



Sempre i soliti "reazionari": ogni volta che si presenta un avversario alla società, sempre a schierarsi dalla parte della società: prima con gli USA, poi con Israele, poi con Berlusconi, poi con le forze dell' ordine (qui potrei capire qualche volta) e adesso con la massa piccolo-plebeo-borghese.




un avversario della società se deve ammazzà qualcuno (ammesso e non concesso che strategicamente sia utile farlo) non ammazza gente a caso per strada o in facoltà...
Se domani entra uno skizzato in facoltà e ammazza tra gli altri pure me, mica ammazza un futuro direttore di banca...ammazza uno a caso e basta.
Di rivoluzionario non ci vedo molto.
Di patologico molto, in lui e soprattutto nella società.
La società USA è malata. Lui era un effetto, ma certamente non la cura.

