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Ciao a tutti.
Poche cose sparse.
Numero uno.
Chi critica Grillo ha il sacrosanto diritto di farlo. Sia che sia un politico, sia che sia un blogger anonimo. Ma per favore lo si faccia con intelligenza e cioè entrando nel merito non liquidandolo con epiteti tipo "demagogo" o "populista". Questi infatti non sono argomentazioni, ma tentativi di evitare discussioni scomode e spesso perdenti in partenza. (Vedere ad esempio la reazione di Casini o di Bossi).
Numero due.
Altro sistema praticato da chi ha poche idee consiste sempre nel criticare l' interlocutore, non l'idea in se. Come se il fatto di aderire al V-Day di Grillo obbligasse a seguire ogni singola idea del comico genovese, le sue idee in fatto di religione, copyright, ecologia, sessualità. Pensare che Grillo e il V-Day siano interscambiabili è una furbetteria da dopolavoro ferroviario.
Numero tre.
Nei paesi civili non fanno distinzioni. Quando un politico commette reato (fosse anche avere assunto del personale in nero) e questo viene denunciato all' opinione pubblica il politico per pudore si dimette (lo so che è incredibile), altrimenti è il suo stesso partito a chiedergli di farsi da parte.
Per un pompino Clinton non si dimise, ma passò i peggiori guai della sua carriera politica. Bossi cammina sulla linea dell' eversione da molto più tempo e fa l'anima candida (accusando addirittura Grillo di avere esagerato, proprio lui parla di esagerazione).
Numero quattro.
E' passato molto tempo dall' ultima volta che ho scritto qui, e ne passerà altrettanto prima che lo rifaccia. Mi sarebbe piaciuto vedere un miglioramento nel sistema della discussione. RImando tutti alla lettura de "L' arte di ottener ragione" di Schopenauer. Altrimenti sarà sempre la stessa rissa tra ultras (con le dovute eccezioni di sempre).
Ai posteri.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
medsim
Se Beppe Grillo ha questo successo è perché il suo populismo ha ottenuto molto consenso specialmente in chi si identifica con la sinistra italiana.
Per mia esperienza personale il suo successo è soprattutto tra quelli (tanti) che nel 2001 votarono Berlusconi schifati dai ribaltoni del precedente governo, che nel 2006 votarono Prodi o non votarono (ma poi le loro schede bianche vennero manipolate... ma questa è un'altra storia) schifati dallo schifo di Berlusconi e che ora sono sfiduciati da entrambi gli schieramenti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ragioniamo!
Perchè l'amministratore locale è una figura monocratica, mentre il parlamentare è membro di un organi collegiale. Infatti è vietato fare tre volte di fila il sindaco, non è vietato fare tre volte di fila il consigliere comunale.
Giusto.
(bràvo)
"Ma però"; ci sarebbe da ridire sulle differenze a livello di prebende, di privilegi e d'impunità.
E poi, dovresti spiegarmi i 7 governi Andreotti (per dire): o, per rimanere all'oggi, il "preteso" 3° mandato del Banana.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ScimmioneNudo
Ciao a tutti.
Poche cose sparse.
Numero uno.
Chi critica Grillo ha il sacrosanto diritto di farlo. Sia che sia un politico, sia che sia un blogger anonimo. Ma per favore lo si faccia con intelligenza e cioè entrando nel merito non liquidandolo con epiteti tipo "demagogo" o "populista". Questi infatti non sono argomentazioni, ma tentativi di evitare discussioni scomode e spesso perdenti in partenza. (Vedere ad esempio la reazione di Casini o di Bossi).
Numero due.
Altro sistema praticato da chi ha poche idee consiste sempre nel criticare l' interlocutore, non l'idea in se. Come se il fatto di aderire al V-Day di Grillo obbligasse a seguire ogni singola idea del comico genovese, le sue idee in fatto di religione, copyright, ecologia, sessualità. Pensare che Grillo e il V-Day siano interscambiabili è una furbetteria da dopolavoro ferroviario.
Numero tre.
Nei paesi civili non fanno distinzioni. Quando un politico commette reato (fosse anche avere assunto del personale in nero) e questo viene denunciato all' opinione pubblica il politico per pudore si dimette (lo so che è incredibile), altrimenti è il suo stesso partito a chiedergli di farsi da parte.
Per un pompino Clinton non si dimise, ma passò i peggiori guai della sua carriera politica. Bossi cammina sulla linea dell' eversione da molto più tempo e fa l'anima candida (accusando addirittura Grillo di avere esagerato, proprio lui parla di esagerazione).
Numero quattro.
E' passato molto tempo dall' ultima volta che ho scritto qui, e ne passerà altrettanto prima che lo rifaccia. Mi sarebbe piaciuto vedere un miglioramento nel sistema della discussione. RImando tutti alla lettura de "L' arte di ottener ragione" di Schopenauer. Altrimenti sarà sempre la stessa rissa tra ultras (con le dovute eccezioni di sempre).
Ai posteri.
bravo!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
azerty
In base ad una serie di convergenze programmatiche che partono dal Parlamento pulito passano per la difesa della legalità ed arrivano alla questione-energia...
Ah...
E tra queste serie di convergenze programmatiche, come si pongono le "grandi opere"?
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Ancora co sto Beppe Grillo....
VIVA VERDONE!!!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ScimmioneNudo
Ciao a tutti.
Poche cose sparse.
Numero uno.
Chi critica Grillo ha il sacrosanto diritto di farlo. Sia che sia un politico, sia che sia un blogger anonimo. Ma per favore lo si faccia con intelligenza e cioè entrando nel merito non liquidandolo con epiteti tipo "demagogo" o "populista". Questi infatti non sono argomentazioni, ma tentativi di evitare discussioni scomode e spesso perdenti in partenza. (Vedere ad esempio la reazione di Casini o di Bossi).
Numero due.
Altro sistema praticato da chi ha poche idee consiste sempre nel criticare l' interlocutore, non l'idea in se. Come se il fatto di aderire al V-Day di Grillo obbligasse a seguire ogni singola idea del comico genovese, le sue idee in fatto di religione, copyright, ecologia, sessualità. Pensare che Grillo e il V-Day siano interscambiabili è una furbetteria da dopolavoro ferroviario.
Numero tre.
Nei paesi civili non fanno distinzioni. Quando un politico commette reato (fosse anche avere assunto del personale in nero) e questo viene denunciato all' opinione pubblica il politico per pudore si dimette (lo so che è incredibile), altrimenti è il suo stesso partito a chiedergli di farsi da parte.
Per un pompino Clinton non si dimise, ma passò i peggiori guai della sua carriera politica. Bossi cammina sulla linea dell' eversione da molto più tempo e fa l'anima candida (accusando addirittura Grillo di avere esagerato, proprio lui parla di esagerazione).
Numero quattro.
E' passato molto tempo dall' ultima volta che ho scritto qui, e ne passerà altrettanto prima che lo rifaccia. Mi sarebbe piaciuto vedere un miglioramento nel sistema della discussione. RImando tutti alla lettura de "L' arte di ottener ragione" di Schopenauer. Altrimenti sarà sempre la stessa rissa tra ultras (con le dovute eccezioni di sempre).
Ai posteri.
Ciao Ape ... :-:-01#19
Naturalmente quoto ...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Ah...
E tra queste serie di convergenze programmatiche, come si pongono le "grandi opere"?
Che la TAV no/sì, ma il Ponte, per dire, se non erro al momento è no/no... il resto credo lo trovi sul suo blog (dovrebbe essere nei testi taggati con Primarie dei Cittadini).
Cristino santino are(a), Di Pietro non ha il programma dei nimby indultari...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Giusto.
(bràvo)
"Ma però"; ci sarebbe da ridire sulle differenze a livello di prebende, di privilegi e d'impunità.
E poi, dovresti spiegarmi i 7 governi Andreotti (per dire): o, per rimanere all'oggi, il "preteso" 3° mandato del Banana.
La questione dei 7 Governi Andreotti, o 3 Governi "banana" è estremamente interessante. Nè Andreotti nè il Banana sono stati votati direttamente dagli elettori. Se ci fosse una legge per l'elezione diretta del Primo Ministro, o del Capo dello Stato, sarebbe giustissimo fare come in Francia USA e Russia dove non ci si può candidare per più di 2 mandati.
Quando invece il premier è espressione del parlamento, soprattutto in contesti tipo Prima Repubblica in cui il Governo cambiava ogni pochi mesi, questa normativa non è mai stata ritenuta necessaria. Neanche in Italia, dove pure abbiamo tutta una serie di cautele (derivanti dalla volontà di non riavere il fascismo) tanto diffuse da essere a volte eccessive: per esempio il numero di corpi armati di ordine pubblico, polizia, carabinieri, GdF, la divisione di poteri tra camere e il poco potere al presidente ecc ecc.
Io ti parlo dal punto di vista della solidità costituzionale, poi se ne fai un problema di prebende... beh, dopo i 2 mandati si può sempre essere mandati in Regione, o in Provincia, o nel consorzi...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
azerty
Che la TAV no/sì, ma il Ponte, per dire, se non erro al momento è no/no... il resto credo lo trovi sul suo blog (dovrebbe essere nei testi taggati con Primarie dei Cittadini).
Cristino santino are(a), Di Pietro non ha il programma dei nimby indultari...
Penso di non aver ancora ben decifrato questa frase.
Spetta, mi prendo un te con il latte, e poi ci medito sù.