

E davvero, basta Francesco! Perfino il TG1 ha insinuato subdolamente il sospetto che sia stata la "saggia mano" di Capello a distogliere Van Nisteroy dal suo ambizioso obiettivo...ANCORA UNA VOLTA, FRANCESCO, NON SEI STATO TU...a vincere LA SCARPA D'ORO
Ancora una volta nella tua incredibile fortuna - costellata di amici caritatevoli, portieri dalla patta (pardon PORTA!) aperta, giornalisti sudati che null'altro aspettano nella loro carriera servile che apporre il TUO SANTO NOME sulla scheda del pallone d'oro e di difensori che giurano di non aver mai toccato e mai poter e certamente voler toccare LE TUE SACRE CAVIGLIE - insomma nella tua leggendaria fortuna hai incontrato perfino il nobilissimo Don Fabio. Il quale - indispettito dal suo centravanti, e dall'onta con cui avrebbe sommerso il suo CARISSIMO ALLIEVO E COMPAGNO DI MOLTI GIOCHI (.....) - di fronte al dubbio di non vincere lo scudetto iberico senza esitar neanche un attimo ha sfilato dalla squadra il suo miglior fromboliere.
Davvero basta Francesco. Anche perchè se continui così non riusciremo mai a giustificare la nostra convinzione epica: come ai tempi di Omero Tersite è cattivo, quindi brutto. E Achille è eroico quindi bello.Mentre noi - se non la smetti - non quadreremo mai con la scarsezza dei tuoi mezzi fisici ed intellettuali. E quindi con la tua bruttezza.
informauro










Certo, paragoni tra fatti ( Scarpa d'oro ) e DISCUTIBILISSIME opinioni
( ballone di bronzo) ma, direi, " pignoni " nel senso che molti sedicenti giornalisti " c'hanno le pigne 'n testa, sono improponibili. Rimanendo al paragone con gli eroi omerici, certi furbetti, tipo Capello, sono simili ad Ulisse,
veri e propri figli di ... cavalli di Troia, Francesco lo paragonerei ad Ettore, sprezzante del " pericolo ", che nel nostro caso equivale a dire ciò che si pensa, come lui ha fatto!


Ettore - Totti lo trovo un ottimo paragone, assolutamente migliore di Ulisse - Capello. E non per l'aspetto esteriore (che mai ci interessò), bensì per il fatto che gli eroi di ogni epoca (e di ogni epica) sono tutti contrassegnati dai migliori sentimenti che pervadono gli uomini. Omero intendeva dirci che gli eroi sono "belli dentro" e francamente, pur non avendo mai sandagliato a fondo l'animo dell'allenatore, e pur apprezzandone l'asciutto pragmatismo, di eroico costui ha poco. Anzi niente.
Francesco al contrario - pur tentatissimo - non ha mai peregrinato: certamente anche perchè accontentato economicamente. Ma ci sono due fatti che rivelano l'animo semplice e nobile. Corro il rischio di ripetermi, ma sintetizzo:
- avvisato del costo di un certo macchianrio mancante, l'ho personalmente visto prendere da parte il primario del Bambin Gesù e staccare un assegno da 60.000,- Euro;
- una volta confessò in pubblico la sua maggiore aspirazione (di quel momento): fare un giro al centro di Roma, con la moglie e...in santa pace.
Per i sentimenti che suscita questo nostro campione e per le gioie che ci lascia condividere, incarnando il più profondo spirito di questa stupenda città, non mi stupirei (e anzi condividerei) se gli fosse eretto un monumento in bronzo, nel bel mezzo della futura piazza Testaccio (una volta liberata dal mercato).
(Ve lo dice uno che dopo 20 anni all'estero e 5 nelle Marche, scrisse - anche su POL, peraltro deriso - fra i motivi del proprio ritorno a Roma, "rivedere da vicino la mitica AS Roma ed il suo capitano". In eterno)
informauro


Per carità, quot capita, tot sententia, ma Ulisse è uno che si fa attirare da sirene di ogni tipo, maghe, inganna non solo i Troiani, ma donne di ogni genere che poi sistematicamente abbandona: Calipso, Nausicaa e persino Circe ( evidentemente i ... maialini le piacevano). Capello, a mio parere, risponde quasi perfettamente a questo modello, con la differenza che non ha nemmeno una ... Penelope, ma è destinato a navigare in eterno ( a proposito ...) come l'Olandese volante.
Saluti.