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Discussione: I P.I.G.S.

  1. #261
    "Si ti sputo t'mprofumo"
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    di cosa ti avrei convinto, scusa ?
    Dell'idea meravigliosa che ti sei messo in testa insieme alla forumista Euridice.
    Cioè quella di far pagare agli italiani una tassa pari al 60% del PIL fottendo loro i risparmi; di far fallire tutte le banche italiane ed il sistema produttivo nazionale ed infine di farci rincorrere dai creditori stranieri cui fotteremo altri 900 miliardi di euro.
    Di questa bellissima idea che vi siete messi in testa mi avete convinto (metto la faccina altrimenti rischio di non essere capito)

  2. #262
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da Freccia Tricolore Visualizza Messaggio
    Dell'idea meravigliosa che ti sei messo in testa insieme alla forumista Euridice.
    Cioè quella di far pagare agli italiani una tassa pari al 60% del PIL fottendo loro i risparmi; di far fallire tutte le banche italiane ed il sistema produttivo nazionale ed infine di farci rincorrere dai creditori stranieri cui fotteremo altri 900 miliardi di euro.
    Di questa bellissima idea che vi siete messi in testa mi avete convinto (metto la faccina altrimenti rischio di non essere capito)

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    la soluzione non e' il ripudio del debito, ma la riduzione delle pensioni.

    ma nel paese del diritto acquisito cio' non accadra' mai.

    guarda che ho scritto esattamente il contrario di cio' che mi attribuisci.

  3. #263
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    nn è vero !!!
    la generazione che ha ricostruito l'italia e ha dato il via al boom itaiano è morta e sepolta da anni

    il debito l'hanno fatti i figli x vivere molto al di sopra delle loro possibilità

    e oggi i giovani si dovrebbero accollare i debiti di questi schifosi
    informati nullaproducente



    chi fosse andato in pensione nel 2000 ha lavorato dal 1955
    Ultima modifica di furbo; 07-03-10 alle 20:06
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  4. #264
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    i pensionati nn meritano niente altro
    questi vecchi bavosi hanno già succhiato il sangue tropppo a lungo
    hannno beneficiato del boom italiano senza nessun merito
    hanno vissuto al disopra delle loro possibilità x una vita
    e adesso vorrebbero far paare il tutto alle giovani generazioni
    (quei pochi giovani che hanno messo al mondo,sono stati taccagni anche lì
    meritano di perdere tutto

    x quel che riguarda gli investitori stranieri, dovranno accettare le perdite
    dopotutto il capitalismo è un sistema basato sul rischio
    oppure si devono arricchire e basta , mentre gli operai guadagnano 800€al mese ???

    x quel che riguerda l'impossibilità di avere altri prestiti, x altri 50 anni
    é una cosa buona , finalmente c sarà 1 pò di responsabilità finanziaria
    quello che guaadagni, quello consumi , e basta !!!
    Sei fuori come un attico
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  5. #265
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    Predefinito Rif: I PIGS

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Si tagliamo gli stipendi ai dipendenti, non ai manager statali.
    Il perfetto viatico per far incazzare ancora qualche milione in più di italiani-

    Meglio non abusare della loro pazienza: potrebbero svegliarsi
    Certamente prima bisogna ridurre gli stipendi di quei fannulloni, ma anche ridurre di un bel po' in numero di dipendenti statali.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  6. #266
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Questo è importante per distinguere le economie più produttive e le più dipendenti dell estero (necessità di finanziamento esterno). La posizione patrimoniale netta sull estero:

    * Debitori (2008):

    Portogallo -101% PIL
    Spagna -75,8%
    Grecia -69,9%
    Irlanda -55,4%

    Stati Uniti -24%
    Italia -20,3%
    Francia -18,1%
    Regno Unito -3,2%


    * Creditori (2008):

    Cina +23,6% PIL
    Germania +25,4%
    Giappone +50,5%
    Svizzera +123.8%

  7. #267
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    LSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO
    Moody's: «L'Italia sui mercati
    ha una buona credibilità»
    commenti - 1 | Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
    5 marzo 2010
    Moody's: «L'Italia sui mercati ha una buona credibilità»
    "Dai nostri archivi"
    Moody's: titoli di Stato, perché i mercati sanzionano l'Italia
    LA GRECIA E GLI ALTRI / Un poco d'inflazione farà bene all'Europa
    Borse verso una apparente normalità
    Moody's: «Sopravvalutato il rischio Paese per l'Italia»
    Juncker esclude la necessità di interventi Ue per la Grecia


    Il problema della Grecia é che «il Paese ha perso credibilità», ma per l'Italia il discorso é diverso. Alexander Kockerbeck, responsabile del rating sovrano italiano di Moody's, conferma il rating 'Aa2' del nostro Paese con outlook stabile. La credibilità per l'Italia - dice Kockerbeck a Radiocor - «é molto importante perché é e rimane il punto più vulnerabile» con un debito pubblico superiore al 100% e con mercati che, dopo la crisi, «sono cambiati e sono diventati più sensibili».

    Il rischio di perdere la credibilità
    Una perdita di credibilità, continua Kockerbeck, commentando il caso Grecia, «é molto pericolosa perché con uno stock così elevato ci si deve basare sulla fiducia dell'investitore». Il funzionamento dei mercati del capitale é una condizione assolutamente necessaria per continuare il modello dell'Italia: il debt management é molto sofisticato, la struttura del debito é conveniente e la durata é favorevole.

    «Avete fatto molto, quasi tutto per essere protetti dalle conseguenze negative di uno shock da tassi di interesse perché ci vogliono oltre cinque anni perché un aumento dei tassi si faccia sentire sul costo medio del debito». Tutto questo «rappresenta una protezione, ma con un debito pubblico alto resta sempre un 'rollover risk'» perché gli investitori sono cambiati dopo la crisi globale.

    I possessori del debito italiano
    Molti «non vogliono differenziare, ragionano in bianco o nero - sottolinea l'analista - e questo può essere pericoloso». Inoltre, dall'introduzione dell'euro, ricorda Kockerbeck, la base degli investitori in titoli di Stato é cambiata in Italia e nel resto d'Europa: «nel '99 il 70% del debito pubblico italiano era in mano a risparmiatori italiani, oggi é il 40-45%. Il resto, più della metà, é in mano a investitori istituzionali, soprattutto europei», che «possono cambiare idea da un momento all'altro». Per l'Italia, ma anche per gli altri Paesi ad alto debito, «é importantissima l'immagine che si dà al mondo, la percezione che l'esterno ha del Paese».

    La svalutazione perduta
    La crisi della Grecia, ricorda Kockerbeck, «é giunta al termine di una crisi finanziaria globale che ha fatto aumentare moltissimo l'avversione al rischio» e ci si muove «appena c'é qualcosa che fa pensare a un rischio». Una prassi, come quella condotta dalla Grecia, che «era risaputa da anni», ora «non viene più sopportata. Ora bisogna fare attenzione, anzi, che i mercati non diventino completamente irrazionali». D'altra parte, il fatto che esistano tensioni all'interno di un'unione monetaria «non é cosa nuova», dice Kockerbeck, e anzi fa parte del gioco: se non si può restituire competitività all'economia con la svalutazione di una volta, allora si é obbligati all'aggiustamento e questa pressione «fa parte della strategia dell'Ue che assomiglia a un programma di razionalizzazione. Alla fine c'é l'obiettivo di fare dell'Europa un'area più competitiva, forse la più competitiva, al mondo».

    Per l'Italia, più efficienza nella pubblica amministrazione
    In Italia, «lo stock di debito molto alto richiede chiaramente un cambiamento nell'efficienza dell'amministrazione pubblica, soprattutto perché non si trovano più così facilmente le risorse per finanziarla», ma la grande differenza tra Italia e Grecia é che «questa inefficienza si basa su un altro tipo di economia, su un'altra forza economica. Basta cercare di pensare ai marchi industriali famosi nel mondo: di italiani ne vengono subito in mente molti, di greci nessuno».
    (Radiocor)

    Moody's: «L'Italia sui mercati ha una buona credibilità» - Il Sole 24 ORE
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  8. #268
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Molti «non vogliono differenziare, ragionano in bianco o nero - sottolinea l'analista - e questo può essere pericoloso». Inoltre, dall'introduzione dell'euro, ricorda Kockerbeck, la base degli investitori in titoli di Stato é cambiata in Italia e nel resto d'Europa: «nel '99 il 70% del debito pubblico italiano era in mano a risparmiatori italiani, oggi é il 40-45%. Il resto, più della metà, é in mano a investitori istituzionali, soprattutto europei»


    Chissà grazie a CHI gli italiani non hanno più i soldi per comprare BOT.. stiamo vendendo debito ai cinesi invece che prodotti ad alta tecnologia, la prima industria italiana è la vendita di debito.. ha ragione grillo..
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

    UE, mondo, futuro Michio Kaku:
    https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg

  9. #269
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    i vecchi bavosi hanno ricostruito il paese , hanno pagato le pensioni dopo la guerra quando non c'era una lira in cassa ed hanno pagato fior di contributi per tutta la vita

    i giovani , perlopiù banana , stanno distruggendo tutto , un poco in prima persona , un poco delegando i superbanana oggi al governo
    Già perché secondo te è il peso elettorale dei giovani che determina la vittoria di Berlu
    ostridicolo:
    Nazionalsocialismo e Comunismo : trova le differenze

  10. #270
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    Predefinito Rif: I P.I.G.S.

    Direi che, più o meno, Moody's spiega perchè, nonostante il debito, non siamo fra i pigs e non siamo ancora costretti ad abbattere gli stipendi statali. Tutta questione di una cosa che si chiama credibilità della quale godiamo più dei pigs.

    Ma non state tranquilli, ci vuole poco perchè anche da noi le cose cambino. Il nostro rating (AA2 - qualità alta) è solo di 4 gradini sopra quello della Grecia (A2 - qualità medio alta).
    Ultima modifica di THE MATRIX; 11-03-10 alle 14:41
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

 

 
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