Guarda che proprio i pagani, quelli non inquinati dallo spirito polemico e ferocemente anti-cristiano alla "Giuliano l'apostata" (se vogliamo dir così), confermano la bontà della fede cristiana, giacché Cristo è stato misteriosamente preannunciato e riconosciuto pure dai "lontani" (persino Virgilio in una sua Egloga, la IV, ricorre a delle espressioni simili a quelle del profeta Isaia, che annuncia la nascita di un personaggio misterioso da una Vergine e l'inizio di "secoli nuovi"!!! Scrive: Ora torna la Vergine … Una nuova progenie discende dal cielo … Al nascente fanciullo - per cui scompare dal mondo la stirpe di ferro. E quella risorge dell'oro …. Questo straordinario annuncio, scritto sì per Augusto, sebbene appaia strano quel riferimento ad una Vergine ed alla nascita da questa di un bambino misterioso, fecero sì che il Sommo Dante, più di un millennio dopo, dichiarasse Virgilio suo padre spirituale: "Per te poeta fui, per te cristiano": Purg. XXII, 73).
Io, quindi, conosco quel patrimonio a cui tu alludi, che però, senza Cristo è monco ed incompleto. Anzi, proprio l'aristotelismo ed il platonismo in special modo (non il pitagorismo e l'orfismo che sono filosofie inquinate da una buona dose di esoterismo) rappresentano lo sforzo della ragione umana di scrutare i misteri del Divino. Ma al contempo dimostrano la loro inadeguatezza rispetto alla Sua comprensione. Di qui la necessità della Rivelazione cristiana, che ha dato una risposta a quelle domande che rimanevano senza risposte adeguate o con risposte contraddittorie. Non a caso, un grande dottore della Chiesa, S. Tommaso, aveva esaminato a fondo l'aristotelismo, coniugando mirabilmente, in questo modo, la fede con la ragione.
Quanto al tuo augurio finale, forse inconsapevole, mi sento quasi indignato. Per noi, la Gerusalemme celeste è la Città di Dio, è il Paradiso. Quindi, non è un augurio di bene, ma di ... dannarmi ....![]()
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Dio non voglia!!!
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Dio non voglia!!!


