ciao a tutti,
A che tipo di anarchia si avvicinano le vostre idee?
E chi è per voi il miglior filosofo anarchico?


ciao a tutti,
A che tipo di anarchia si avvicinano le vostre idee?
E chi è per voi il miglior filosofo anarchico?




Anarcocapitalismo per quanto riguarda la società in genere, quindi diritti naturali, diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà, alla difesa, al mercato.
Tra gli autori e i filosofi anarcocapitalisti credo che il più rimpianto sia Rothbard. E personalmente lo ritengo anche il più chiaro, coerente, tollerante, aperto, divertente e simpatico tra i filosofi Anarcocapitalisti e Anarcoindividualisti.


Una domanda: l'anarcocapitalismo può essere considerato un anarchismo di destra?
Giampaolo Cufino


mmmh secondo me dipende tanto dal individuo e come la pensa, ma generalmente penso che anarcocapitalismo sia comunque un ideologia di destra...


Assolutamente no. Non è di destra. Sipensa così perchè il Capitalismo viene considerato di destra, ma s eè per questo l'anarchia è di solito considerata di sinistra.
Definirla di destra è molto superficiale.
L'Anarcocapitalismo è solo un sistema sociale dove chiunque ha la possibilità di vivere secondo il proprio ideale. Personalmente sono un Anarcocapitalista molto aperto e tollerante verso il prossimo. Ci sono Anarcocapitalisti di stampo cattolico, musulmano, collettivista....Per cui....fatte voi.




condivido quanto detto da John Pollok


gli anarcocapitalisti non sono anarchici, sono ultrautoritari fanatici, che vorrebbero che l'impresa si trasformi in stato e l'imprendotore sovrano assoluto con la propria polizia, le proprie carceri, i propri tribunali ed il diritto di vita e di morte sui propri lavoratori


Mi definisco socialista libertario, in economia sono mutualista, nell'amministrazione federalista e quindi tendente a riconoscere il ruolo centrale della comunità piuttosto che quello di un mondo cosmopolita. Guardo con interesse al sindacalismo verde delle gilde, all'immediatismo di Hakhim Bey, alla decrescita.
Tra i filosofi preferiti prediligo tutti quelli del filone informalmente "alternativo" alla corrente malatestiana: Proudhon, F.S. Merlino, Berneri, M. Bookchin. Tra i contemporanei Hakhim Bey e Kevin Carson.