







Si interviene quando i politici cattolici disattendono, appunto, l'insegnamento della dottrina sociale o noturale, come nel caso dei DiCo; Infatti, seguendo la dottrina cattolica sociale o naturale, fondando su essa la propia azione politica, non si arriva a certe porposte di legge... La Chiesa non dice quali debono essere le conseguenze dell'applicazione della dottrina sociale o naturale, ma vigila controllando che tali conseguenze non siano incompatibili con la dottrina stessa. Viene vagliata l'eventuale incompatibilità, non viene detto quali provvedimenti debbano essere presi.


Aganto, parliamoci chiaro: sto paese è na /\/\3rd/\ e di questa M3rd/\ in questi anni ne abbiamo vista parecchia. Ora non venirmi a dire che era /\/\3rda morale e perciò non di competenza della chiesa.
Dall'Andreotti mafioso CHE NON è STANCO DEI SUOI SETTE GOVERNI e ce lo teniamo ancora in parlamento (E MI CHIEDO PERCHè) , scandali finanziari che hanno gettato in mezzo alla strada la gente che aveva investito i propri soldi con la Parmalat e affini, fiumi di miliardi che scompaiono alle regioni alle province e ai comuni e che non arrivano mai a destinazione (i poveri), la mafia e la camorra che congelano lo sviluppo economico del Sud dove nessuno vuole investire nulla......e potrei continuare all'infinito.
E il Vaticano sta a Roma ste cose le sa e le ha vissute con noi.
Questi sono i drammi MORALI che affondano una società. Non i gay o i DICO.
Solo che i poteri forti non si toccano perchè qualche rinculo son capace di darlo, i gay invece, si sa, non hanno mai fatto male a nessuno.
Co sta morale cattolica che si sveglia quando le pare dobbiamo finirla.
E non tentate di impappinarci col fatto che ignoriamo la Dottrina, perchè di una dottrina che si scaglia contro i gay e abbassa la testa con la mafia e la povertà (causa ladrocinio politico) innanzitutto dovreste dimostrarci che dice davvero così e, anche se fosse, a questo punto non è una dottrina che fa al caso dell'Italia dove il male è la malavita non i gay o il sesso o il grande fratello che sento sempre citare dai cattolici come esempio primo del baratro morale del Paese.
E sappi , anzi lo sai, che se parli coi sacerdoti sul territorio, quelli che le cose le fanno , i preti avamposti reali di Dio tra i problemi della gente, TIPO IL PRETE DI NAPOLI CHE HA LA SCORTA NON PERCHE PARLA DA UNA POLTRONA ROMANA COME BAGNASCO MA PERCHE' NELLA SUA PARROCCHIA FA LA GUERRA ALLA CAMORRA OGNI SANTO GIORNO, insomma non i papalini romani E AFFINI, BEH SE PARLI CON QUESTI PRETI -CHE REALIZZANO CIO' CHE GLI ALTRI PREDICANO- SONO DACCORDO CON ME E NON CON TE ossia SE STESSERO A ROMA INVECE CHE A FORCELLA LA GUERRA LA FAREBBERO LO STESSO ogni santo giorno DALL'OSSERVATORE ROMANO, DALLA TELEVISIONE, COL GOVERNO E A PIAZZA SAN PIETRO LA DOMENICA.
E SONO CERTO CHE A QUALCOSA SERVIREBBE VISTO CHE PER QUATTRO GAY CHE SI VOGLIONO SPOSARE SI E' MOSSO UN MILIONE DI PERSONE E IL GOVEDRNO TRABALLA. I RISULTATI, SE LI VUOI DAVVERO, LI OTTIENI.
La predica sulla famiglia l'abbiamo capita, ma preferivamo quella sulla mafia e sulla camorra strumenti di morte, povertà e abbrutimento MORALE per chi ci convive e CIVILE per il Paese intero.




Va bene, pero' c'e' un'evidente sbilanciamento nel richiamo ai diversi valori... Ci si mobilita per vietare il riconoscimento delle convivenze come se fosse la cosa piu' importante, e contro le cose che fanno davvero soffrire migliaia di persone (mafia, droga, guerre) si lascia che se la sbrighino i preti di campagna?
La chiesa sta facendo una figuraccia proprio a causa delle scelte pratiche...


Quello che mi tocca molto è il dover constatare che molte, troppe, delle battaglie della chiesa sono per questioni che, direttamente o indirettamente, sono legate alla sessualità. Sembra quasi che l'ideale di un fedele con la sessualità tutta ben imbrigliata dalle varie dichiarazioni della Congregazione per la Dottrina della Fede si ponga come una specie di modello.
Eppure la storia ci dice che - almeno nella media - questo atteggiamento ha prodotto più ipocriti che santi, più nevrotici che mistici.......
E' una riflessione che vado facendo da tanto tempo. Mi ricordo quanto mi piacque un libro di cui non ricordo l'autore ma che mi sembra edito da Borla "La nevrosi cristiana"; peccato che il rimedio a tal nevrosi compare ad un certo punto come peggiore del male: il movimento carismatico! La la parte diagnostica è molto bella da leggere, e vera.
Perchè certamente l'uomo è guastato dalle conseguenze del peccato originale, ma lo è in ogni sfera della sua esistenza non solo e non di più che nella sfera sessuale. Certamente sarà da questo guasto che deriva il fatto che esistono degli omosessuali, da da questo stesso guasto nascono anche gli egoisti economici di liberistica memoria, gli affamatori, quelli che affamano gli operai negandogli la giusta mercede, qualli che hanno ridotto uomini in schiavitù per i loro interessi... e magari questi erano anche molto "divoti".
Si prova a fare le somme per vedere se hanno nuociuto di più al genere umano gli omosessuali, i masturbatori, gli operatori di sesso prematrimoniale.... o gli affamatori, gli egoisti economici, i ricchi dal cuore peloso... e gli ipocriti "divoti", gli spagnoli e portoghesi che con la croce hanno promosso genocidi (ma erano tato pii: chiesero al papa che distribuisce i regni di tracciare i confini dei loro domini infetti di ogni perversità (l'avete visto "Mission").......
Guardiamo un po' questi totali ed invece di pensar troppo ai dico, diciamo con chiarezza che il vangelo di dico non ne parla mai, mentre di giustizia e di amore ne parla molto e molto assai.....
Credo che


Dall'intercessione di tutti i santi che con forza e con fede noi
urliamo ed invochiamo per la salvezza delle anime nostre nella grande
e copiosa misericordia del Signore la nostra esistenza come viene
benedetta viene altrettanto interrogata e posta in questione dalla
radicalità evangelica del Signore morto e risorto scandalo per gli
Ebrei e paradosso per i gentili come ci ricorda San Paolo
E poiché nessuno di noi può pensare che tutto è stato risolto e tutto
è stato reso manifesto mi pare opportuno (ed è nel mio ministero)
dare voce ad alcuni quesiti e alcuni interrogativi che ci
coinvolgono
1. Sant'Ireneo di Lione ricorda a tutti noi di celebrare ogni
nostra Liturgia come se fosse la prima,come se fosse l'unica e come
se fosse l'ultima
2. Il Vescovo Jean di Sain Denis a Parigi vescovo ortodosso
dell'emigrazione russa negli anni della seconda guerra mondiale ebbe
a dire con molta profetica provocazione
Proprio davanti alla Madre di Dio che del consenso al piano diVoi non venite in Chiesa per pregare.Questo potete farlo nella vostra
camera.Invero La liturgia ha il fine di raccogliere i fedeli per
mobilitare i simboli,affinché il Cielo discenda sulla terra e la
terra ascenda al cielo
salvezza della santa triade ha fatto la sua scelta e la sua
identità,io credo che venga fuori una sorta di vocazione al servizio
e alla testimonianza da parte di tutti noi
Testimonianza personale certo ma anche ecclesiale(al di là delle tende cui apparteniamo) in cui tutti noi ci si riconosce nel quand'anche tutto aveste fatto riconoscetevi servi e servi inutili
Esiste nella cristianità una cosiddetta pietosa menzogna una sorta
di cristianesimo parallelo,sicuramente dotto,teologicamente scaltrito
interlocutore principe della borghesia secolarizzata di ogni nostra
città ( e spesso caro Silvano pii devoti,liberisti affamatori e soggettivisti radical chic coincidono nella stessa persona) alla quale offrire prodotti religiosi culturalmente elevati,pedagogicamente significativi,ma dubito che siano evangelicamente radicali e profetici e che siano fedeli al depositum
fidei dei Padri e delle Madri della preghiera continua ed inesausta
Mi sono stancato di questo me stesso,di questa logica esistenziale
del compromesso continuo(per di più spacciato come eticamente
alto),di questa fede cristiana tutta coniugata sull'et..et cioè sulla
possibilità e quasi sul dovere di conciliare la fede con le strutture
e del tempo e del mondo,anzi spesso e quasi sempre dando priorità
alle strutture del tempo e dello spazio a cui subordinare la stessa
esperienza di fede
Lo Sappiamo lo cantiamo (noi ortodossi) ogni domenica nel Kerubikòn
Vorrei tanto vivere seriamente nel vissuto totale della mia vita che
La fede cristiana,l'esperienza della Chiesa di Gesù Cristo il
Teantropo,il figlio di Dio,il risorto dai morti è ben altro
E' radicalità o non è
E' santità o non è
E' profezia o non è
E' la metania della propria vita o non è
Il cristiano proprio per questo resta sempre straniero a casa sua e
forestiero nella sua patria
Padre Giovanni


la Chiesa non indica solo i peccati sessuali ma tutti i peccati.
Solo che quelli sessuali fanno "news" e vengono contestati dai meedia che costringolo la Chiesa a ribadire sempre gli stessi concetti.
Se invece la chiesa condanna gli affamatori nessun media si oppone e finisce li', come una condanna condivisa.
Se rubo so di peccare, se invece pecco nella sfera sessuale non voglio riconoscere il mio peccato.
Esempio e' P.Giovanni, ortodosso, che mi invita addirittura a disobbedire e fare sesso, che e' un invito al peccato da parte di un pastore... non sara' che la Chiesa ortodossa cade nell'eccesso opposto alla sua critica Mons.Silvano? Lei che ne pensa?
UT UNUM SINT!