
Originariamente Scritto da
ZENA
Rispondo alle accuse piovutemi addosso come era prevedibile.
Sono stanco.
Sono stanco dell'impolitica leghista, quella del "dargli all'untore" utilizzata da chi, essendo privo di idee, abbisogna di individuare nemici su nemici. Oggi i cinesi, domani i musulmani, dopodomani gli zingari e fra tre giorni qualcun'altro a seconda di chi viene a tiro. Il tutto senza una strategia, senza farsi domande, cercare retroscena, misurare i fatti, le culture, i problemi in gioco e mettersi - perchè no - anche in discussione.
Sono stanco che un problema drammatico ed epocale come quello dell'immigrazione - che non riguarda solo l'immigrato ma tutta una rete di interessi ben più vasta che coinvolge anche ampi strati della società civile padana e dei suoi rappresentanti palazzinari - venga trattato con quattro urla scostumate e fantapolitiche dai palchi che mettono a repentaglio la credibilità di un'alternativa reale e plausibile all'attuale status quo.
Sono stanco che si strumentalizzino a fini elettorali e di rendita politica i problemi che i padani vivono sulla propria pelle.
Sono pure stanco di vedere che manifestazioni ancor meno esagitate di un'Atalanta-Brescia diventino pretesto per ridurre una volta di più la politica a farsa populista. A spaghetti, pizza e mandolino in salsa cisalpina. Perchè lo sapete: finita la presunta emergenza, il fatto sarà semplicemente dimenticato e rubricato alla voce "stronzata". Del resto, se i cinesi pongono delle criticità nel tessuto urbano le affrontiamo con le multe per divieto di sosta? Spiacente, la Politica - e se mi consentite anche il Federalismo - sono un'altra cosa.
Detto questo, lungi da me promuovere la società multi-culturale. Ma se si decide di opporvisi, lo si faccia con la serietà che la sfida impone e con l'ambizione di elevarsi dai toni e dagli accenti dell'ultimo sgangherato comitato nazi-popolare di quartiere che magari coltiva l'ambizione di governare la Padania dopo aver fallito nella gestione di una banca con due sportelli. Max Ferrari ha capito il gioco fino in fondo prendendone - coraggiosamente - le distanze. E io mi sono sentito in dovere di dargliene atto.
Passo e chiudo.