NOn c'è un uso "corretto" delle droghe, mentre c'è per l'alcol.


NOn c'è un uso "corretto" delle droghe, mentre c'è per l'alcol.
l'alcol è una DROGA PESANTE, così classificata dall'organizzazione mondiale della sanità... che causa dipendenza, assuefazione, pericolosità sociale ed individuale... nonchè una delle poche droghe di cui è stata accertata la neurotossicità assieme a cocaina, mdma e probabilmente anche altissime dosi di amfetamine... inoltre, l'alterazione della coscienza prodotta dall'ebbrezza alcolica è forse soltanto paragonabile a quella della ketamina... una canna è acqua se paragonata ai cambiamenti della personalità propiziati da bacco... x altro l'alcol non è affatto un alimento, e nessuno lo beve x le sue supposte virtù benefiche (secondo uno studio svizzero del 2007 l'alcol sarebbe responsabile di 60 patologie diverse), ma chiunque x gli effetti psichici che è in grado di stimolare... e questo te lo dice uno che beve vino solo a tavola, che non si ubriaca mai e che lascia agli altri i superalcolici...
sul fatto che non esisterebbe un uso corretto delle droghe, basti il fatto che tutti i popoli della terra, dal paleolitico, ne hanno fatto uso


Appunto: esiste un uso corretto dell'alcol, che è quello che ne fai tu, ed è per puro gusto personale e non per subirne gli effetti psicotici.
Ah bè, nel paleolitico ci si ammazzava a colpi di clava, allora legalizziamo anche quelli.sul fatto che non esisterebbe un uso corretto delle droghe, basti il fatto che tutti i popoli della terra, dal paleolitico, ne hanno fatto uso


Questa argomentazione implica che c'è una differenza di qualche tipo tra alcool e ALTRE droghe.
Perchè l'alcool è una droga.
E' una sostanza psicoattiva, che dà dipendenza fisica e psicologica, che è ad alto rischio di abuso, il quale danneggia gravemente fisico e psiche.
Che sia meglio dell'eroina, d'accordissimo. Che sia meglio della cannabis, ho i miei dubbi: non consumo cannabis quindi non lo so, ma conosco gente che lo fa con parsimonia e sta bene. Come me che bevo un bicchiere ogni tanto, ma le sbronze le ho lasciate all'adolescenza.
Se hai dati che mostrano una differenza qualitativa importante fra alcool e altre sostanze, postali, perchè non ne sono a conoscenza.
Detto questo, il mio punto di vista personalissimo è:
- Legalizzazione assoluta (sì da troncare le gambe a mafie e criminalità)
- Campagna informativa a tappeto su droghe e alcool nelle scuole e fuori
- Dopo i 18 anni, piena responsabilità personale. Ovvero, zero cure mediche gratis per danni direttamente o indirettamente ascrivibili all'uso della sostanza. Ritiro immediato della patente per guida in stato di ebbrezza. Zero centri di recupero: non bisogna creare l'illusione che si possa facilmente "tornare indietro". Far capire che è una scelta grave e irreversibile. Se la vuoi fare, affari tuoi. Magari riesci a conviverci perfettamente (stupisce, ma c'è gente che lo fa, anche con droghe pesanti). Ma nel momento in cui scegli di rischiare, non pretendere che ti si dia la manina per tornare indietro.
Sarò cinico, ma la dignità umana uno se la deve guadagnare.
io ho una mia idea personale: l'uomo ha sempre fatto ricorso all'uso di sostanze x trascendere la realtà ordinaria, ricercare il piacere, avere l'energia x svolgere il lavoro, curarsi dalle malattie ecc... questo uso in passato era sacralizzato ed istituzionalizzato: gli sciamani (che detenevano le conoscenze sulle virtù delle piante e dei funghi) stabilivano il modo e il tempo con cui si potevano usare... chi sgrarrava sovente era punito con la morte... non esisteva la tossicodipendenza... ma anzi molti vegetali psicoattivi divennero in uso in molti rituali religiosi, anche nella cultura europea (basti pensare ai riti misterici eleusini)... oggi si è persa la ritualizzazione delle droghe, i + la usano solo x divertirsi, sballarsi, evadere, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti... oltre al fatto che rispetto all'antichità oggi esistono sostanze sintetiche e semi-sintetiche ben + potenti e devastanti di quelle naturali... il fatto che alcune sostanze siano attualmente legali o illegali in occidente non deve indurre ad errori: in altre parti del globo sono vietate o libere, in altre epoche storiche furono bandite o di uso comune... i motivi sono + di ordine economico che non di ordine effettivamente sanitario... recentemente su lancet è stato pubblicato un grande studio sulle 20 droghe + usate al mondo, e l'alcol ed il tabacco sono risultate molto + pericolose della cannabis... detto ciò, se oggi la totalità della popolazione giovanile (ma non solo) usa e abusa di droghe, la situazione è di certo preoccupante, ed indice di un disagio diffuso, ma non certo risolvibile con leggi ridicole come la fini-giovanardi... non si penserà certamente di arrestare il kali yuga con banali provvedimenti liberticidi








il problema compagna è che chi non ha mai provato la cannabis (considera che x molti dell'area, la cannabis è roba da comunisti froci negri) è vittima della disinformazione che vorrebbe parificare la cannabis all'eroina o che vorrebbe vederla come il primo passo verso la dannazione eterna... x chi ha sperimentato sia la cannabis che l'alcol, è chiaro che l'alcol induca una modificazione comportamentale di gran lunga + pericolosa, sia x la collettività che x il singolo... però sono quei casi di cui bisogna aver esperienza, altrimenti è inutile discutere
resta comunque il fatto che personalmente sono abbastanza schifato dall'uso attuale che si fa della cannabis, che in passato ha avuto un largo uso sacramentale in diverse religioni del pianeta, ma che oggi viene usato da sbarbatelli di ogni età solo con fine di evasione dalla noia