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Ci stanno anche le leggende, ma più che altro si tratta dell'analisi di pitture rupestri, reperti, simboli sparsi un po dappertutto. Più studi su testi piuttosto antichi quali i primi Veda indiani. Da tutto questo si è fatta una teoria (che può essere giusta come sbagliata) in base a cui la razza bianca avrebbe la propria origine in un posto vicino al polo nord durante un intervallo caldo tra due glaciazioni. Poi spinti dall'abbassarsi della temperatura avrebbero abbandonato l'urheimat (terra delle origini) e si sarebbero sparsi un po dappertutto, cioè sicuramente Europa, India e Persia, e forse anche nelle americhe, dato che i pellerossa usavano dei simboli a noi molto familiari.
Quindi non è che la teoria riguardi tutto il mondo, solo i vari rami degli indoeuropei.




La somiglianza tra cultura indiana e cultura europea, ma in particolare quella greca, è troppo stretta per essere frutto di un caso, lingue chiaramente imparentate, stessi simboli, stesse leggende, vedi per esempio i 100 figli di Priamo e i 100 figli di Dritarastra, entrambi sterminati in una guerra epica, che lasciano capire come Omero e Vyasa avessero attinto a un patrimonio di storie comune. Per valutare la somiglianza della cultura indiana con quella celtica o germanica invece ci vorrebbe qualcuno più esperto.
Visto comunque che queste due culture tanto simili sono comparse in due zone così lontane, diventa logico pensare che si tratti di due rami di una popolazione appunto emigrata da una sede originale divenuta a un certo punto meno ospitale. Altrettanto logico pensare che si trovasse a metà strada, da qualche parte verso nord nell'odierna Siberia.
Per le americhe è un altro discorso, non è impossibile che qualcuno si sia diretto da quella parte e si sia mischiato alle popolazioni asiatiche che attraversarono lo stretto di Bering, ammesso che l'emigrazione degli Arii dalla urheimat sia avvenuta in quel periodo. Ma può anche essere che le popolazioni americane abbiano sviluppato in maniera autonoma una simbologia simile alla nostra, alla fine si tratta di descrizioni di fenomeni astronomici, che avvengono qua come la.




in merito è molto interessante "March of titans", in particolare i capitoli dal 5 al 7. li trovate su http://www.stormfront.org/whitehistory/ (sono in inglese).Ci stanno anche le leggende, ma più che altro si tratta dell'analisi di pitture rupestri, reperti, simboli sparsi un po dappertutto. Più studi su testi piuttosto antichi quali i primi Veda indiani. Da tutto questo si è fatta una teoria (che può essere giusta come sbagliata) in base a cui la razza bianca avrebbe la propria origine in un posto vicino al polo nord durante un intervallo caldo tra due glaciazioni. Poi spinti dall'abbassarsi della temperatura avrebbero abbandonato l'urheimat (terra delle origini) e si sarebbero sparsi un po dappertutto, cioè sicuramente Europa, India e Persia, e forse anche nelle americhe, dato che i pellerossa usavano dei simboli a noi molto familiari.
Quindi non è che la teoria riguardi tutto il mondo, solo i vari rami degli indoeuropei.


Cavolo, pare interessante.
Grazie davidega!
Ora me lo stampo e me lo leggo, se ho domande le posto qua![]()


no, nessuna traduzione. fra l'altro, quando Kemp parla della storia dell'Italia, è un pò da prendere con le molle: penso che ci sia più di un'inesattezza, poi si deve considerare che l'autore è per la razza ariana nel senso più nordico del termine.
cmq ci sono degli spunti di riflessione interessantissimi, cose che, finora, non avevo ancora trovato.