





V-day after
"Caro Beppe,
sono trascorsi pochissimi giorni dal V-day, e già bisognerebbe organizzarne un altro.
Visto che la nostra classe politica, forse per la sua giovanissima età media, ha i riflessi pronti, la sua reazione allo tsunami di sabato è stata immediata.
Veltroni e Prodi hanno piazzato Fabiano Fabiani, un giovanotto di 77 anni, nel consiglio d'amministrazione della Rai al posto del famoso berlusclone Angelo Maria Petroni.
Lottizzavano gli altri, ora lottizzano loro: è il bipolarismo.
Fassino, segretario di un partito ormai disciolto, onde evitare di finire sulle panchine dei giardinetti, ha chiesto a Prodi un bel rimpasto di governo per aggiungere un ministero, possibilmente per sé (richiesta che persino Prodi ha giudicato irricevibile, osservando che il suo governo, formato da 103 membri fra ministri, viceministri e sottosegretari, è già il più bulimico della storia repubblicana e andrebbe semmai un tantino ridotto).
Intanto D'Alema e Fassino, sempre per rispondere all'appello della piazza per una giustizia uguale per tutti, si autoassolvono con due "memorie" smemorate sul caso Unipol, chiedendo di fatto alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di respingere al mittente la richiesta del gip Clementina Forleo di autorizzare l'uso giudiziario delle loro telefonate con i furbetti del quartierino: quelle che dimostrano la loro partecipazione alla scalata della Bnl da parte dell'Unipol.
I due sostengono di non aver commesso alcun reato, il che rientra nel loro legittimo diritto di difesa.
Ma poi si allargano un po', sostenendo che i reati li ha commessi la Forleo con un'ordinanza "illegittima", perché ha scritto che D'Alema e il suo fido senatore Latorre hanno commesso aggiotaggio e insider trading senza che la Procura avesse iscritto nessuno dei due sul registro degli indagati: dunque, se sui due non c'è un'inchiesta, non si vede perché autorizzare l'uso delle loro telefonate.
Ma che spiritosi: la legge Boato del 2003 stabilisce che le telefonate intercettate in cui compare la voce di un parlamentare non possono essere usate dai giudici senza il permesso del Parlamento.
Dunque la Procura di Milano non poteva indagare i due parlamentari Ds in base a telefonate che, non ancora autorizzate, è come se non esistessero.
Per indagarli, ha bisogno di quell'autorizzazione.
Ora D'Alema risponde che l'autorizzazione non va data perché lui non è indagato.
Il ragionamento (si fa per dire) ricorda un famoso romanzo umoristico, "Comma 22", in cui un pilota dell'aeronautica militare si finge pazzo per chiedere l'esonero dai voli di guerra; ma il medico gli spiega che solo i pazzi effettuano i voli di guerra, dunque lui, essendo pazzo, è adattissimo a quelle missioni.
Ps: Tra i difensori di D'Alema compare anche l'avvocato Guido Rossi, lo stesso che, portando alla Procura di Milano una denuncia della banca olandese Abn Amro contro Fiorani, diede l'avvio all'inchiesta sulle scalate.
Ora difende un "indagabile" in quell'inchiesta.
Il suo caso ricorda un po' quello dell'avvocato Taormina, che chiese l'arresto della signora Franzoni per il delitto di Cogne, poi ne divenne il difensore e chiese l'arresto dei giudici che l'avevano arrestata.
O il Rossi che difende D'Alema è Taormina travestito?"
Marco Travaglio




grande travaglio


Quello che sta facendo grillo e' molto pericoloso per il sistema. Il sistema invece aveva trovato il modo per perseguire sempre i suoi interessi, una parte di essi veniva soddisfatta durante un governo di centro-sinistra e una parte durante il governo di centro destra. Sotto il governo di centro-sinistra le condizioni peggioravano e il consenso diminuiva e allora il sistema diceva colpa del centro sinistra e alle successive elezioni cosi vinceva il centro-destra che portava a termine gli altri interessi del sistema, poi il popolo si rendeva conto che le condizioni peggioravano e quindi il consenso diminuiva e il sistema diceva colpa del centro destra e cosi via all'infinito. Il sistema con l'alternanza fornisce sempre un risolutore e un nemico che non sono direttamente identificabili con il sistema stesso. E mentre il popolo balla da una parte all'altra il sistema porta avanti i suoi interessi a prescindere da quelli del popolo.Se poi concidono meglio cosi' ..se non coincidono alternanza.
Invece Grillo sta alzando il sipario e ci sta facendo vedere il nemico del popolo:la politica in generale.
Che vadino anche i politici sul libero mercato insieme a noi tutti e che le leggi le decidano gli economisti.
Aggiungo che:
In un crescendo di ignoranza,rozzezza, e stupidità, Grillo&C chiedono che il parlamento legiferi su tre punti, a loro dire fondamentali(Sic) :
-La non eleggibilità dei parlamentari che hanno riportato condanne penali a qualunque titolo;
-Il divieto agli stessi parlamentari di essere candidati e rieletti per più di due legislature;
-Il ripristino delle preferenze o dei collegi uninominali per la scelta dei candidati;
Sul primo punto Grillo&C. dimenticano una cosa fondamentale, e cioè che la sovranità appartiene al popolo,le leggi in vigore già disciplinano l’eleggibilità o meno dei parlamentari a seconda del tipo di reato per il quali sono stati condannati.
ll diritto di eleggere o non eleggere i rappresentanti che più gli aggrada, che siano stati condannati o meno,direttamente o attraverso i partiti di riferimento, spetta solo ed esclusivamente al “popolo sovrano”, non a “guitti&giacobini da operetta”,e quando la cosa è proposta da un condannato per omicidio vuol dire che si è perso del tutto il senso del ridicolo.
Sul secondo punto non vale la pena nemmeno di discutere, basterebbe una superficiale conoscenza di un manuale di diritto pubblico o costituzionale,per capire la differenza tra governi ad elezione diretta con limite di mandato, e rappresentanza parlamentare senza limite di mandato, sarà un caso che questa norma non esiste e non è mai esistita in nessun parlamento democratico?
Studiare almeno le nozioni fondamentali di diritto pubblico e costituzionale eviterebbe di proporre simili castronerie.
Sul terzo punto,forse in qualche modo e con tutti i distingui del caso, si potrebbe essere anche d’accordo, ma bisogna ricordare che le preferenze sono state additate nel passato, come causa di corruzione e voto di scambio, non è chiaro quindi quali correttivi vanno adottati per evitare il ripetersi di tali fenomeni.
E mi fermo qui per carità di patria.




Io direi vaffanculo a Beppe Grillo e vaffanculo a Marco Travaglio.
E' credo ora passata che questi due intellettuali, il primo apolitico, il secondo dichiaratamente di destra, facciano ritorno alla loro casa di origine.
Sarete dei bravissimi, onesti e stimati intellettuali di centro-destra, l'importante è che ci sia onestà e limpidezza.
A questo punto credo sinceramente che non sia più nè degno nè giusto continuare a mangiare nel piatto del centro-sinistra, e continuare a sparare quotidianamente A FIN DI MALE contro le politiche che il centro-sinistra, i suoi rappresentanti e la base, scelgono democraticamente, di assemblea in assemblea.
Siete stati, di tanto in tanto, bravi ospiti...