







Con le budella dell' ultimo prete impiccheremo l' ultimo re






Per carità, io forse più di te.
Ma non si parlava di noi stessi, ma di politici di professione, quale io certo non sono.
Stavo solo mettendo in evidenza che è un po' strano andarsene dopo tre giorni, come se Angius scoprisse "a posteriori" quel che sta succedendo da mesi. Avrebbe fatto meglio a dirlo al congresso, che voleva andarsene. Mi sembra logico.
Comunque, ognuno è libero di fare le proprie scelte che naturalmente vanno rispettate.




Angius se ne è andato dai DS, e non è detto che non se ne andranno altri.
Il PD sarà una forza inconsistente e senza identità.
Ci vuole un grande partito socialista, liberale e riformista, il quale deve essere la locomotiva di un buon centrosinistra.![]()
Davide Zerillo


Potranno andarsene parecchi dirigenti, dipende chi tra gli elettori se ne va, chi resta e chi arriva. Paradossalmente, la dipartita di dirigenti storici può essere un vantaggio e favorire il ricambio della classe dirigente del nuovo partito.
Almeno i tuoi leader di riferimento hanno un po' più di rispetto e attenzione verso chi (DS e Margherita) tenta di proporre una risposta nuova ai soliti problemi, con tutte le difficoltà del caso, correndo anche il rischio di sbagliare.
Le somme di una operazione che ora appare a molti discutibile e dagli esiti infausti si tireranno tra qualche anno, diciamo alle prossime Politiche. Le Europee dovrebbero servire come training, come primo assaggio, per "tarare"il nuovo partito, in termini di proposta politica e di leadership.
Un partito socialista, liberale e riformista sarà appunto il PD:
socialista, perchè i DS fanno parte dell'Internazionale Socialista,
liberale perchè DS e Marherita al governo stanno promuovendo le uniche vere liberalizzazioni dal 1994 ad oggi,
riformista perchè le riforme che ha fatto e sta facendo questo governo (DDL immigrazione, legge sul conflitto d'interessi, legge Gentiloni ed altre ancora) serviranno a rendere questo paese un pochino più moderno.
Altri partiti socialisti, liberali e riformisti al momento non sono possibili: non ci sono i numeri e non c'è una classe dirigente capace di operazioni di così larga scala. I DS e in parte la Margherita hanno una classe dirigente, almeno a livello locale, ben rodata, eppure guarda che fatica fanno a unirsi.
Immagina gli altri.....