



questa è stupenda, davvero...
preferisco i berluscloni che a viso aperto cercano di massacrare (vedi studio aperto) ai mastellini e prodini e motorini rossi che subdolamente e freneticamente, dal giorno dopo il V-Day, cercano di far passare Grillo come un infiltrato (magari pagato dalla CIA, nè?) che affossa questo "povero" centrosinistra per far piacere al berlusconi....
eh, poveri d'alema, prodi, mastella, bertinotti, fassino.... dal canto mio, spero davvero che le loro paure peggiori si possano realizzare![]()




Enrico1969 o cerchi di usare il cervello e leggi e INTENDI quello che uno scrive, oppure non contribuisci molto al dibattito.
Qui nessuno ha mai nè detto nè pensato che Grillo sia un infiltrato o un pagato. Il mio discorso (visto che il post iniziale l'ho lanciato e scritto io) è che INVOLONTARIAMENTE si sta remando verso la DIREZIONE stessa che ha causato la DEGENERAZIONE dei partiti e della politica, cioè la destrutturazione della forma tradizionale del partito e l'americanizzazione presidenzialista della politica italiana.
Chiaro il concetto? Ripeto le parole chiave: INVOLONTARIAMENTE; DIREZIONE; DEGENERAZIONE; DESTRUTTURAZIONE DELLA FORMA TRADIZIONALE DEL PARTITO; AMERICANIZZAZIONE PRESIDENZIALISTA
Aspetto una risposta razionale su questi temi senza farneticazioni su Prodi, Fassino e motorini rossi.
Ciao, D.


Il "concetto", secondo me, è ANCORA più semplice; VISTE le reazioni "bipartizan": anche se ha diverse "sfaccettature".
- Grillo NON ha "sparato nel mucchio": ha fatto I NOMI.
- il "tutti uguali" NON è un concetto "grilliano" (che, INFATTI, ha fatto i nomi); è un concetto che fa MOLTO comodo ai "nomi" che Grillo ha fatto.
Es.: se in un "X" di persone ci sono un "tot" di farabutti e un "tot" di persone per bene; a chi FA COMODO il concetto di "tutti uguali"?
(la domanda, NATURALMENTE, è retorica)
- per quanto sopra; Grillo (per quanto criticabile sia il suo "modo") è nel GIUSTO.
- di contro; le "code di paglia" e gli INCIUCISTI si precano.


quoto al 100 per cento..
hanno paura..sentono le loro poltrone ammuffite sotto il culo che cominciano a scricchiolare..quello che fino a ieri è stato pane per i loro denti non lo è più..oggi se uno vuole gridare, protestare contro un'ingiustizia non lo fa più dietro le loro bandiere..guarda altrove..che una tempesta li spazzi via tutti


scusa, tu stai parlando, in pratica, del partito democratico e del partito della libertà: cioè, della ricostruzione all'americana della vita politica italiana.... e Grillo che cavolo c'entra in tutto questo? è un processo che è partito in grande marcia con le scorse elezioni, ne hanno parlato in contemporanea da una parte il berluska e dall'altra i margheriti e diessini, e Grillo non ha nulla a che vedere con tutto questo... anzi, Grillo è un oppositore del pd, se è per questo....
a me pare evidente che, vista la mole di discussioni messe su da motorini rossi contro Grillo dal V-Day in poi, ci sia molta paura perchè certi assetti rischiano grosso.... il risultato è che si cerca di attaccare Grillo da tutte le parti, in modi assurdi, spesso ridicoli..... magari adesso leggerò anche di "trame oscure" che riguardano Grillo, progetti eversivi.... chi sarà il primo che metterà in giro la voce che Grillo vuole fare un golpe?
comunque, penso di aver capito che a te non importa se le poltrone di Prodi Berty Fassino D'Alema Mastella e co saltano, vero?![]()


tutto questo, tra l'altro, cercando di oscurare la sostanza della cosa: cioè la proposta di legge di iniziativa popolare, con centinaia di migliaia di firme di liberi cittadini, che porrebbe un limite al numero di legislature dei parlamentari, ridarebbe agli elettori il diritto di sapere CHI votano e soprattutto impedirebbe di candidare pregiudicati.....


Io credo che D'Alema sia un bravo politico, e non ho mai votato DS (ah, sì: una volta, nel 2001 quando Rifondazione non si alleò con il centro-sinistra). Per il resto ho sempre votato Rifondazione. Però credo che D'Alema sia un bravo politico, che tra l'altro dà metà del proprio stipendio al partito, e non vedo perchè dovrebbe saltare (perchè è antipatico? ma chissenefrega se è simpatico o antipatico).
Il processo di americanizzazione nasce con Forza Italia e continua nel PD e in particolar modo nelle tendenze più "populiste" di questo, dal Prodi del '96 al Veltroni del 2007. La questione Grillo, pur nascendo con altri intenti, secondo me aiuta, culturalmente, prepara, questa tendenza (tantochè Veltroni non aspetta altro che saltino tutte le struture e si avvii una bell'epoca di primarie e applausi a parole belle e commoventi).
Se i partiti sono marci bisogna RICOSTRUIRE la DEMOCRAZIA dei partiti, non distruggerne definitivamente la struttura, perchè è proprio la crisi della struttura democratica interna che ha dato inizio alla decadenza della politica italiana.
Sintetizzando: il male esiste.
La soluzione di Grillo è: distruggere i partiti. Per fare cosa? In modo che si potranno candidare solo faccendieri o attori finanziati da faccendieri che fanno finta di aprire ospedali in Africa?
La mia soluzione è: fanculo alle cazzate che dice Grillo, riprendiamoci in mano i partiti. Tesseriamoci in massa.
Certo che se siamo in due o tre i partiti continueranno ad essere dominati da clientele ma se il movimento di massa, se lo scontento, si traduce in un TESSERAMENTO DI MASSA, se in una sezione di cento iscritti ne entrano altri cento, nuovi, puliti: ecco... questo può fare paura veramente ai disonesti.

