Fidarsi dei fascisti
alleanza con hitler
l'aver abbandonato il socialismo
concordato stato - chiesa cattolica (troppo opportunismo)
essersi fatto circondare da infami-traditori
promulgazione delle leggi razziali
ALTRO (specificare)
dichiarazione di guerra a francia e gran bretagna
mussolini non ha commesso errori


Fidarsi dei fascisti


Probabilmente l'entrata in guerra.
Un'Italia neutrale, soprattutto nel '42, avrebbe potuto fare molto, sia per l'Idea comune sia più "grettamente" per l'Italia.
Inoltre piaccia o non piaccia l'Italia militarmente non era proprio pronta, lo sarebbe stata a livello della Germania nel '39 solo nel 1944, questa si chiama irresponsabilità e avventatezza.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Altro.
Crescersi una serpe in seno come Galeazzo Ciano.
Consegnargli il Ministero degli Esteri si è rivelata una forma di nepotismo che non gli ha fatto raccogliere neanche i frutti della gratitudine.
Ma non è all'aspetto della slealtà che mi riferisco (diversamente avrei optato per la voce relativa ai traditori), bensì a come fosse palpabile a pelle che Ciano non avesse i requisiti per gestire responsabilità politiche di un certo rilievo.
Ciano poteva esser buono tuttalpiù da impiegare come burocrate, considerata la scarsa qualità professionale.
Sono convinto tutt'ora che alla base degli indegni risvolti di quel Gran Consiglio non ci fosse solo la sua volontà di fare le scarpe al Duce, ma una forte dose di codardaggine nel non saper scegliere e quindi rifugiarsi dalla parte del più forte.
Una postilla sulle leggi razziali: le vedo come una scelta della quale non fosse poi tanto convinto se non quale incentivo ai legami internazionali con la Germania.
salvo poi accorgersi che l'Italia non era la Germania, e che quelle disposizioni difficilmante potevano essere assorbite nella nostra cultura: basti pensare ai non pochi ebrei funzionari di governo presenti fino a poco prima che le leggi razziali entrassero in vigore.


Sono d'accordo. Il piu' grave errore fu l'entrata in guerra quando l'esercito italiano era asolutamente impreparato e il suo armamento era rimasto molto indietro rispetto allo sviluppo tecnologico degli altri eserciti europei, del resto all'epoca della Repubblica sociale lo stesso Musolini ammise di aver ignorato che una buona parte dei fucili in dotazione alle forze armate erano ancora quelli della prima guerra mondiale.
Altro errore, ma di portata strategica, fu poi non essersi liberato della Monarchia quando neglianni trenta (gli anni del massimo consenso) il fascismo aveva raggiunto una posizione di forza rispetto agli stessi Savoia permettendo cosi' la continuazione di un pericoloso doppio regime (quello monarchico e quello fascista).






Spada dell'Islam nel 1937.
carlomartello


Leggi razziali, colonialismo, essersi lasciato circondare da massoni che riuscirono persino a nascondere la scoperta del petrolio in Libia.


Di errori ce ne furono purtroppo.
sicuramente nella scelta di alcuni collaboratori: De Vecchi, de Bono, Grandi per citarne alcuni.
Poi errore grave fu la non-proclamazione della Repubblica e la destituzione del monarca.
Il concordato fu in parte un errore ma certamente fu utilissimo al fascismo per conquistare definitivamente il cuore degli italiani.
Le leggi razziali e l'entrata in guerra vanno contestualizzate, con il senno di poi è sempre molto facile giudicare. Non le reputo pertanto un errore.


No il colonialismo dal punto di vista storico non puo' essere rimproverato come un errore specifico di Mussolini. Nella prima metà del novecento tutte gli stati europei ,compresi quelli liberaldemocratici e persino gli USA e il Giappone erano nazioni colonialiste (lo era la Francia, lo era l'inghilterra, lo era l'Olanda, lo era il Portogallo, perchè solo l'Italia non avrebbe dovuto avere le colonie?)