva eolica [TERNA2005] è del 20%, cioè 0,2. L'eolico in Italia è prodotto da alcuni privati solamente grazie al fatto che ci sono 5 €cent/kWh di incentivo, cioè il solo incentivo è pari al doppio del prezzo dell'energia in una centrale nucleare finlandese, e c'è l'acquisto obbligatorio dal GRTN.
Resta vero il mio discorso:
Eolico e nucleare NON sono alternativi, in particolare andrebbero sviluppate le ricerche sull'eolico per MIGLIORARNE le caratteristiche mentre gli incentivi alla produzione andrebbero BLOCCATI subito, perchè la produzione va fatta con le tecnologie "valide oggi" e la ricerca va fatta su quelle tecnologie da rendere valide [se possibile] "per domani", resta dunque che NON c'è alternatività tra Eolico(e rinnovabili in genere) e Nucleare.
* se non è chiaro io non sono uno che si fa incantare da una tabellinaHo le capacità e le informazioni per fare le pulci alle tue tabelline è chiaro?
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. Detto questo le stime dell'ENEA parlano di 3000 MW di fattibilità on shore e 3000 MW di fattibilità off shore come massimi possibili dell'Eolico in Italia, molto meno di quel che servirebbe. La disponibilità produttiva eolica [TERNA2005] è del 20%, cioè 0,2. L'eolico in Italia è prodotto da alcuni privati solamente grazie al fatto che ci sono 5 €cent/kWh di incentivo, cioè il solo incentivo è pari al doppio del prezzo dell'energia in una centrale nucleare finlandese, e c'è l'acquisto obbligatorio dal GRTN.
Ho le capacità e le informazioni per fare le pulci alle tue tabelline è chiaro?
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