Di fronte alle nuove figure contrattuali precarie «c'è l’esigenza di tutele corrispondenti al dettato costituzionale senza anacronistiche nostalgie di più forte rigidità e di continuità garantita del rapporto di lavoro, è da perseguirsi una prospettiva di flessibilità tutelata e di costante impegno per il consolidamento dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori» ha detto ancora Napolitano, rivolgendo un «vivo apprezzamento per il contributo venuto dalle agenzie per il lavoro sorte dieci anni fa sulla base dell'innovativa legge Treu».
Giorgio Napolitano 01/05/07
Ma si,basta con queste "anacronistiche nostalgie del posto fisso", viva le agenzie per il lavoro, viva il lavoro precario,a progetto,interinale, e chi più ne ha più ne metta.
Certo che Napolitano non finirà mai di stupirmi,dopo i recenti "ripensamenti" sull'Ungheria,Le Foibe,L'Eurocomunismo ecc.ecc., adesso si scopre che è passato dal comunismo puro all'iper liberalismo.
E se lo dice lui che "precario è bello".....
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