
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Parto dal fondo: non pensavo che camerata fosse visto come un insulto. Bene, smetterò di chiamarti così, mi risparmi caratteri da scrivere.
Il collasso della società civile degli anni di piombo era apparente. Era esattamente quello che si voleva raggiungere. Paradossale che non te ne renda conto. I golpe e colpi di stato non si raggiungono solo con armi e bombe, ma sopratutto con il sistematico logoramento della sicurezza in ogni singolo cittadino di poter pensare di vivere ancora un giorno.
Questo fu il grande risultato di quella stagione: distruggere ogni forma di serenità negli animi di chi stava cambiando il modo di pensare di un'intera società.
E Pertini, in tutto ciò, ebbe l'enorme merito di creare attorno a sè una figura, la più alta, tra le istituzioni, di cui l'intera popolazione, qualunque fosse il proprio ideale politico, fidarsi.
Fidarsi della sua statura morale, della sua rettitudine nel condannare anche coloro che avrebbero potuto avere legami con il proprio partito e coalizione. Coloro che dall'interno delle Istituzioni non diedero anche solo una parvenza di stimolo di reazione alle tragedie.
Egli invece si presentò in prima persona, e si presentò agli occhi di tutti prima di tutto come persona, come essere umano, e poi, solo dopo, come Presidente della Repubblica.
Le baggianate che sostieni riguardo alle sue partite a scopone con la squadra di calcio sono soltanto un pretesto per nascondere i veri meriti.
Andreotti, se avesse agito allo stesso modo con quella squadra di calcio, sarebbe stato visto con occhio subdolo ed acre. Pertini invece se lo poteva permettere, e riuscì più di tutti i politici del tempo, a rinsaldare i valori popolari, con i valori politici.
Questo e tanto altro ancora è il merito di quell'uomo.
Il rancore e l'invidia sono furie cieche che ottenebrano la vista. E le uniche risposte che una tale persona può dare sono talmente irrisorie e talmente autolesioniste che fanno soltanto il gioco della controparte.
Quindi, continua pure a denigrare. Non fai altro che denigrare te stesso.