Attore
Catania, 24.02.1913 - San Giuseppe Vesuviano (Napoli), 1.11.1979
Esordì nel cinema durante la seconda guerra mondiale, interpretando una serie di film di non grande rilievo, in ruoli secondari. Nel dopoguerra si fece notare per l’efficace caratterizzazione che diede del personaggio del carabiniere ne In nome della legge (1949, P. Germi) e per altre interpretazioni vigorose e drammaticamente efficaci in parecchi altri film, alcuni dei quali diretti da Pietro Germi, come Il cammino della speranza (1950), Il ferroviere (1956), e L'uomo di paglia (1958). Ha avuto modo di manifestare compiutamente le sue personali doti d'attore poliedrico, sanguigno, di grande prestanza fisica, anche se con toni leggermente sopra il rigo e con una certa esagerazione grottesca, nel personaggio di Vincenzo Ascalone, il padre di Agnese, in Sedotta e abbandonata (1964, P. Germi), certamente la sua prova più matura.
Da www.mymovies.it
Saro Urzì nei panni del Brusco con Fernandel in quelli di Don Camillo





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