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  1. #21
    are(a)zione
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    Citazione Originariamente Scritto da Proletarier Visualizza Messaggio
    In che modo? Cosa avrà mai fatto, quando i veri tentativi di sovvertire la repubblica (e non ad opera di pistolettari delle domenica) avvennero prima di lui? Forse diede il governo in mano al "grande" Craxi?

    Nella sua posizione avrei detto a chi di dovere: "o bischeri, finitela di giocare colle bombe che vi brucio er culo".

    Uh, ma che brav'uomo. Ottimo anche come si impegnò per la ricostruzione, disse anche "non vi abbandoneremo"

    Grazie per avermi dato dal voi, ma siamo su un form, possiamo anche darci del tu
    Insomma, confermi che fu il primo presidente a presentarsi con un volto "umano", a mettersi in prima mostra nelle tragedie e a giocare a briscola con la nazionale e per questo risultò simpatico e più amato dagli italiani. Poi non fece nulla, se non mettere al governo Craxi che tanto bene non è che abbia fatto...

    Non uno che sia uno dei tuoi commenti sono attinenti, fattuali ed oggettivi, ma supportati solo dal pregiudizio di fondo che vuole i neofascisti accusare di qualunque misfatta possibile ed immaginabili chi, il ventennio, lo demolì a suon di Resistenza.

    Grazie al compagno Pertini lo stato Italiano, inteso come moltitudine di persone, uomini e donne, non collassò su se stesso.
    Prese per mano le redini degli eventi, ed in qualità della più alta carica dello stato, non lesinò mai le giuste critiche.

    Non era richiesto alla sua carica di risolvere i problemi. Non siamo in una repubblica presidenziale. Il suo compito era quello di ricucire, laddove possibile, il tessuto sociale.

    E se i compagni della Fiom stessi, tendenzialmente a favore di alcune rimostranze delle BR, applaudirono il suo discorso, allora vuol dire che ebbe la ragione dalla sua parte.

    Cosa fece Rauti? Andò da Zorzi&Co. ad inveire contro i camerati che misero bome ed un uccisero?
    No, non fece una mazza. Anzi.

    Te lo ribadisco, le vostre parole (non sto dandoti del "voi", sto usando un bel plurale maistatico) sono solo proferite da chi la bile ce l'ha fin sopra le pupille, e non tollera che i compagni della Resistenza possano avere reso maggiori servigi allo stato ed alla Repubblica dei camerati.

    Fattene una ragione camerata, Pertini non solo fu protagonista della fine ingloriosa di un dittatore, ma fu protagonista indiscusso dell'orgoglio di appartenere alla Resistenza antifascista.

  2. #22
    Abbi Dubbi
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    Citazione Originariamente Scritto da Proletarier Visualizza Messaggio
    Uno che è diventato famoso perchè si trovava allo stadio quando l'Italia vinse il mondiale.

    Ho sempre pensato che vivere di solo calcio poi alla lunga crea problemi.
    E che problemi !

  3. #23
    Abbi Dubbi
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    Citazione Originariamente Scritto da bsiviglia Visualizza Messaggio
    E tuttavia lui e Parri erano contrari all' esposizione dei cadaveri, cosa che io apprezzo moltissimo. Così come apprezzo moltissimo che Pertini abbia lottato contro la barbarie nazifascsta contribuendo a catturare Mussolini. Ciò dà una misura della grandezza morale del compagno Pertini.
    Infatti. E fu uno dei pochi che ebbe parole di pietas per quei corpi esposti.
    Nonostante gli avesse fatto patire più di 10 anni tra carcere e confino.
    Grandissimo Sandro !

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Crack! Visualizza Messaggio
    Infatti. E fu uno dei pochi che ebbe parole di pietas per quei corpi esposti.
    Nonostante gli avesse fatto patire più di 10 anni tra carcere e confino.
    Grandissimo Sandro !

  5. #25
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    Giù il cappello davanti al compagno Sandro Pertini!

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Non uno che sia uno dei tuoi commenti sono attinenti, fattuali ed oggettivi
    Non c'è nulla di meno attinente, fattuale ed oggettivo che dire che "Grazie al compagno Pertini lo stato Italiano, inteso come moltitudine di persone, uomini e donne, non collassò su se stesso.
    Prese per mano le redini degli eventi, ed in qualità della più alta carica dello stato, non lesinò mai le giuste critiche
    ."
    Il che sostanzialmente non significa nulla, dato che non si capisce come ed attraverso quali mezzi sia stato evitato il collasso (ma de che?) come se gli sfigati delle BR o i pistolai del 77 potessero davvero ottenere qualche risultato, mentre in realtà l'unica cosa che ottennero fu farsi prendere per culo dai servizi...
    Io mi attengo semplicemente ai fatti, al contrario di tutti quelli che osannano Pertini, che non possono fare altro che lodare il fatto che fosse un paroliere e che deve la sua fama sostanzialmente ai discorsi di capodanno, al pietismo mostrato nelle verie tragedie e alla briscolata con Bearzot.
    Uno che non seppe far altro che parlare, e l'unico gesto concreto, chiedere a Craxi di formare un governo, non fece altro che peggiorare lo stato di fatto.
    p.s. giovanotto, camerata lo dici a....

  7. #27
    are(a)zione
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    Citazione Originariamente Scritto da Proletarier Visualizza Messaggio
    Non c'è nulla di meno attinente, fattuale ed oggettivo che dire che "Grazie al compagno Pertini lo stato Italiano, inteso come moltitudine di persone, uomini e donne, non collassò su se stesso.
    Prese per mano le redini degli eventi, ed in qualità della più alta carica dello stato, non lesinò mai le giuste critiche
    ."
    Il che sostanzialmente non significa nulla, dato che non si capisce come ed attraverso quali mezzi sia stato evitato il collasso (ma de che?) come se gli sfigati delle BR o i pistolai del 77 potessero davvero ottenere qualche risultato, mentre in realtà l'unica cosa che ottennero fu farsi prendere per culo dai servizi...
    Io mi attengo semplicemente ai fatti, al contrario di tutti quelli che osannano Pertini, che non possono fare altro che lodare il fatto che fosse un paroliere e che deve la sua fama sostanzialmente ai discorsi di capodanno, al pietismo mostrato nelle verie tragedie e alla briscolata con Bearzot.
    Uno che non seppe far altro che parlare, e l'unico gesto concreto, chiedere a Craxi di formare un governo, non fece altro che peggiorare lo stato di fatto.
    p.s. giovanotto, camerata lo dici a....

    Parto dal fondo: non pensavo che camerata fosse visto come un insulto. Bene, smetterò di chiamarti così, mi risparmi caratteri da scrivere.

    Il collasso della società civile degli anni di piombo era apparente. Era esattamente quello che si voleva raggiungere. Paradossale che non te ne renda conto. I golpe e colpi di stato non si raggiungono solo con armi e bombe, ma sopratutto con il sistematico logoramento della sicurezza in ogni singolo cittadino di poter pensare di vivere ancora un giorno.

    Questo fu il grande risultato di quella stagione: distruggere ogni forma di serenità negli animi di chi stava cambiando il modo di pensare di un'intera società.

    E Pertini, in tutto ciò, ebbe l'enorme merito di creare attorno a sè una figura, la più alta, tra le istituzioni, di cui l'intera popolazione, qualunque fosse il proprio ideale politico, fidarsi.
    Fidarsi della sua statura morale, della sua rettitudine nel condannare anche coloro che avrebbero potuto avere legami con il proprio partito e coalizione. Coloro che dall'interno delle Istituzioni non diedero anche solo una parvenza di stimolo di reazione alle tragedie.

    Egli invece si presentò in prima persona, e si presentò agli occhi di tutti prima di tutto come persona, come essere umano, e poi, solo dopo, come Presidente della Repubblica.

    Le baggianate che sostieni riguardo alle sue partite a scopone con la squadra di calcio sono soltanto un pretesto per nascondere i veri meriti.

    Andreotti, se avesse agito allo stesso modo con quella squadra di calcio, sarebbe stato visto con occhio subdolo ed acre. Pertini invece se lo poteva permettere, e riuscì più di tutti i politici del tempo, a rinsaldare i valori popolari, con i valori politici.

    Questo e tanto altro ancora è il merito di quell'uomo.

    Il rancore e l'invidia sono furie cieche che ottenebrano la vista. E le uniche risposte che una tale persona può dare sono talmente irrisorie e talmente autolesioniste che fanno soltanto il gioco della controparte.

    Quindi, continua pure a denigrare. Non fai altro che denigrare te stesso.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Proletarier Visualizza Messaggio
    Classica domanda a chi osanna Petrini: cosa avrebbe fatto di notevole?
    Di solito la risposta è:

    Vediamo tu che dici...
    Uno degli antifascisti più importanti e influenti tra i fondatori della Repubblica e tra coloro che hanno guidato la Resistenza fondando la nostra democrazia.
    Giusto per essere brevi.
    Alla prossima domanda immagino che ci chiederai cosa ha fatto Napoleone per essere tanto famoso.


  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Parto dal fondo: non pensavo che camerata fosse visto come un insulto. Bene, smetterò di chiamarti così, mi risparmi caratteri da scrivere.

    Il collasso della società civile degli anni di piombo era apparente. Era esattamente quello che si voleva raggiungere. Paradossale che non te ne renda conto. I golpe e colpi di stato non si raggiungono solo con armi e bombe, ma sopratutto con il sistematico logoramento della sicurezza in ogni singolo cittadino di poter pensare di vivere ancora un giorno.

    Questo fu il grande risultato di quella stagione: distruggere ogni forma di serenità negli animi di chi stava cambiando il modo di pensare di un'intera società.

    E Pertini, in tutto ciò, ebbe l'enorme merito di creare attorno a sè una figura, la più alta, tra le istituzioni, di cui l'intera popolazione, qualunque fosse il proprio ideale politico, fidarsi.
    Fidarsi della sua statura morale, della sua rettitudine nel condannare anche coloro che avrebbero potuto avere legami con il proprio partito e coalizione. Coloro che dall'interno delle Istituzioni non diedero anche solo una parvenza di stimolo di reazione alle tragedie.

    Egli invece si presentò in prima persona, e si presentò agli occhi di tutti prima di tutto come persona, come essere umano, e poi, solo dopo, come Presidente della Repubblica.

    Le baggianate che sostieni riguardo alle sue partite a scopone con la squadra di calcio sono soltanto un pretesto per nascondere i veri meriti.

    Andreotti, se avesse agito allo stesso modo con quella squadra di calcio, sarebbe stato visto con occhio subdolo ed acre. Pertini invece se lo poteva permettere, e riuscì più di tutti i politici del tempo, a rinsaldare i valori popolari, con i valori politici.

    Questo e tanto altro ancora è il merito di quell'uomo.

    Il rancore e l'invidia sono furie cieche che ottenebrano la vista. E le uniche risposte che una tale persona può dare sono talmente irrisorie e talmente autolesioniste che fanno soltanto il gioco della controparte.

    Quindi, continua pure a denigrare. Non fai altro che denigrare te stesso.
    Quoto tutto, compresa l'ottima analisi sul metodo del golpe, un metodo che abbiamo visto all'opera anche in questi ultimi anni, ma oggi purtroppo il paese e la sua democrazia sono infinitamente più deboli, proprio per l'assenza di un personaggio politico del valore e dello spessore di Pertini.

 

 
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