



Ma certo Grillo si impegna per la politica. Dunque chiediamogli di impegnarsi anche per le pensioni, per i cani abbandonati sull' autostrada e magari il Giovedì viene pure a casa tua a farti le pulizie.
Poi è bello vedere liquidare un evento che ha portato 1200 persone a pagare per i propri crimini in via definitiva come PARANOIA GIUSTIZIALISTA.
Ai pressapochisti demagoghi e qualunquisti.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen






Scimmione nudo, il cui nome dice tutto, dal mio minimo ti posso garantire che vi sono due modi di fare critica: una critica costruttiva, di chi CREDE nella famiglia politica di cui fa parte, e una critica distruttiva, di chi NON CREDE in questa famiglia.
E' chiaro che i girotondi di Nanni Moretti, così come la satira talvolta molto cattiva di Daniele Luttazzi e gli scherni dei frattelli Guzzanti sono critiche COSTRUTTIVE.
Altrettanto chiaro è la distruttività dichiarata di Beppe Grillo nei confronti di un metodo politico che ha una sua tradizione e una sua razionale giustificazione, quello del PARTITO, che al di là di tutti i limiti garantisce a un movimento di popolo basato sulle assemblee democratiche lo sviluppo di un progetto, diritto che altrimenti, in una politica "privata" di singoli individui senza partito, sarebbe garantito solo a uomini di spettacolo o a ricchi faccendieri, come Silvio Berlusconi, Fabrizio Corona e Beppe Grillo.
Altrettanto chiara (e su questo non sto facendo nessuna polemica, ripeto solo quanto onestamente ribadito più volte dal giornalista stesso) è la fede politica di Marco Travaglio per la "destra storica" italiana. La sua origine, ideologica e culturale, così come quella di Di Pietro (altro ex missino), è di DESTRA.
Con questo, al di là del manicheismo, non voglio rimproverare nulla. Ma mi attendo che dopo essere stato, giustamente, raccolto dalla SINISTRA, e più precisamente da L'Unità, cioè dai DS, dall'oblio a cui sarebbe stato altrimenti condannato, così come dopo da RAI TRE, cioè dai DS... ora possa tornare a camminare con le sue gambe, dicendo: GRAZIE SINISTRA E GRAZIE DS, QUINDI GRAZIE ANCHE ALLA DIRIGENZA DS, per avermi offerto il vostro spazio, le vostre feste dell'unità, il vostro giornale, i vostri soldi, nonostante io non fossi uno di voi, ma anzi un libero giornalista di destra etc etc etc...
Detto questo, sarebbe anche il caso che Travaglio così come Grillo, volendo svolgere una più autonoma azione politica neo-tecnocraticista, contro i PARTITI cioè contro la natura stessa della SINISTRA italiana, da Gramsci a Berlinguer... beh, che dire... che questa battaglia la facesse pure, ma per favore, con dignità: fuori dai luoghi della sinistra.
Mi si permetta, ora: gli elettori di sinistra che li plaudono sono proprio dei pecoroni gestibili e influenzabili dal primo uomo d'enfasi. Bah!!!






Insomma, guardarsi bene dal criticare coloro (ma siamo sicuri?) che gli permettono di svolgere il suo mestiere...anzi, dovrebbe leccar loro il deretano con articoli buonisti tipo propaganda...come nelle migliori dittature insomma, la stampa asservita al regime.
Ma che stai a dire?![]()


Allora, non vorrei apparire presuntuoso o sgarbato ma veramente qui o siete stupidi o ci fate.
NON STIAMO PARLANDO DI STAMPA INDIPENDENTE NE' DI TELEVISIONI PUBBLICHE: in entrambi i casi (cioè nel 99% dei casi) l'indipendenza del giornalista deve essere garantita.
STIAMO PARLANDO DEL GIORNALE ORGANO DI UN PARTITO. OK?
Vi pare sensato che un partito, in un momento delicatissimo della propria storia, debba prestare il proprio spazio a persone che LAVORANO CONTRO TALE PARTITO e non attraverso una critica che sia costruttiva ma attraverso una critica destabilizzante contro il partito tout court in quanto sistema e tradizione?
A me pare sgarbatissimo e segno di scarsa dignità compiere tali operazioni negli spazi e con i soldi di un partito (i DS) che si vuole attaccare in quanto tale.
Vorrei tra l'altro ricordare che sia a Grillo che a Travaglio i DS e L'Unità, anche in schiacciante maggioranza dalemiana, hanno sempre garantito strumenti, fondi e spazi per esprimere la propria voce.
Ma come ho detto: un conto è la voce costruttiva di un fratello, un conto è continuare a foraggiare chi non condivide nemmeno mezza minima idea di sinistra.
Se si farà un lavoro di onestà, Travaglio in quanto giornalista indipendente di destra, sarà il benvenuto ad incontri e convegni nei Festival de L'Unità... così come lo è stato Montanelli. Tanta gente di destra è stata brava e onesta, e meritevole di essere applaudito da un pubblico di sinistra.
Però non è solo l'onestà della persona quello che interessa, ma anche il suo PROGETTO politico.
E il progetto politico di Travaglio e Grillo è assolutamente neo-tecnocrate, così come il 2007 è per molti aspetti simile al '92. E i DS non devono cadere nelle reti della tecnocrazia anglosassone, che vogliono distruggere i partiti per poter condizionare meglio i singoli uomini (le loro campagne elettorali).
L'era Veltroni inizia sotto i peggiori auspici. Che gli uomini di sinistra sappiano rendersi conto del processo storico in atto. Speriamo...