gia fatto![]()


Su !


Non ci siamo capiti.
Mi riferivo ai miscugli di nazi-fasci-comunismo che vanno di moda, oltre ad un insopportabile terzomondismo di origine compagnesca senza filtro di critica....
nella mia sezione non si insegna: si propone, si esamina, si studia, si legge, si commenta, si discute e si traggono le conclusioni.
nella mia sezione conta l'esempio, non un'insegnamento stereotipato ed imposto dal capoccia di turno...
Per quanto riguarda gli intellettuali il popolo non gli sceglie, come non ne sceglie l'ascesa. Il popolo (specialmente oggi) subisce intellettuali ed intellighenzia con la più totale assenza di rigore critico: la confezione culturale ed ideologica la comprano (a rate magari) al centro commerciale o alla tv...
La definizione di intellettuale la odio per principio. Semmai ci sono uomini dotati di grande cultura che pubblicano (nel senso di offrire fuori dalla propria ristretta cerchia) il frutto delle proprie opinioni.E se Ti va dimmi: l'ascesa dei nuovi intellettuali è scelta dal popolo e per il suo bene, oppure alla Tua sezione ???
Non ci sono vati, ne profeti.
Poi sono convinto che il popolo abbia dimostrato ampiamente di non sapere scegliere per il proprio bene... 60anni di storia italiana (ma anche i precedenti) lo dimostrano...


(nel senso di offrire fuori dalla propria ristretta cerchia) il frutto delle proprie opinioni. ]
questa frase estrapolata dal post di Widuking...
sintetizza un concetto fondamentale alla base di questo 3d.


Quoto Deltanius senza riserve.
Chi non condivide internet, si sconnetta, non ci venga e vada in piazza a convincere gente con i volantini, i manifesti, i banchetti, i comizi, eventualmente le botte. Internet è quanto di più utile in questo momento: serve ad un confronto che in venti anni di estrema destra non c'è mai stato. La militanza vecchia maniera è autoreferenza e basta, senza offesa per nessuno: ne sono prova i modestissimi risultati elettorali e di consenso popolare anche di realtà militanti che non mancano di presenziare le pubbliche vie almeno una volta alla settimana e la cui attività viene segnalata puntualmente dai giornali locali.




caro Gaio hai centrato il punto!
anni fa' facevamo 2 presidi a settimana..
mettavamo manifesti una sera si' e l'altra pure...
megafonaggi e volantinaggi..
e risultati quasi..ZERO...
CON UNO SPRECO DI ENERGIE GRAVISSIMO E FUNZIONALE ALL'ABBANDONO DELLA LOTTA POLITICA.
ma comunque e' sempre la volonta' che e' a monte la matrice dei risultati.


Io penso che la gente sia sifduciata dalla politica e dalla piazza. Quindi andare in piazza è un po' attualmente predicare nel deserto. Volveo aggiungere questa considerazione: perchè nasche internet? nasce come progetto militare di comunicazione fra nuclei sparsi, diversi e dispersi a seguito di una guerra nucleare. La guerra nucleare non c'è stata, ma il nostro popolo o il popolo in generale è comunque frammentato e disperso, disorientato. Internet è il mezzo di comunicazione più valido per poter tessere quei rapporti comunicativi che strategie di comunicazione unidirezionali ed univoche (pubblicità, televisione, comizio, sermone, predica, slogan...) hanno cercato di annientare. Si basa sulla scrittura e non sulla parola. Resta poi il fatto che In piazza ci si deve andare quando si hanno dei contenuti in grado di fare breccia.