Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 30
  1. #11
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ricerche Moderne Sulla Tradizione Nordico - Atlantica

    Corredo con un articolo apparso sul giornale Ordine Nuovo e riproposto nei "testi di Ordine Nuovo di Evola" riproposti da settimo sigillo.(pp. 62-68)

    I nostri lettori avranno notato come, in ogni numero di questa Rivista, compaiano uno o più "saggi" cioè lunghi scritti dedicati alla trattazione di un argomento in modo più approfondito di quanto, al solito, non permetta la forma e l'impostazione di un qualunque articolo.
    In questo numero il "saggio" è tratto dalla rivista "UR" pubblicazione di scienze esoteriche (anno II, n. 11-12, 1928). L'Autore, che si firmò con lo pseudonimo di ARVO, affrontò l'argomento delle "ricerche moderne sulla tradizione nordico-atlantica" e crediamo opportuno riportare quanto fu allora scritto sull'argomento, specie per quei lettori i quali aspettano dalla Rivista molto di più di una semplice opera di orientamento politico.
    Dopo aver fatto cenno ad alcuni altri scritti comparsi in proposito sulla Rivista, l'autore riteneva opportuno richiamare l'attenzione dei lettori sui "risultati di una indagine scientifica e sistematica" condotta in quel torno di tempo in Germania. E proseguiva:


    Si tratta dell'opera di Herman Wirth, Der Aufgang Der Menschheit (Diederichs, Jena, 1928, pp.632) il cui sottotitolo: Ricerche sulla Storia della Religione, del Simbolismo e degli Scritti della Razza nordico-atlantica,
    dice subito della ragione del nostro interesse. E' un lavoro veramente magistrale, il quale, agli occhi dei "profani" almeno, schiude un orizzonte intieramente sconosciuto, tutto un passato arcaico delle razze nostre, in precedenza avvolto dalle più fitte tenebre; ed anzi ostruito dalle amene ipotesi "evoluzionistiche" sulla discendenza animale dell'uomo.
    Da Guènon è stata notata la singolarità del fatto, che finora il sesto secolo avanti Cristo abbia segnato una specie di limite invalicabile per ogni cronologia esatta dei "tempi storici" e degli "uomini storici". Per opera della ricerca del Wirth, noi vediamo che questo limite indietreggia di oltre diecimila anni in più, attraversando l'età neolitica, poi la paleolitica, giungendo alla cosiddetta "età delle caverne", e non trovandosi l'essere mezzo bruto e mezzo uomo, scimmiesco e selvaggio, supposto dai darwinisti, ma trovando invece tracce solari e magiche di un alta civilizzazione, di una tradizione primordiale di carattere simbolico-cosmico.
    Onde verrebbe altresì valicato l'inizio del periodo chiamato dai latini "età del ferro" e dagli indù "età oscura" (kali-yuga), secondo la tradizione di una tale età essendo sopravvenuta alle predenti dell'"oro", dell'"argento" e del "bronzo" (satya, treta e dvapara-yuga), verso il 6000 a.c.. Conformemente a queste tradizioni, dunque, il cosiddetto "uomo delle caverne" (prelitico) sarebbe una pura invenzione dei moderni; e il Wirth concorda con esse sostenendo che l'uomo arcaico non abitava le caverne, ma prendeva le caverne come luogo di celebrazioni rituali; donde i simboli e i geroglifi che ancora oggi vi invengono, mentre il tempo, il clima e gli elementi hanno distrutto corrispondenti vestigia altrove deposte. La ragione simbolico-rituale del culto in un luogo cavernoso, "interiore", cavità della "terra", è poi troppo nota agli studiosi di esoterismo perchè qui debba essere ricordata; e la sua attendibilità nei riguardi di quei tempi arcaici procede dal fatto, messo in luce dalle ricerche del Wirth, della compenetrazione della più antica razza in un simbolismo cosmico.

    Peraltro si deve rilevare il carattere rigorosamente positivo del metodo e delle conclusioni del Wirth. Di descrizioni minute e pittoresche sia dell'Atlantide che della "Terra del Iperborei" sulla base della lettura delle Cronache dell'Akaca, da parte di una chiaroveggenza sempre occupata a ben più alte cose per potersi degnare di concedere una piccola prova della sua esattezza a mezzo di una positivamente controllabile "lettura" nel più vicino ieri - di tali descrizioni, si sa bene quanto sia piena la letteratura neospirituale o teosofica, così come quanto poco conto debba tenere ogni persona seria. Il Wirth non parte da nessuna di queste fantasie. La dottrina di una arcaica razza nordico-atlantica in lui non è un presupposto, una tesi preconcetta ispiratagli da questa o quella teosofia o tradizione occultistica; ma è invece un risultato a cui è giunto intuitivamente, portato dalla logica stessa dei fatti, essendo egli partito dal semplice, modesto proposito di raccogliere ed in quadrare alcuni segni e simboli non ancora conosciuti ed esaminati, che si trovano nell'Olanda settentrionale, patria del Wirth stesso.
    Si tratta dei cosiddetti "ulebord", fregi in cui ricorreva, per esempio, il geroglifo di due cigni e un disco, o di un cerchio con un punto centrale - per antichissima tradizione ancora conservati sui frontoni di case rurali del luogo.
    La relazione di questo simbolismo, con un ciclo analogo ed arcaico portato da oggetti, pali funerali,ecc- rinvenuti nel bacino del Mar del Nord, regione dello Zuidersee, coste frisio-sassoni,ecc. riportò Wirth all'età del bronzo e all'epoca della cosiddetta "trasmigrazione dei popoli". E l'ulteriore riscontro degli stessi segni e degli stessi simboli in iscrizioni su roccia della Scandinavia meridionale, lo condusse a rigettare l'ipotesi che questo simbolismo rituale fosse venuto ai popoli runici da un influsso romano-mediterraneo; e a ritenere invece che esso fosse sceso dal Nord in un periodo ben più antico, per quanto nelle regioni nordiche le tracce rinvenibili debbano essere in numero molto minore, a causa della maggior potenza distruttiva del clima.
    Nel loro insieme, queste ricerche condussero a stabilire un certo ciclo di segni simbolici o geroglifici, a cui peraltro una ricerca successiva e sistematica mostrò potersi ricondurre in modo davvero sorprendente una quantità di elementi che in precedenza non erano stati considerati che a parte, e non fatti oggetto, dopo il loro rinvenimento, di nessuno studio ulteriore. Dalle province baltiche - specie negli oggetti d'ambra con le strane stilizzazioni simboli della "Madre Terra" - sino alla Scozia, all'Irlanda, alla Francia Occidentale - e poi via via sulle coste atlantiche della penisola cantabrica, risuonando gli stessi echi di una medesima cultura, in relazione al periodo megalitico, ferma restando una origine nordica di queste tracce, che le razze runiche avrebbero prese da un tronco, che cronologicamente e paleontologicamente respingerebbe al periodo primario dell'età della pietra. Precisare gli stati e le fasi di passaggio partendo da tale età sulla base dei vari elementi rimastici dell'epoca della "trasmigrazione dei popoli", è ciò che il Wirth ha fatto con una indagine accuratissima e complessa, con particolare riguardo ai rinvenimenti degli oggetti degli arcaici riti funerali. Ha così una base, dalla quale parte per l'esame di un primo sviluppo dell'originario tronco simbolico-geroglifico.

    La continuità dall'Europa atlantico-occidentale si prolunga nell'Africa occidentale - per esempio nell'antichissimo materiale paleografico della razze dei negri Vai, Jorubi, ecc. messo in luce dal Frobenius: tanto da doversi oramai considerare come una unità non solo nordica, ma, a questo punto, nordico-atlantica. Ed ecco che le ricerche ora si spingono dentro il bacino mediterraneo, e constatano una marcia verso Oriente delle stesse tracce dal più antico ceppo atlantico-africano. Gradatamente si giunge al collegamento, come a fasi relativamente più recenti, col grafismo libico (numidico-berbero), col linearismo paleosumerico e paleoegizio (predianastico), colle tracce cosiddette "sud semitiche" in Arabia, sino agli scritti sinaici e del Kanaan amoritico del periodo megalitico.
    Con ciò si chiude una prima branca di ricerche. Ma il tema atlantico ivi riscontrato porta agli sguardi del Wirth sull'altro continente. Ed ecco riapparire nel Nord-America la stessa traccia possente e silenziosa della tradizione artico-atlantica, che anche là riconduce al periodo primario dell'età della pietra. Alle concordanze paleografiche se ne aggiungono, qui, di etniche ed antropologiche: da uno stesso tipo dolicocefalo, povero in pigmenti, dei gruppi sanguinoserologici I e II, di origine artica, si riscontra procedere sia l'homo europeus, sia gli ultimi puro-sangue di ceppi arcaici nord-americani. Dal Nord al Sud: la corrispondenza della continuità atlantica nelle coste europee, è costituita in America dalle antichissime civilizzazioni dell'America centrale, del Perù, del Messico, per quanto ciò che ne è giunto sino a noi non sia che un oscuro residuo.
    Giunti a questo punto, delineato e giustificato dall'enorme materiale ordinato dal procedimento induttivo, a luogo nel Wirth il procedimento inverso, deduttivo, che è la ricostruzione della storia della tradizione nordico-atlantica.
    A questa storia serve di base la crologia g eologica e paleontologica delle tracce. Ma vi è anche un altro elemento, di una importanza singolare. Il Wirth è giunto alla constatazione che il ceppo simbolico presenta delle articolazioni o distinzioni in gruppi, i quali di nuovo concordano nei due continenti, che sono legate a ciò che come differenzazione cronologica può dire la geologia e la paleontologia, ma che oltre a questo anno un inaspettato punto di riferimento cronologicamente differenziatore: i vari complessi costituiscono delle "serie sacre" le quali hanno per chiave le fasi annuali di ascesa e di discesa del sole quali risultano da un punto di vista prima artico-nordico e poi atlantico in relazione con le costellazioni zodiacali presenti via via nel solstizio di inverno (21 dicembre).
    Per la precessione degli equinozi, questa situazione astronomica subisce variazione; e da questa variazione, una trasformazione corrispondente nel corpo dei simboli e dei grafismi della "serie sacra", attraverso la quale è dunque possibile individuarla cronologicamente - col concordante aiuto paleontologico e geologico - le varie fasi della storia di questa tradizione primordiale: epoca per epoca, sino ad un'ultima "serie", corrispondente al segno dell'Ariete. Qui la serie si interrompe misteriosamente. Ma i complessi concordanti si trovano identici dall'America del Nord e dall'arcaico gruppo dei Pueblo e degli Hopi, sino all'antico Egitto, a Creata, alla Sumeria, a nord dell'Europa (periodo primario della età della pietra sino alla serie f delle iscrizioni runiche lunghe): stessi simboli, con equivalenze foniche e, infine, con stesse eqivalenze alfabetiche.

    Ciò posto, la storia della tradizione primordiale sarebbe, nelle sue linee d'insieme la seguente. La zona corrispondente, oggi, all'Artide (nord-atlantica) sarebbe stata la sede originaria di una razza di alta cultura cosmico-simbolica. Nell'epoca paleodiluviana da questa zona sarebbe partita una prima onda emigratoria verso l'America del Nord, l'Asia del Nord e l'Atlantide del Nord - risultando ancor qui l'opportunità di ammettere l'esistenza di questo continente oggi scomparso, e che oltre alle notizie di Platone e di Diodoro, tanti elementi, anche geologici, oggi sembrano confermare. Dalla mescolanza di queste onde con altre razze di cultura meridionale, sarebbero sorti popoli come l'indiano, il mongolico, ed altri, che insieme al sangue nordico ebbero trasmesso il retaggio dell'arcaico simbolismo e dell'arcaico culto solare (ceppi artico-nordici).
    A distanza di decine di migliaia di anni sarebbe avvenuta una seconda emigrazione, dapprima verso l'America del Nord, e poi più oltre, determinando le razze atlantico-nordiche, alle quali farebbe capo il ceppo degli indiani Hopi e Pueblo e poi, da questi, le civilizzazioni messicane e dell'America centrale: il comune retaggio artico simbolico-geroglifico spiegherebbe dunque certe corrispondenze, anche antropologiche, altrimenti incomprensibili, con le antichissime razze bianche eurasiatiche.
    Dall'America una parte di questi popoli si sarebbe spostata verso Oriente, verso l'Atlantide, raggiungendo nell'epoca primaria della età paleolitica dapprima l'Europa sud-occidentale secondo le testimonianze rinvenute nelle caverne di La Madeleine (La Madeleine, Gourdan, Altamira, Font De Saume), da riconnettersi a quelle di un periodo contemporaneo che si hanno negli Ebridi nell'isola di Mohegan e sulle coste della Maine. Da là, ulteriori irradiazioni verso Sud, con incontri con razze già miste, giungendo a razze come la Cro-Magnon, la Camitica, la mediterranea. Il flusso di queste tradizioni continuò a spingersi verso Oriente: attraverso l'Europa sino all'Asia, dando luogo al ceppo biondo cinese; attraverso l'Africa (ceppo biondo berbero) sino in Egitto; poi per mare sino a Creta, che divenne centro di nuove irradiazioni nel Mediterraneo (epoca micenica) a Nord ed Est; ancora per mare, doppiando l'Africa meridionale (se pure non doveva esservi un passaggio oggi rappresentato dal Sahara), raggiungendo di nuovo l'Egitto, l'Arabia Meridionale, la Mesopotamia, l'India - sino ai gruppi maori. In Mesopotamia avvenne l'incontro con i Sumeri, in Egitto si stabilirono come casta dominante, il cui ricordo dell'Atlantide da essi venne trasmesso ai Greci. Dovunque queste odante giunsero, incisero tracce di una identica civilizzazione, di un identico mito cosmico. Centro della loro cultura restò ad ogni modo l' "isola" atlantide, la Mouru, cioè "Terra della Madre" o "delle Acque" ove regnava la "Grande Madre", la "Donna bianca" custode del "Pomo delle Esperidi". Con grande verosimiglianza le varie colonie dovettero conservare un legame con questo centro "sacro" della razza sud-atlantica, tanto da riceverne uniformemente le variazioni della "serie sacra" e del corrispondente simbolismo ieratico-cosmico. Ciò, ad ogni modo, sin verso l'8000 a.C. In questo periodo si constata una misteriosa interruzione. I legami con la tradizione centrale furono rotti. Un cataclisma dovette sommergere l'isola di Mouru. Il ricordo ne andò gradatamente svanendo nelle colonie, finendo con l'avvolgersi della forma del mito. Ma pure sotto trasformazioni e adattazioni, esse continuarono a portarne il retaggio nelle radici di lingua, nei segni e nei riti e nei geroglifi di un unico, arcaico simbolismo.

    In quel tempo, intanto - subentra l'epoca del Toro - ultime onde di popoli nord-atlantici raggiungevano l'Europa settentrionale, penetravano in Scozia, in Iranda, nel bacino del Mar Del Nord impegnando una lotta conquistatrice (il cui eco è conservato nelle Saghe irlandesi) con le razze native mongoloidi, rafforzate da elementi sud-atlantici. Ed anche esse portavano gli stessi simboli arcaici, che poi si trasmisero ai Runi - quelli che dai quali prese le mosse la grandiosa ricerca del Wirth. Da questo punto, peraltro, ha inizio un processo di oscuramento progressivo, di perdita della tradizione unitaria artica, sino ad affacciarsi ai cosiddetti "tempi storici". Già le saghe dell'Edda non sono più da considerarsi come documenti della primordiale razza artica - e lo stesso va detto per le altre forme e centri recenti stabilitisi nel Mediterraneo sulla base dell'influsso propriamente atlantico.
    Questa, nelle sue linee di insieme, sarebbe la materia dell'opera di Herman Wirth.
    Io non ho inteso far altro che una semplice, succinta relazione: a precisarla e commentarla dal nostro punto di vista, non basterebbe un volume altrettanto grosso.
    Si può rilevare, ad ogni modo, che per essa viene a definirsi anche in sede critico-positiva l'idea si una di una "tradizione primordiale", che quella di una "tradizione occidentale" e "mediterranea". Per il primo punto, si vede che con l'esistenza effettiva di una razza nordico-artica primordiale, si stabilisce un punto di coincidenza vivente della realtà con quel "simbolismo di polo", di cui si ha traccia in tante tradizioni iniziatiche e sacerdotali, come anche in tanti miti e leggende. Voglio dire che in un'era remota questo simbolismo oltre ad avere un significato metafisico, avrebbe avuto un significato letterale. Peraltro un riferimento alla regione artica per "montagna polare", intesa come il "polo spirituale del mondo", scaturigine delle influenze primordiali, "Isola santa" e "Terra dei Viventi", si ritrova in testi vedici e avestici, in tradizioni celtiche ("Isola dei Quattro Signori"), americane(l'"Aztalan" - terra in mezzo alle Acque), indù (L'"isola Bianca" - cweta-dvipa). In queste ultime la "Montagna Polare" simbolica era concepita come bianca, e denominata Meru, termine di cui è evidente la equivalenza fonica con la Mouru atlantica, sede più recente della tradizione artica, terra sacra della Donna bianca. D'altra parte ricerche recentissime hanno mostrato il carattere non ariano, occidentale, mediterraneo e arcaico di un ceppo di dottrine che all'origine di ogni cosa pongono un principio femminile - la "Madre" simbolo della potenza assolutamente indifferenziata (Mahacakti) da cui lo stesso "dio che è" sarebbe condizionato.
    Questo Dio "seguente" fu poi considerato nel simbolo solare. Da qui il ceppo del simbolismo originario nordico-atlantico, che considera la vicenda solare dell' "anno di dio" come eterno morire ed eterno rinascere della "luce della Terra" (landa ljome) dalla "Madre delle Acque" (la "Vergine" - e, al solstizio d'inverno, così doveva presentarsi lo spettacolo cosmico agli abitanti della costa artica). E questa legge dallo sfondo illimitato della forza del mondo si proietta analogicamente nella dottrina misterica della palingenesi umana, dottrina primordiale l'ultima eco della quale finisce nei miti di Osiride, di Attis, di Quetzalcatl, di Zagreo, di Cristo.

    La data approssimativamente indicata dal Wirth per la scomparsa del centro atlantico della primordiale tradizione artica, coincide, ad un dipresso, con quella riferita all’inizio del Kali-yuga. Se peraltro consideriamo la fase precedente, anteriore all'epoca del Torino, dal limite del periodo primario dell'età della piena siamo portati alla cosiddetta "età delle caverne" ; e ricordando quanto si è detto, cioè che il Wirth si ritiene fondato a pensare che le caverne non fossero le abitazioni, ma i luoghi di rito della civiltà primordiale, nasce una nuova connessione del simbolismo polare col simbolismo dei "luoghi sotterranei", celati o "celesti" interiori.
    Se ci si riferisce invece ad epoche più recenti, nel Mediterraneo sarebbe dunque da riconoscersi uno dei centri più prossimi della tradizione arcaica, la cui marcia da Occidente volse verso Oriente e non viceversa, come comunemente si crede. Gli stessi centri dell'India, prescindendo dagli antichissimi resti della prima emigrazione artica - debbono considerarsi come derivati dall'Occidente, quando mostrino lo stesso tronco simbolico, e quando dunque non accusino una tradizione diversa. Quest'ultimo punto ci porterebbe poi ad una questione molto complessa, che pure sarebbe di singolare interesse esaminare, toccante la pluralità delle tradizioni. Non risulta, difatti, dalle ricerche del Wirth, che il ceppo nordico sia stato l'unico. Il Sud sarebbe stato abitato da altre razze, con le quali quello si sarebbe ripetutivamente mescolato. Forse qui avremmo la base arcaica delle due tradizioni primordiali di cui parla "Ea". La loro designazione di tradizione eroica e tradizione sacra nella loro adattazione etnico-cultura più recente, a cui di solito si riconduce l'opposizione fra Occidente ed Oriente, si potrebbe ricondurre a sua volta, seguendo il Coudenhove-Kalergi, all'opposizione fra tradizione nordica e tradizione sudica: Il "nordico", come è chiaro, qui dovendosi prendere però in un senso, rispettro al quale le tradizioni germaniche, e quella stessa dell'Edda, non potrebbero considerarsi come suoi esponenti, ma anzi forme più lontane di quelle stabilitesi nelle più antiche tradizioni mediterranee.
    Una di tali forme è il ceppo mediterraneo micenico. Un'altra se ne stabilì - più recentemente- sul litorale mediterraneo orientale. Un'altra deve considerarsi sviluppata nell'antichissima Italia. Da quest'ultima, lo sbocco recentissimo di una tradizione storica non geograficamente, ma spiritualmente nordca - nel suo spirito, appunto, guerriero, conquistatore, organizzatore, civilizzatore - alla quale fa da controparte una adattazione di carattere meridionale della tradizione originaria per opera del tronco sumero-semitico: romanesimo e paganesimo classico cristianesimo.
    In Oriente, del pari, i residui delle arcaiche tradizioni magiche tibetane, e di quelle di cui il quarto Veda (Atharva-Veda) reca un visibile influsso, costituiscono un esponente nordico di contro a quello sudico dato dall'adattazione sacerdoalte e brahaman della Tradizione

    ------
    FINE
    ------

    ps: non perdeteci la vista

  2. #12
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,340
     Likes dati
    1,133
     Like avuti
    16,874
    Mentioned
    564 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bzzt! Visualizza Messaggio
    Peraltro si deve rilevare il carattere rigorosamente positivo del metodo e delle conclusioni del Wirth. Di descrizioni minute e pittoresche sia dell'Atlantide che della "Terra del Iperborei" sulla base della lettura delle Cronache dell'Akaca, da parte di una chiaroveggenza sempre occupata a ben più alte cose per potersi degnare di concedere una piccola prova della sua esattezza a mezzo di una positivamente controllabile "lettura" nel più vicino ieri - di tali descrizioni, si sa bene quanto sia piena la letteratura neospirituale o teosofica, così come quanto poco conto debba tenere ogni persona seria. Il Wirth non parte da nessuna di queste fantasie.
    Sottolineo questo punto, quanto siamo lontani dai "camerati-maestri" di questa generazione, che proprio di favole teosofiche si nutrono e le spacciano come tradizione a quelli che non hanno il tempo per approfondire.

  3. #13
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Sottolineo questo punto, quanto siamo lontani dai "camerati-maestri" di questa generazione, che proprio di favole teosofiche si nutrono e le spacciano come tradizione a quelli che non hanno il tempo per approfondire.
    Che tu sappia esistono altri articoli ben fatti e su questo filone sul web?
    Se si me li pouoi postare?
    Grazie!

  4. #14
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,340
     Likes dati
    1,133
     Like avuti
    16,874
    Mentioned
    564 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito

    Mi spiace, ma io sono ancora fermo ai libri, in giro per il web non li ho mai cercati. Magari prova il sito di thule-italia .

  5. #15
    Klearchos
    Ospite

    Predefinito

    interessante...

  6. #16
    Nulla da dichiarare...
    Data Registrazione
    25 May 2006
    Località
    Pavia
    Messaggi
    505
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dov'è che li hai trovati questi quadernetti?

    INGRATO DEL CAZZO!

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Mi spiace, ma io sono ancora fermo ai libri, in giro per il web non li ho mai cercati. Magari prova il sito di thule-italia .

    Pure io sono fedele alla carta, è solo per postare magari in unico posto articolo non troppo lunghi sulla materia

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sir Harbord Visualizza Messaggio
    Dov'è che li hai trovati questi quadernetti?

    INGRATO DEL CAZZO!
    Io ne stavo aspettando altri 2 ma non sono stati prenotati!!!

    Inoltre, che ci fai qui? L'alcool non ha fatto molto effetto? male! molto male!

  9. #19
    Civilization
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Hic sunt leones.
    Messaggi
    6,831
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Premettendo la mia totale ignoranza in materia, mi piacerebbe capire di cosa state parlando...

    In pratica sono leggende pagane e nordiche (anche orientali?) sulle origini del mondo e sulla sua evoluzione fino ai giorni nostri...?

  10. #20
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2007
    Località
    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
    Messaggi
    1,108
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dodo88 Visualizza Messaggio
    Premettendo la mia totale ignoranza in materia, mi piacerebbe capire di cosa state parlando...

    In pratica sono leggende pagane e nordiche (anche orientali?) sulle origini del mondo e sulla sua evoluzione fino ai giorni nostri...?
    Più che leggende nel modo comune di intendere sono teorie nel vero senso della parola.
    Essendo gli studi in materia difficili da reperire e molti frammentari, nel primo novecento il Wirth fondò con Himmler la società di ricerca ed insegnamento dell'eredità ancestrale con scopo di analizzare leggende, reperti et simile(tutto riportato negli articoli) a scopo di riformulare la teoria dell'origine dell'uomo. Questo brevemente...
    ...navigando velocemente nella rete ho trovato questi due link generici, magari ti possono essere d'aiuto per capire giusto chi sono i personaggi:

    http://www.disinformazione.it/preistoria.htm
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ahnenerbe

    Ho postato questi due articoli poichè in questo periodo ho riletto i testi di Ordine Nuovo di Evola e ho acquistato vari quadernetti fine anni 80 sulla materia e non trovandoli sul web ho deciso di riportarli personalmente.

    Mentre se hai domande più specifiche fai pure, non sono molto esperto in materia ma di fisso qualcuno abbastanza dotato lo troverai in questo forum

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Buenos Aires, tutti cantano e ballano sulle note di Funiculì Funiculà
    Di Napoli Capitale nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-10-13, 13:26
  2. Rai, la Corte dei conti chiede le carte sulle note spese di Minzolini
    Di ilgiardiniere nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-02-11, 11:10
  3. Note giuridiche sulle mozioni di censura di un Ministro o del Governo
    Di Ronnie nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 17-12-08, 14:31
  4. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 13-12-08, 08:45
  5. Note sulle società precapitalistiche e la nascita dello stato
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 30-06-08, 22:44

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito