

















Brunik, vediamo di capire...
visto che quella sembra una tabella fai da te, non si sa se quei valori siano assoluti o se c'è un aggiustamento per l'inflazione. Immaginiamo che siano dati assoluti.
In quei 10 anni l'inflazione (calcolata su dati Istat pubblicati sul tuo sito altervista) ha inciso per il 29% sul potere d'acquisto. Quindi, se i governi avessero solo aumentato le spese per compensare l'inflazione, il monte salari sarebbe dovuto salire da 113 a 145. In questo caso la spesa per stipendi sarebbe salita dell'11% in 10 anni. (163/145=1,11)
Immagino che per voi sia corretto che il valore reale di un dipendente pubblico cresca dell'1% l'anno al netto dell'inflazione. In fondo i lavoratori devono migliorare le loro condizioni di vita, o no? Oppure i lavoratori pubblici non devono aumentare il loro livello di vita e l'importante è risparmiare?
Allora, scegli la critica che vuoi fare, e ricordati che non le puoi fare tutte e due, criticando Berlusconi oggi con un argomento e domani con il suo contrario:
- Berlusconi ha sprecato denaro pubblico (e non doveva aumentare gli stipendi ai lavoratori)
- Berlusconi ha reso l'Italia più povera (nonostante l'occupazione sia cresciuta ed i salari pure - almeno quelli pubblici)
Perché a sentire voi quando c'era Berlusconi si faceva fatica ad arrivare alla fine del mese (eppure c'era quasi 1 milione e mezzo di lavoratori in più rispetto all'inizio della scorsa legislatura, e oggi ci sono 80.000 lavoratori in meno rispetto a quando Prodi ha vinto le elezioni....) E che dire poi del fatto che in un anno ci sono 48.000 lavoratori indipendenti in meno, proprio in un momento in cui c'è la ripresa?


Miiiiiiii.....non ci posso credere!!!!!!