...dopo l'approvazione del referendum, il parlamento approvasse una legge elettorale maggioritaria uninominale a singolo turno? (come quella in vigore in UK)
Agli esperti l'ardua risposta...![]()
...dopo l'approvazione del referendum, il parlamento approvasse una legge elettorale maggioritaria uninominale a singolo turno? (come quella in vigore in UK)
Agli esperti l'ardua risposta...![]()


sarebbe una cosa seria... ma la legge elettorale per me non la faranno nella speranza di un fallimento del referendum
La legge elettorale và bene solo che alle ultime elezioni gli italiani erano confusi e si è verificato un pareggio dovuto anche ai brogli della sinistra.
http://sardu88.splinder.com/




Succederebbe come in America: i piccoli partiti sarebbero costretti ad accorparsi ai grandi.....sinceramente è una cosa che abborro


Quello che è già successo. I piccoli partiti contratteranno con i grandi e si spartiranno le candidature nei vari collegi.




Premesso che concordo pienamente sul fatto che la legge elettorale non sia la soluzione (al limite può essere un problema in più...), secondo me bisogna creare una legge che incentivi le aggregazioni e, soprattutto, che dia ai partiti un "potere" crescente al crescere dei voti, che sembra una banalità ma non lo è: il mattarellum, per dire, dava a certi partiti un potere immenso e rendeva i partiti più grandi ostaggio di forze praticamente irrilevanti, ma forti in alcune zone.
Io credo che una buona legge potrebbe essere quella tedesca, magari abbassando la soglia di sbarramento e con altre piccole modifiche, oppure quella spagnola (che mi pare particolarmente adatta alla situazione italiana).
Sulla soglia di sbarramento vorrei dire una cosa: secondo me non serve che sia alta, anzi. La soglia deve essere "ragionevole", deve, cioè, spingere i partiti simili a fondersi non deve spingere a logiche di "listoni" eterogenei per superare la soglia. Una soglia troppo alta per la situazione politica paradossalmente rischia di essere inefficace, mentre una soglia "ragionevole" (direi 3/4%, peraltro si può anche pensare di alzarla progressivamente) spinge i partiti a presentarsi con la loro faccia e a sottoporsi al voto popolare col rischio di rimanere sotto ed essere tagliati fuori: basta pensare al Di Pietro del 2001.
Queste sono mie riflessioni sparse ed estemporanee...però mi pare che i tentativi passati di riforma elettorale mi diano in parte ragione e mi pare andrebbero letti i risultati elettorali del passato con meno paraocchi e con più pragmatismo.
Saluti
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